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Economia e Finanza

Cosa sappiamo finora sulla riforma della cig

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha presentato a sindacati e imprese un documento con le prime indicazioni. L’obiettivo è velocizzare i tempi di pagamento e semplificare le procedure

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© Maria Laura Antonelli / AGF – Andrea Orlando (AGF)

ire dal prossimo decreto con i ristori, e snellire le procedure attraverso una gestione centralizzata e unica delle domande. Sono i principali obiettivi del piano di riforma degli ammortizzatori sociali illustrato alle parti sociali dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che punta “a porre le basi” per un sistema universale che estenda la platea dei beneficiari. Il ministro ha presentato un documento e ha  tracciato una road map che prevede una serie di incontri a partire dalla prossima settimana su temi specifici: semplificazione delle procedure operative; perimetro delle misure; costi delle misure; modalità di gestione delle misure.

“Questa è la road map che vogliamo portare avanti con il vostro contributo per cambiare e semplificare il sistema degli ammortizzatori sociali”, ha detto Orlando preannunciando che se il ministero e le parti sociali troveranno una convergenza, alcune procedure di semplificazione potrebbero essere anticipate con norme da varare nelle prossime settimane

Il documento illustrato da Orlando

“La frammentazione delle procedure – si legge nel documento – rischia di fatto di comportare la costituzione di differenti discipline e sistemi (autorizzativi e gestionali), con rilevanti conseguenze in termini di dilazione di tempi e incertezze applicative”. Per il ministero è necessario quindi “adottare una regia centralizzata e unitaria delle gestioni e delle procedure di autorizzazione delle istanze”. Un primo passo in tal senso, viene ricordato, è stato compiuto dal ministero del Lavoro con l’istituzione di uno sportello unico a cui hanno potuto rivolgersi le imprese cosiddette plurilocalizzate in modo da semplificare e unificare le diverse domande cassa integrazione guadagni.

Taglio dei tempi di pagamento per la cig    

Nel prossimo decreto con le misure di sostegno il governo conta quindi di prevedere “ulteriori automazioni dei processi di trasmissione dei dati di pagamento della cassa integrazione con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi di pagamento”. In particolare, spiega il ministero, l’ipotesi normativa allo studio permetterà di sostituire il modello SR41 con una diretta integrazione dei dati per la Cig nel flusso Uniemens, il che consentirà una più immediata lavorazione dei dati per i pagamenti. Verrà, inoltre, istituita una live chat per i lavoratori che vogliano avere informazioni dirette sullo stato della propria Cig.

Infine, sul portale dell’Inos sarà introdotta una evoluzione dell’applicativo Cip che permetterà ai lavoratori di consultare in totale trasparenza lo stato di progressione della domanda a essi relativa. Per la Cigo con causale Covid-19, l’attuale procedura verrà ulteriormente implementata in modo da consentire la gestione interamente centralizzata delle domande e la massima automazione dell’istruttoria. 

Per quanto concerne le tempistiche di pagamento della prestazione, il ministero reputa necessario capire i motivi dello “scarso successo” della Convenzione quadro tra organizzazioni sindacali, imprenditoriali, Abi e ministero del Lavoro stipulata il 30 marzo 2020, per valutare l’opportunità di un rilancio dell’idea di un anticipo forfettario del trattamento di integrazione salariale da parte degli istituti di credito.

Per il ministero sarà inoltre importante “monitorare l’andamento dell’anticipo del pagamento del trattamento del 40%, istituito per accelerare i pagamenti della Cig con causale Covid-19, ai fini di valutare l’adozione a regime di tale meccanismo di anticipazione di quota parte del trattamento di integrazione salariale”. Un altro intervento normativo allo studio è la possibilità di anticipare il pagamento da parte del datore di lavoro di imprese plurilocalizzate. Tra gli obiettivi della riforma anche l’efficientamento della vigilanza, e in particolare la necessità di prevedere controlli mirati e coordinati.

Positivo il giudizio espresso da sindacati e imprese sul metodo e sull’impianto della riforma. Cgil, Cisl e Uil chiedono di procedere rapidamente per semplificare il sistema e velocizzare le procedure. 

LAVORO RIFORMA CIG ORLANDO PARTI SOCIALI


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