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Bloccato lotto Astrazeneca a causa di morti sospette

Cronaca

L’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) ha emesso un divieto di utilizzo del vaccino anti-Covid AstraZeneca del lotto ABV2856 dopo tre decessi dovuti a trombosi e coaguli del sangue. Tre militari sono morti in Sicilia dopo aver ricevuto le dosi del vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto sospetto che è stato distribuito anche in altre regioni italiane.

Stefano Paternò di 43 anni, militare della Marina in servizio ad Augusta, è morto a causa di un arresto cardiaco dopo essere stato sottoposto alla prima dose del vaccino AstraZeneca. La Procura di Siracusa sta indagando su questa morte sospetta, mentre la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta su un altro decesso che sembrerebbe essere stato causato dal vaccino AstraZeneca, quello dell’agente della Squadra mobile Davide Villa di 50 anni deceduto 12 giorni fa dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino proveniente dal lotto incriminato.

La Procura di Trapani, invece, sta cercando di far chiarezza sulla morte di Giuseppe Maniscalco (54 anni), maresciallo dei carabinieri, che è stato stroncato da un infarto 2 giorni dopo aver fatto il vaccino.

Sembrerebbe che anche l’ultimo decesso, quello dell’operatore scolastico di 58 anni verificatosi a Napoli, vaccinato con una dose di AstraZeneca appartenente ad un altro lotto, possa essere da attribuire al vaccino. La Procura di Nola sta indagando.

L’Aifa sta effettuando tutti gli accertamenti del caso in collaborazione con i NAS che stanno provvedendo a sequestrare tutte le dosi appartenenti al lotto sospetto. “Una misura cautelativa, consente di ispezionare nel dettaglio il lotto, fare esami sulla qualità del prodotto e verificare le circostanze. Allo stesso tempo i dati di tutti i paesi arrivati dall’Ema sono rassicuranti”, ha precisato il direttore generale Aifa Nicola Magrini.

redazione@corrierenazionale.net


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