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Stati Uniti d’Europa. Vaccini. La Ue si è inchinata di fronte a Big Pharma? No! E’ una bufala

Cronaca

Circola sui social un video di una deputata europea che accusa l’Unione europea di essersi inchinata di fronte a Big Pharma, cioè di fronte alle aziende farmaceutiche.

E’ così? No.

Vediamo.

Una soluzione per non inchinarsi è quella di avere aziende pubbliche, ma la Ue non le ha e non le può avere.
L’altra soluzione è quella di statalizzare le aziende stesse, compito peraltro riservato agli Stati, non avendo la Ue competenza in merito.
Ricordiamo che le tre aziende attualmente operanti con contratti con la Ue, cioè Pfizer e Moderna sono americane e Astrazeneca è britannica, quindi la Ue non ha nessun potere nei loro confronti, semmai volesse statalizzarle.
La terza soluzione è quella di non “inchinarsi” e di non acquistare i vaccini, così i paesi della Ue oggi sarebbero senza vaccini.

Ultima soluzione è quella di trattare, ed è quello che ha fatto la Ue. Ha trattato, scontando un buon prezzo.

Riferiamoci al vaccino Pfizer.

Per l’Ue il prezzo è stato di 12 euro a dose.
Per gli Usa il prezzo è stato di 19,50 euro a dose.
Per Israele il prezzo è stato di 23,50 euro a dose.
I paesi a basso e medio reddito pagheranno un prezzo senza scopo di lucro, ha assicurato la Pfizer.

La Pfizer ha preso finanziamenti Ue? No.
“Non abbiamo mai preso alcun finanziamento dal governo americano né da nessun altro”, ha detto Kathrin Jansen, responsabile della ricerca sui vaccini per la Pfizer.

Dunque, la deputata europea racconta bufale, e c’è pure chi ci crede.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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