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Vaccino sia per domiciliati che per residenti

Ambiente & Salute

Il nuovo commissario per l’emergenza Coronavirus, il generale Francesco Paolo Figliuolo, questa mattina ha firmato un’ordinanza con la quale le regioni e province italiane potranno far vaccinare non più solo i residenti, ma anche le persone che abbiano il domicilio sul territorio.

Una novità che semplificherà la vita di diversi cittadini potendo finalmente vaccinarsi nel luogo in cui trascorrono la maggior parte del tempo, chi per lavoro chi per assistenza familiare o  «per qualunque altro giustificato e comprovato motivo», senza quindi essere costretti a rientrare presso la propria residenza.

Ora bisognerà aspettare per la definizione della modalità con la quale si potrà prenotare il vaccino, soprattutto perché la disposizione muterà la distribuzione delle dosi vaccinali disponibili, dovendo tener conto sia della popolazione residente che di quella domiciliata.

Un’ordinanza che farà comodo alla categoria degli insegnanti, i quali avevano nelle scorse settimane sollevato il problema svolgendo la maggior parte di loro il proprio ruolo non nella regione o provincia dove avrebbero la residenza.

L’ordinanza rientra quindi nel Piano Strategico Nazionale dei vaccini per la prevenzione da SARS-CoV-2, definito proprio dal generale e commissario straordinario Figliulo, il cui obiettivo prevede entro fine settembre 2021 l’80 per cento della popolazione vaccinata, iniziando la somministrazione già dalla metà di aprile di circa 500mila persone al giorno.

Giacomo Mele


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