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Lofarma: +60% sul mercato asiatico. Il segreto? Un animale microscopico

Ambiente & Salute

La tecnologia made in Italy brevettata dall’azienda farmaceutica contro l’allergia agli acari conquista il mercato, facendo chiudere in positivo il 2020. 

MILANO –  Portogallo, Germania, Spagna, Corea del Sud, Albania, Grecia, Ungheria, Messico, Russia e Mongolia. E’ con questa composizione che Lofarma, azienda farmaceutica leader nella diagnosi e nel trattamento delle malattie respiratorie allergiche e indiscusso leader di mercato italiano, ha conquistato il mercato estero dal 1989 ad oggi.

La storia di “Lofarma international” ha inizio alla fine degli anni 80 del secolo scorso, quando vede la luce Lofarma Luisitana Limitada, in Portogallo: prima consociata aperta nel mondo. Da qui inizia un percorso di internazionalizzazione sempre più intenso, con tappe anche oltreoceano (prima fra tutte il Messico, nel 2007) che ha portato questa azienda italiana a ritagliarsi importanti fette di mercato oltre i confini nazionali, esportando l’eccellenza made in Italy nel mondo.

Oggi, agli albori di un anno, il 2021, che fa seguito ad uno degli eventi più disastrosi accaduti non solo nel nostro paese, ma in tutto il mondo, quello che salta maggiormente agli occhi è il successo registrato in Asia, più precisamente in Corea del Sud, dove Lofarma ha chiuso il 2020 con un +60%. Un risultato importante, che si colloca all’interno di un rapporto di lunga data: Lofarma è presente nel paese asiatico dal 2010, con il nobile obiettivo di rispondere ad un’importante esigenza: curare quei soggetti che soffrono di allergia agli acari. Sì perché le allergie che consideriamo “di casa” si sviluppano anche in territori apparentemente agli antipodi della nostra realtà; in Corea del Sud, ad esempio, il clima umido e altre variabili hanno fatto che sì che negli anni si sviluppasse una forte incidenza di allergia agli acari (circa il 50-60% della popolazione allergica), tanto che nel 2010 l’immunoterapia allergene specifica per l’allergia agli acari con allergoide monomerico in compresse (tecnologia innovativa brevettata da Lofarma dotata di un profilo di sicurezza altissimo) affascinò e conquisto il paese che decise di commercializzarlo. Nello stesso anno, Lofarma ottenne l’autorizzazione al commercio anche per i test per la diagnostica in vivo (prik test). 

La liaison con la Corea del Sud è nata in occasione di un congresso internazionale durante il quale entrammo in contatto con alcuni otorinolaringoiatri coreani. Un incontro che si rilevò fondamentale perché oggi, a distanza di più di dieci anni, Lofarma è ancora presente sul territorio con un trend in costante crescita anno dopo anno, con una conferma straordinaria arrivata anche alla chiusura del 2020. Ma la Corea del Sud non è l’unico paese asiatico in cui siamo presenti: da anni commercializziamo i nostri prodotti anche in Mongolia con ottimi risultati. Come vediamo il futuro? Sicuramente con un ampliamento ulteriore sul territorio asiatico” – ha dichiarato il dottor Sandro Farina – Chief Strategic & Operating Officer di Lofarma.

Ma che cos’è esattamente l’immunoterapia allergene specifica? Si tratta dell’unica terapia capace di agire sui meccanismi alla base delle risposte allergiche ed è pertanto in grado di modificare la storia naturale della malattia allergica, oltre che ad agire sui sintomi. L’immunoterapia allergene specifica consiste nel somministrare dosi progressive dell’allergene che causa la reazione allergica. Questa dose, ripetuta sistematicamente ad intervalli regolari, induce una risposta del sistema immunitario (iposensibilizzazione) che permette di ridurre o eliminare i sintomi allergici provocati dal contatto con gli allergeni stessi.

L’immunoterapia con allergoide monomerico in compresse si differenzia da tutte le altre immunoterapie specifiche che adottano il semplice allergene. Il principio attivo di questo trattamento, creato nei laboratori di ricerca Lofarma, ha raccolto interesse e consensi nel settore allergologico sin dal suo lancio.

 

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