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Cipro, navi da crociera “bloccate” sull’isola a causa della pandemia

Cronaca

Di Euronews

 
 
Diritti d’autore  AFP

L’isola del Mediterraneo, la cui economia dipende fortemente dal turismo e dalla navigazione, ha imposto il blocco totale lo scorso marzo, riaprendo le sue acque due mesi dopo alle navi da crociera per il rifornimento e l’ancoraggio.

Le navi sono tenute in condizioni che ne garantiscano il pronto utilizzo, non appena il turismo riprenderà il proprio percorso.

“Hanno fornito al mercato di Cipro molti vantaggi economici – dice Panayiotis Agathocleous, dirigente del porto di Limassol – stiamo offrendo loro molti servizi, incluso il cambio dell’equipaggio e tutti quelli di cui le navi necessitano in modalità stand-by, sino alla ripresa del settore crocieristico, prevista entro l’estate”.

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Il Governo cipriota guadagna 120.000 euro al mese in tasse per ospitare le navi.

Carnival, uno dei più grandi operatori mondiali del settore, ha aderito all’offerta e le sue imbarcazioni di lusso sono state ancorate lì sin dallo scorso maggio.

La pandemia ha visto Cipro passare da un record di arrivi di turisti nel 2019 a uno dei suoi peggiori anni in assoluto, col numero di visitatori crollato dell’84%.

Il turismo contribuisce per il 15% al Prodotto interno lordo, generando 2,68 miliardi di euro.

L’isola è ora al suo secondo blocco totale, con oltre 240 morti e 35.000 casi di contagio.


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