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Draghi già a un bivio, strisce gialle o orwelliane?

Politica

di Roby Guerra

Governo Draghi appena neonato, con i soliti media servili e agiografici. Sia ben chiaro, fiducia giusta ma non sacrosanta a Draghi di alto profilo europeo, internazionale ed economico, rispetto a Conte,  il governo precedente capace persino di caos sui vaccini con lo stesso Arcuri che andrebbe rimosso.

Invero Draghi qualche segnale positivo l’ha già dato: dovrebbe frenare i virologi spesso pseudoscienziati con anche una nuova cabina di regia quasi personal di controllo, oltre per lo stesso CTS, tempi duri per i vari Cristanti, Ricciardi, Galli ecc., gli stessi Speranza, Franceschini fautori  lock down.

In ogni caso, dopo un anno di pandemia, Draghi avrà il coraggio di un salto quantico (anche per  salvare il salvabile per l’economia in semidefault) con sguardi critici finalmente sistemici e veri scientifici?

Globalmente parlando e con effetti collaterali in ogni settore, l’opzione Italia intera in zona gialla costante per alcuni mesi, diciamo finora giugno (con eventuali restrizioni di volta in volta ma sempre nel paradigma giallo), male che vada avrebbe alla fine la stessa curva attuale in termini di contagi e cosiddetti decessi (anche con il conteggio attuale che almeno al 50% include decessi non per covid , oltre ad asintomatici che sono  poco o  nulla contagiosi anche se i media non lo dicono).

Anche così, in economia almeno parzialmente libera, gli effetti collaterali di un Lock down anche arancio sarebbero inferiori nei danni: ma verosimilmente e probabilmente, alcuni mesi costanti fino a giugno  traccerebbero un quadro sistemico antipandemico più attendibile (esiti sempre impossibili per l’ossessione dei lockdown), persino sanitario perché la gente in casa favorisce i contagi, il virus stesso con certi ostacoli al suo decorso naturale tende a mutare (logica darwiniana) a parte la mente delle persone semidistrutta almeno relativamente dai lockdown (e dal terrorismo psicologico), oltre che indebolita anche sul piano sanitario sul piano psicosomatico.

Si dice, ma le varianti? I soliti virologi  protagonisti e mediaticamente alienati non fanno testo (già dovrebbe intervenire la magistratura e lo stesso governo come sembra peraltro), altri, vedi Clementi e Bassetti, relativizzano contro certi allarmismi (forse più contagiose ma pare non più letali, comunque la scienza si basa e agisce sui fatti e non su previsioni non scientifiche e congetturali sul futuro).

Draghi stesso è già a un bivio: i consensi con la sua svolta, se rinnova il messaggio dei Lockdown, diventerebbero ben presto un boomerang. Per fortuna Draghi è Draghi.


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