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Svolti stamane i funerali di Stato di Attanasio e Iavocacci

Cronaca

Presenti le più alte cariche istituzionali ed i parenti. Omelia del Vicario del Papa.

di Claudio Gentile

Due bare avvolte nel tricolore abbracciate dal picchetto dei Carabinieri, da un lato i parenti, dall’altro le massime autorità dello Stato, il silenzio e la marcia funebre di Chopin suonata dalla fanfara dei Carabinieri. Si sono svolte questa mattina, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, i funerali di Stato dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, assassinati in Congo il 22 febbraio mentre stavano portando aiuti umanitari con un convoglio del Programma Alimentare Mondiale dell’ONU. Ad officiare il rito il cardinale Angelo De Donatis, Vicario del Papa per la diocesi di Roma.

Attanasio, Iacovacci ed il loro autista Mustapha “sono stati strappati da questo mondo da artigli di una violenza feroce, che porterà solo dolore” ha detto il cardinale De Donatis nella sua omelia. “Dal male viene solo altro male. La violenza sta tornando di moda in ogni ambiente e a ogni latitudine, non solo nel nordest del Congo. Occorre smascherare il germe dell’indifferenza violenta che è nei cuori e dire: è un problema mio. Questi nostri fratelli – ha continuato il cardinale – hanno deciso di compromettersi con l’esistenza degli altri anche a costo della loro vita. Oggi piangere è doveroso”. “In questo giorno – ha concluso De Donatis, che ha espresso anche la vicinanza e la preghiera di Papa Francesco – sentiamo nostra la angoscia di tre famiglie, di due nazioni, dell’intera famiglia delle nazioni”.

A causa del contingentamento dei posti per la pandemia la Basilica è stata chiusa al pubblico ed il numero di partecipanti era limitato. Tra questi, oltre ai familiari delle vittime (i genitori, la moglie e le tre figlie dell’ambasciatore, il fratello e la fidanzata del Carabiniere), i Presidenti di Senato e Camera Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, i ministri degli Esteri Luigi Di Maio, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Difesa Lorenzo Guerini e dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Assente per motivi di salute il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I colleghi diplomatici che non hanno potuto prendere parte al rito hanno voluto onorare la memoria del collega scendendo nel piazzale antistante la Farnesina e si sono raccolti in silenzio. 

I feretri sono stati poi trasportati dai Carabinieri del XIII reggimento “Gorizia”, lo stesso di Iacovacci, visibilmente commossi per la perdita del loro commilitone, che stando ai primi accertamenti avrebbe cercato di fare da scudo all’ambasciatore.

Nel frattempo continuano le indagini della Procura di Roma e dei Ros dei Carabinieri, alcuni dei quali si sono già recati in Congo per svolgere ricerche sul campo e sentire i testimoni presenti all’agguato. L’autopsia, effettuata ieri presso il Policlinico Gemelli, ha escluso che le morti siano avvenute per una esecuzione.


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