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Scacco matto al Covid: secondo Tarro il virus è endemico, no a mascherine ed isolamento

Ambiente & Salute


Il Dott. Giulio Tarro,  allievo di Albert Bruce Sabin, virologo di fama mondiale e  già Primario dell’Ospedale Cotugno per le malattie infettive, candidato al Premio Nobel per la Medicina, protagonista nella lotta al colera del 1973 , parla dell’ emergenza Coronavirus e delle misure inutili  adottate in Italia per contrastarlo. Il Dott. Tarro è Rettore Onorario dell’Università Federiciana Popolare.

L’ Illustre  Dottor Tarro , rinomato virologo che ha dedicato la vita alla Ricerca sia in Italia che all’estero e  protagonista di innumerevoli pubblicazioni,  ha più volte espresso perplessità in merito alle misure adottate in Italia per affrontare la pandemia . Anche in questo caso ha affermato che  lockdown, mascherine, chiusure, caccia al contagiato e  colpevolizzazione della gente  sono state effettuate nell’illusione di fermare un virus ormai Endemico, asintomatico nel 90-95% dei casi e che potrebbe essere efficacemente affrontato, anche quando colpisce gli anziani, con tempestive cure.

Secondo il Prof. Tarro le misure restrittive sono un’altra inutile trovata ed infatti afferma ” L’Italia ha fallito in toto. Siamo arrivati ad un tasso di letalità che è legato alla cattiva gestione dell’emergenza, a cure sbagliate, a posti di terapia intensiva tagliati negli anni scorsi. Qui, per usare idrossiclorochina abbiamo dovuto aspettare il Consiglio di Stato. Deve essere chiaro un concetto: il Covid si cura”

Quando poi si parla di Cina il Medico  evidenzia significativi fatti “Ricordo che a febbraio mandarono qui una delegazione con alcuni suggerimenti. Ad esempio, in Cina è stata fatta la vitamina C in vena, come ampiamente pubblicato sul New England Journal of Medicine. Altro aspetto importante, la sieroterapia, pubblicata nei Proceedings of the National Academy of Science. Sono state fatte  grandi sanificazioni, screening a tappeto. A Wuhan è stato fatto uno screening su 10 milioni di abitanti. Quanti hanno trovato positivi? Lo 000,3%. Nessuno era contagioso. È tutto scritto nel dettaglio su Nature”.
Ed in Italia? Il famoso virologo non ha dubbi: Il virus ormai è endemico.
“Abbiamo al 90- 95% asintomatici positivi. E gli asintomatici positivi non sono contagiosi da sempre. Chi non ha i sintomi, chi non è malato, non può contagiare. Lo ha detto anche Oms. Quindi non ha senso chiudere tutti in casa. Chi si ammala va curato, semplicemente. Come ho fatto io seguendo i dettami di Didier Raoult, per le persone che si sono rivolte a me. Come fanno centinaia di medici usando idrossiclorochina, azitromicina e guarendo le persone a casa. Ad esempio, al centro Sud sono morti molto meno perché hanno utilizzato subito cortisone ed eparina e hanno evitato trombo embolie. La gente è morta perché non sono stati usati i farmaci corretti. ”.

Giova precisare che, come da una recente sentenza del TAR del Lazio, anche per il Dott. Tarro l’uso della mascherina è inutile. Infatti  il noto medico afferma che “bisognerebbe eliminare tutte le assurde norme profilattiche sinora imposte come le onnipresenti mascherine che in molte nazioni non si usano più da mesi. Poi, basta agli inaffidabili tamponi disseminati in tutte le regioni per mettere in isolamento i “contagiati” e annunciare fantomatici “focolai di Covid”. Ci vuole una stabile struttura di monitoraggio del contagio gestita dallo Stato che miri ad accertare il livello di immunità acquisita. Basta al mercanteggiamento tra esperti per stabilire il da farsi. Meglio invece un unico epidemiologo alla direzione sanitaria dell’emergenza. Proteggere le categorie a rischio garantendo la ripresa delle visite ambulatoriali e domiciliari. Basta con il terrorismo mediatico e basta con la censura. Tutta la documentazione relativa all’emergenza, comprese le cartelle cliniche dei “morti per Covid”, gli studi scientifici, i motivi dell’esclusione o dell’inserimento di farmaci, i contratti con aziende farmaceutiche, deve essere messa subito a disposizione del Parlamento, dei ricercatori e del pubblico”.

Anche per quanto concerne l’argomento vaccini il Dott. Tarro  dice  “L’attesa dei vaccini è messianica. Come attestato dai pochi dati resi pubblici dalle case farmaceutiche che li producono, non garantiscono una immunità perenne né tantomeno una “immunità sterile” al vaccinato che continua quindi a trasmettere il virus.  Promettono soltanto di ridurre i sintomi di una infezione, pericolosa soprattutto per gli anziani, e che, incomprensibilmente, saranno imposti a tutta la popolazione. Una vaccinazione di massa che  oltre a moltiplicare i rischi, inevitabilmente connessi ai vaccini – non garantirà una pur provvisoria immunità di gregge; neanche se, centuplicando gli sforzi, si riuscisse a vaccinare tutti gli italiani in una settimana, e non in un anno e mezzo, come oggi si prevede.
Lo stimato Dott. Tarro ha anche presentato il suo libro “Emergenza Covid: dal lockdown alla vaccinazione di massa. Cosa invece si sarebbe potuto – si può ancora fare”  nel quale si trova oltre all’analisi degli errori che ci hanno portato a questa situazione, un approfondimento su una campagna vaccinale partita già male e alcune concrete proposte per fare uscire il nostro Paese dall’incubo Covid.

Un libro fondamentale per far nascere un grande movimento, animato anche da evidenze scientifiche, contro la fallimentare gestione dell’emergenza Covid.

Silvia Pedrazzini

Tags: Giulio Tarro, covid-19, Università Federiciana Popolare

 


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