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Mosca: in memoria di Alice Negro, italiano vittima di repressione stalinista

Estero

 

L’Ambasciata d’Italia in Russia ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione di una targa alla memoria di Alice Negro, cittadino italiano vittima delle repressioni staliniane, presso il suo ultimo domicilio di Mosca, Kapelsky Pereulok 13.

Nato vicino Biella nel 1904, iscritto al Partito Comunista, Alice Negro – all’anagrafe Luciano Lombardi – emigrò per motivi politici in Francia e poi in Russia, dove negli anni ’30 lavorava come tipografo. Nel 1936, a seguito di una denuncia, fu accusato di metodi capitalisti nella direzione della tipografia e perse il lavoro. Nel 1941 fu arrestato e condannato a otto anni di gulag per propaganda sovversiva. Morì nel campo di Usolsky, vicino Perm, il 27 maggio 1944.

Nel 1957 fu riabilitato dal Procuratore Generale dell’URSS. Ora un segno lo ricorda all’ingresso di quella che è stata la sua ultima casa.


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