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Vaccinare presto, vaccinare tutti. Come?  Produrre, produrre e produrre !

Ambiente & Salute

Appena si è cominciato a parlare della produzione dei vaccini in tempi rapidi e della loro commercializzazione il Dio danaro ha fatto capolino, ammesso che  fosse rimasto nascosto per pudore, orientando le scelte di case farmaceutiche e Stati. Pecunia non olet.

La voce informava sin dal novembre 2020 del rischio lievitazione prezzi sui vaccini. Nonostante le cospicue opzioni di acquisto avanzate da vari paesi, il prezzo dei potenziali vaccini è per ora avvolto nella segretezza, con le aziende e i governi che difendono il loro diritto alla riservatezza. Pare comunque che i prezzi possano variare in modo consistente, da 3 – 4 dollari a dose in Europa nel caso del vaccino AstraZeneca, a 10 dollari per quello Johnson&Johnson-Sanofi, fino a 50-60 dollari nel caso di Moderna. 

Al fine di effettuare una informazione corretta val la pena chiarire il significato di alcuni vocaboli di uso comune:

L’ accordo Trips (Trade Related Intellectual Property Rights) relativo alla proprietà intellettuale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) consente  ai governi di ricorrervi in situazioni di emergenza sanitaria per permettere anche a aziende non detentrici del brevetto di produrre versioni generiche (equivalenti) dei farmaci, pagando un’opportuna royalty all’azienda titolare della proprietà intellettuale.Con royalty, si indica il diritto del titolare di un brevetto o di una proprietà intellettuale ad ottenere il versamento di una somma di denaro da parte di chiunque effettui lo sfruttamento di detti beni per fini commerciali e/o di lucro. Le royalties sono applicate in campo industriale per la remunerazione di diritti derivanti da brevetti che possono essere ceduti, dietro contratto, in licenza a terzi. Non esiste una regola fissa per la determinazione delle royalties in quanto derivano da pattuizioni contrattuali fra privati e possono assumere quindi numerosissime forme. La royalty può essere determinata una tantum oppure può essere rateizzata. Il valore rateale può essere determinato da una percentuale sul prezzo di vendita, all’ingrosso o al dettaglio, sul guadagno unitario, sul costo di produzione. Nel caso di royalty percentuale, essa può essere crescente o decrescente nel tempo in relazione alle aspettative di vita commerciale del prodotto o a livelli presunti di fatturato.

In Irlanda  le royalties non sono praticate. A titolo indicativo si può affermare che nella maggior parte dei Paesi della UE le royalties applicate sul fatturato annuo relativo al bene di cui si è ceduta la licenza variano dal 2 al 50%, ma possono esistere situazioni dove i livelli sono diversi da quelli indicati.

Il Papa ci ha ricordato nel suo messaggio Urbi et Orbi il giorno di Natale “”Chiedo a tutti: ai responsabili degli Stati, alle imprese, agli organismi internazionali, di promuovere la cooperazione e non la concorrenza, e di cercare una soluzione per tutti: vaccini per tutti, specialmente per i più vulnerabili e bisognosi di tutte le regioni del Pianeta. Al primo posto, i più vulnerabili e bisognosi!”. Di fronte a una sfida che non conosce confini, non si possono erigere barriere. Siamo tutti sulla stessa barca”.

Fiorella Mannoia ricorda che siamo “Padroni di niente” e che la vita è un valore. Se ne siamo convinti tutti comportiamoci di conseguenza e cominciamo in tempi rapidissimi a produrli in Italia con inevitabili ricadute positive sui livelli occupazionali . Ancora una volta soccorre il grido del Segretario Generale dell’ONU “A COVID-19 VACCINE MUST BE SEEN AS A GLOBAL PUBLIC GOOD”. Se ne saremo convinti, persone fisiche e giuridiche, saremo degni di appartenere a questa meravigliosa umanità.

Dario Felice Antonio Patruno


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