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Una delegazione di sindaci della Rete Recovery Sud incontrerà la ministra del Mezzogiorno Mara Carfagna il 29 marzo

Puglia

L’incontro, chiesto da giorni dall’aggregazione, che raggruppa un numero crescente di primi cittadini – siamo già abbondantemente oltre quota 300 – punta ad accelerare e accrescere il coinvolgimento degli amministratori meridionali nella riscrittura del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ma la rete si rivolge a Draghi. Ieri Maria Grazia Brandara, sindaca di Naro, ha consegnato alla segreteria della presidenza del Consiglio la documentazione prodotta finora dalla Rete Recovery Sud, che ha sfilato un elenco di priorità (dalle infrastrutture ai servizi sociali, dalla necessità di assumere 5000 progettisti nei Comuni del Sud per l’attuazione del RF). Un lavoro di squadra che vede coinvolti anche i sindaci di Marcianise Antonello Velardi, e di Diamante, Ernesto Bagorno.

I primi cittadini temono anche che il tempo passi invano, senza risposte concrete e tempestive. E meditano di organizzare anche mobilitazioni e azioni di lotta per far sentire il disagio dei Comuni del Sud, che in questi giorni stanno fronteggiando l’emergenza Covid con pochissime risorse e scarso personale, con strutture sociali inadeguate (la spesa sociale pro capite è molto più bassa che al Nord) e una crisi spaventosa che rischia di sfociare in rabbia.


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