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Pandemitalia & Burocritalia

Senza categoria

di Luigi Benigno

È sotto gli occhi di tutti la tensione che l’Italia vive tra pandemia e burocrazia. Il vero bubbone per l’Italia è la cultura del burocratese. Di fronte ad una emergenza sanitaria senza precedenti la burocrazia appare in tutta la sua forza, quale ostacolo alla gestione ed alla programmazione di piani efficaci. Persino la somministrazione dei vaccini è lenta e appesantita da un caos organizzato. Il paradosso è reclamare la consegna dei vaccini e non riuscire tempestivamente a somministrare quelli disponibili. Addirittura si volevano costruire delle strutture mobili ove somministrare le fiale.

Siamo in piena emergenza civile da tredici mesi e purtroppo non si riesce a gestire ne a bilanciare le esigenze sanitarie con l’economia; si tratta di due facce della stessa medaglia. Di burocrazia si muore, e di morti per Covid-19 ne registriamo mediamente ancora trecento al giorno ed oltre novantamila dall’inizio della pandemia.

L’inefficienza significa morte. I fallimenti delle imprese saranno provocati dai lunghi divieti e restrizioni. Solo la vaccinazione di massa potrà consentire un ritorno alla normalità ma, nelle more, continueremo a contare i morti.

Persino il tentativo di commissariare l’emergenza è finito per rallentare la speditezza propria della gestione commissariale.

Il burocrate è colui che gestisce il potere del palazzo ma lo esercita spesso con eccessiva lentezza anche quando la sua nomina è stata generata da una situazione emergenziale. Di chi le responsabilità, quali I risultati attesi e disattesi?

Persino gli assembramenti dei fine settimana sono il risultato di restrizioni prolungate ed eccessive nei giorni feriali. Abbiamo messo le nostre vite nelle mani dei decisori pubblici, che ci stanno abituando a vivere in una ordinaria emergenza.

di Luigi Benigno

È sotto gli occhi di tutti la tensione che l’Italia vive tra pandemia e burocrazia. Il vero bubbone per l’Italia è la cultura del burocratese. Di fronte ad una emergenza sanitaria senza precedenti la burocrazia appare in tutta la sua forza, quale ostacolo alla gestione ed alla programmazione di piani efficaci. Persino la somministrazione dei vaccini è lenta e appesantita da un caos organizzato. Il paradosso è reclamare la consegna dei vaccini e non riuscire tempestivamente a somministrare quelli disponibili. Addirittura si volevano costruire delle strutture mobili ove somministrare le fiale.

Siamo in piena emergenza civile da tredici mesi e purtroppo non si riesce a gestire ne a bilanciare le esigenze sanitarie con l’economia; si tratta di due facce della stessa medaglia. Di burocrazia si muore, e di morti per Covid-19 ne registriamo mediamente ancora trecento al giorno ed oltre novantamila dall’inizio della pandemia.

L’inefficienza significa morte. I fallimenti delle imprese saranno provocati dai lunghi divieti e restrizioni. Solo la vaccinazione di massa potrà consentire un ritorno alla normalità ma, nelle more, continueremo a contare i morti.

Persino il tentativo di commissariare l’emergenza è finito per rallentare la speditezza propria della gestione commissariale.

Il burocrate è colui che gestisce il potere del palazzo ma lo esercita spesso con eccessiva lentezza anche quando la sua nomina è stata generata da una situazione emergenziale. Di chi le responsabilità, quali I risultati attesi e disattesi?

Persino gli assembramenti dei fine settimana sono il risultato di restrizioni prolungate ed eccessive nei giorni feriali. Abbiamo messo le nostre vite nelle mani dei decisori pubblici, che ci stanno abituando a vivere in una ordinaria emergenza.

Tags: pandemia, burocrazia,


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