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Il Veneto ha chiesto l’autorizzazione a comprare 4 milioni di dosi di vaccino

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La domanda rivolta all’Aifa: “Abbiamo elementi per poter ricevere un contratto da sottoscrivere”, ha detto il il direttore della Sanità regionale, Luciano Flor. E il governatore Luca Zaia: “Se non arriveranno i vaccini sarà solo perché non ci sono interlocutori affidabili”

 
tempo di lettura: 3 min

AGI –  Il Veneto ha chiesto all’Aifa “l’autorizzazione ad importare 4 milioni di dosi di vaccini autorizzati Ema” con tempi di consegna “inferiori ad un mese” e “prezzi vicini a quelli di Ema”. A dirlo, rispondendo alle domande dei giornalisti è il direttore della Sanità regionale, Luciano Flor, parlando nel corso del consueto punto stampa. “Con le prospettive di oggi  – ha aggiunto – sono molto valide le condizioni che ci offrono rispetto a tempi e costo”.

Flor ha spiegato: “Noi in questo momento siamo nella fase in cui abbiamo elementi per poter ricevere un contratto da sottoscrivere. Ovviamente abbiamo subordinato la possibilità di chiudere all’autorizzazione ad importare per negoziare l’acquisto e l’importazione. E la richiesta è stata inviata ad Aifa il 4 febbraio ma ad oggi non abbiamo avuto risposte”. 

Parlando del dibattito sorto a seguito dell’intenzione della Regione Veneto di acquistare autonomamente dei vaccini anticovid il governatore Luca Zaia ha commentato: “È vergognoso, solo nella Repubblica delle banane c’è gente si lamenta per chi fa il proprio lavoro”. Per Zaia, “made in Italy significa anche darsi da fare per risolvere i problemi non essere etichettato come una persona che crea problemi se cerca di risolverli – ha proseguito parlando nel corso del consueto punto stampa alla sede della Protezione civile di Marghera (Venezia) – resto allibito davanti a questo dibattito sui vaccini. L’unica soddisfazione sono i cittadini che ci chiamano e ci ringraziano. Ma noi tiriamo dritti. Se non arriveranno i vaccini sarà solo perché non ci sono interlocutori affidabili o per un provvedimento che ci blocca”. 

“Potrei fare la lista dei colleghi che mi chiamano tutti i giorni per sapere se ci sono novità”, ha riferito Zaia. Il presidente della Regione Veneto ha proseguito:”Nel mio oggetto sociale c’è scritto: ‘occuparsi dei veneti’, non di chi abita a Bruxelles, New York o altro e così anche gli altri governatori. Non voglio trovarmi un giorno qualcuno che mi dice: ‘un mio familiare ha perso la vita perché non hai comperato vaccini quando potevi’. Noi stiamo facendo il nostro mestiere ma questo Paese è talmente malato che si critica anche chi fa il proprio mestiere. Ma come governatore o assessore alla sanità cosa dovremmo fare? Menarci i pollici in attesa?”.

Zaia ha concluso: “Mi sembra di essere in un paesaggio lunare – ha proseguito – abbiamo un governo che non si esprime, l’Europa che non si esprime, le multinazionali che non hanno mai confermato né smentito. Sembra quasi sia un’attività losca occuparsi della salute dei cittadini”.

 

 
 

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