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Parolin: “Bisogna ridare speranza al Paese”

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di Claudio Gentile

Il Segretario di Stato Vaticano a margine del tradizionale incontro Italia-Santa Sede in occasione dell’anniversario dei Patti Lateranensi.

Si è svolto ieri tra le autorità italiane e della Santa Sede il tradizionale incontro in occasione dell’anniversario dei Patti Lateranensi del 1929 e dell’Accordo di revisione del Concordato del 1984.

Originariamente previsto per il 12 febbraio, il vertice è stato poi spostato per consentire l’insediamento del nuovo Governo. Anche se molti ministri avevano già partecipato ad incontri simili negli scorsi anni come esponenti di precedenti governi, si è comunque trattato della prima occasione per Mario Draghi di incontrare gli esponenti della Santa Sede ed in generale di partecipare ad incontri diplomatici di questo tipo.

ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Per l’Italia erano presenti, oltre al Presidente del Consiglio Draghi, le più alte cariche istituzionali: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il Presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio ed i neo ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi, della Famiglia Elena Bonetti, degli Esteri Luigi Di Maio, della Salute Roberto Speranza ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

Per la Santa Sede erano presenti, invece, il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il suo Sostituto, Mons. Edgar Peña Parra, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Mons. Paul Richard Gallagher, il Presidente ed il Segretario Generale della CEI, Card. Gualtiero Bassetti e Mons. Stefano Russo.

Il vertice di ieri è stato preceduto da un bilaterale in Vaticano sabato scorso tra il ministro degli Esteri Di Maio ed il suo omologo per la Santa Sede Mons. Gallagher per discutere delle principali questioni di interesse comune.

Ieri, invece, nell’antico Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, dopo alcuni incontri bilaterali, ha avuto luogo l’incontro plenario tra le delegazioni al completo, tutti seduti ben distanziati e rigorosamente in mascherina.

Intervistato dal Tg3 prima del vertice il Card. Parolin ha detto che: “Bisogna ridare speranza al Paese. Si percepisce una situazione di depressione, e l’importante è che il governo tra le priorità riesca anche veramente a dare speranza. E in questo anche la Chiesa potrà essere di grande aiuto e di grande vicinanza”. Per il Segretario di Stato l’auspicio è che “la gran parte delle forze politiche possano trovare uno spirito d’intesa, di collaborazione tra le parti, e lavorare effettivamente per il bene comune per rispondere veramente ai gravi problemi dell’Italia di oggi”.

Per il Card. Gualtiero Bassetti l’incontro è stato “un confronto sereno, franco, aperto, su tutti i problemi di maggiore urgenza, a cominciare dalla famiglia, dalla scuola, dal problema dei giovani e dal rapporto tra le istituzioni”.

Il Segretario di Stato, all’uscita dall’Ambasciata, ha riferito ai giornalisti presenti che durante i colloqui “sono state presentate le linee d’azione del Governo che ci trovano molto attenti, soprattutto nella volontà di portare al centro la famiglia e di sostenerla. Il tema educativo è fondamentale, come ha sottolineato il cardinale Bassetti, ed è ancora attuale l’emergenza educativa di cui parlava Benedetto XVI”. Non solo, ma si è discusso anche dei problemi relativi alla pandemia in corso, delle questioni internazionali più rilevanti e dell’ambiente. “Si tratta di cambiare mentalità e di avere un approccio diverso con l’ambiente – ha proseguito il Card. Parolin -. Spesso si parla di misure più tecniche, ma noi pensiamo che il contributo maggiore è sul piano dell’educazione e della proposta di un nuovo stile di vita”.

A margine dei colloqui le delegazioni hanno visitato la mostra “Contemporanei a Palazzo Borromeo. Arte e design nell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede”.

La mostra, promossa dall’Ambasciatore Pietro Sebastiani e realizzata con il contributo della Banca del Fucino e del Ministero degli Esteri, è stata curata dall’arch. Cristina Mazzantini e, in attesa di una inaugurazione pubblica nei prossimi mesi, potrà essere visitata su prenotazione in piccoli gruppi.

In una nota l’Ambasciata spiega che il progetto “nasce con l’intento di aggiornare lo stretto legame con l’arte, la cultura e i manufatti che hanno caratterizzato la lunga storia di Palazzo Borromeo e di arricchirne gli interni, il chiostro e i giardini, con opere d’arte di grandi artisti italiani contemporanei, che si aggiungono alle opere di maestri della tradizione. Gli interni, in particolare, sono punteggiati da esempi dell’eccellenza del design italiano degli ultimi settant’anni, capace di inserirsi armoniosamente negli arredi esistenti e di migliorare allo stesso tempo gli aspetti funzionali di varie sale”. La collezione comprende, distribuite tra il giardino, il chiostro e i saloni del Palazzo, 15 opere d’arte e 10 oggetti concepiti da designers italiani e prodotti da aziende italiane, tra i quali Mario Ceroli, Pietro Consagra, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Antonio Citterio, Angelo Mangiarotti, Andrea Parisio, Gio Ponti, Ettore Sottsass.

 

 


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