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Lavoro. Confesercenti: situazione drammatica, serve intervento governo

Cronaca

 “Ancora una volta ci troviamo di fronte a cifre drammatiche che confermano quanto il mondo delle imprese e del lavoro autonomo sia stato danneggiato dal perdurare della crisi innescata dalla pandemia: il dato sugli occupati e disoccupati relativo al mese di dicembre e la media per tutto il 2020 rappresentano, fedelmente, lo stato di pesante difficolta’ del sistema economico e sociale del Paese”. Cosi’ l’Ufficio economico Confesercenti commenta, in una nota, i dati diffusi da Istat sul mercato del lavoro del quarto trimestre del 2020. “Accanto al calo senza precedenti dell’occupazione complessiva, 456mila occupati in meno, registriamo, con grande preoccupazione, l’intensificarsi della perdita di lavoratori indipendenti: 129mila in meno in un solo trimestre. Quest’ultimo dato rappresenta in modo chiaro la profonda sofferenza delle micro e piccole imprese e dell’impresa diffusa per le quali, evidentemente, i ristori finora erogati non sono stati sufficienti a sostenerne l’attivita’. In attesa dei nuovi provvedimenti relativi al contrasto degli effetti dell’emergenza sanitaria, le imprese, stremate dopo un anno di pandemia, chiedono con forza interventi chiari e tempestivi, non solo in termini di chiusure ma soprattutto di sostegni adeguati e di programmazione per il rilancio: siamo ancora in attesa, dopo tre mesi, dell’ultima tranche di ristori annunciata lo scorso dicembre”. 

“La pandemia conferma e aggrava l’emergenza occupazionale vissuta da donne, giovani e Mezzogiorno”. Cosi’ la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, commenta i dati diffusi dall’Istat sul mercato del lavoro. In particolare a “preoccupare” e’ il calo dell’occupazione femminile (-249mila unita’) che, sottolinea, incide “sul calo complessivo della disoccupazione e sul conseguente aumento dell’inattivita’ di 567 mila unita’ (+4,3% in un anno), di cui il 44,8% donne. L’occupazione giovanile, 15-34 anni – prosegue Scacchetti – registra la piu’ forte diminuzione del numero degli occupati (-5,1%) “. Cosi’ come “la disoccupazione registra un calo piu’ pesante nelle regioni del Mezzogiorno (-1,7%) mentre al Nord e al Centro diminuisce dello 0,3% e dello 0,6%”. “Per contrastare queste drammaticita’ – afferma Scacchetti – occorrono impegni precisi e interventi mirati del Governo. Deve essere rivista la politica degli incentivi che, nonostante si sia concentrata maggiormente su queste fragilita’, non ha risolto i problemi della mancata crescita occupazionale. La stesura definitiva del Pnrr dovra’ assolutamente tenere conto di queste emergenze e trovare soluzioni. Ogni progetto dovra’ indicare gli incrementi occupazionali che puo’ generare. Il Paese – conclude – non puo’ piu’ tollerare queste continue e oramai esasperanti differenze, deve tornare a crescere insieme”. 


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