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Missione Inglese: praticare una lingua pervasiva

Arte, Cultura & Società

In un mondo sempre più connesso, il mercato del lavoro e la vita di tutti i giorni richiedono la padronanza di un linguaggio che permetta di abbattere le differenze culturali.

Secondo uno studio realizzato da Ethnologue, un’organizzazione cristiana che approfondisce le lingue diffuse nel mondo per diffondere il messaggio della Bibbia, la lingua più parlata è l’inglese[1], con oltre 1,2 miliardi di persone che la conoscono a qualsiasi livello (elementare o da madre lingua).

L’articolo è stato costruito per proporre strumenti a supporto del miglioramento della lingua inglese nella vita di tutti i giorni. I concetti sono applicabili anche per la pratica di altre lingue straniere. Il contenuto trasmesso non va affatto in contrapposizione alla struttura dei corsi erogati dai centri di competenza di Istituti quali Cambridge[2] e Trinity[3], ma è complementare a questi canali consolidati di apprendimento.

Le competenze per comunicare in una lingua si racchiudono in 4 grandi sezioni

  • Lettura
  • Scrittura
  • Ascolto
  • Parlato

Ognuna delle quattro abilità sopra riportate richiede strumenti e tecniche di allenamento diversi, al pari degli esercizi che prescrive un personal trainer per tonificare diversi gruppi muscolari (petto, gambe, spalle e schiena, eccetera). Li andiamo ad approfondire nelle successive sezioni.

Lettura

È una delle prime abilità che sviluppiamo non appena ci imbattiamo in una lingua straniera. La necessità di estrapolare rapidamente del contenuto informativo utile per una nostra necessità è il carburante che ci porta a cogliere l’essenziale per estrapolare il senso di una frase.

Cosa accade quando ci imbattiamo in un termine non noto? Il primo istinto è quello di cercarlo su un dizionario, arrestando il processo di lettura. Il consiglio degli istruttori suggerisce come abitudine quella di sottolineare e/o annotare a parte quanto non si comprende, senza spezzare la lettura, sfruttando gli altri elementi nel periodo per dedurre il significato della parola misteriosa.

Per questi termini sconosciuti è consigliabile utilizzare un dizionario monolingua, che permette di apprendere un nuovo vocabolo tramite una spiegazione fornita con altre parole. È lo stesso criterio a cui ricorriamo nel momento in cui non conosciamo un nuovo vocabolo e chiediamo al nostro interlocutore, se non siamo timidi, la cortesia di spiegarcene il significato. Per i lettori digitali, il kindle paperwhite di Amazon consente, tramite la funzionalità Word Wise, di avere una definizione dei possibili termini.

Espandere il proprio vocabolario

Abbiamo compreso il significato di questo nuovo termine. Come facciamo a renderlo nostro? Il buon vecchio metodo della rubrica telefonica cartacea, insegnatoci alle elementari per apprendere nuovi vocaboli nella nostra lingua, può tornarci utile, ma non è sufficiente. Segnarsi la definizione di un nuovo vocabolo non garantisce il suo apprendimento automatico. Va anche usato. Gli insegnanti madre lingua suggeriscono come approccio quello di scrivere almeno cinque frasi di esempio con il nuovo vocabolo, di proprio pugno e non copiate da un dizionario, in modo da riutilizzarlo in altri contesti. Il processo di memorizzazione richiede ripetizione in momenti e luoghi diversi. Non appena il termine sarà stato utilizzato un numero sufficiente di volte, non solo ci sarà familiare nel momento in cui lo incrociamo, ma entrerà a far parte del nostro uso comune nel linguaggio parlato.

Cosa leggere

Quali fonti consultare per iniziare a leggere? È possibile affrontare letture più lunghe, come i saggi a natura divulgativa, rivolti al grande pubblico e pubblicati recentemente. Un esempio può essere il libro Rich Dad, Poor Dad [4] di Robert Kyosaki. Trasmette un punto di vista alternativo sulla gestione economica individuale e allo stesso tempo introduce il lettore a termini specifici del settore finanziario, non scendendo in tecnicismi del settore.

Un’altra opzione per chi ricerca argomenti meno impegnati, riguarda la narrativa per i ragazzi. Con un po’ di nostalgia, la collana del battello al vapore ci ha regalato emozioni da piccoli e ci ha avvicinati al mondo della lettura. Allo stesso modo, possiamo migliorare leggendo novelle con un lessico adatto a neofiti della lingua.

Per gli amanti dell’attualità non possono mancare le risorse gratuite dei media stranieri. Consultare testate straniere non solo è un ottimo esercizio per allenare la propria capacità di lettura, ma è anche uno strumento per uscire dagli schemi del proprio paese, osservando gli stessi eventi con occhi diversi.

Scrittura

Durante la stesura di una mail, di un documento o di un breve messaggio di una chat, scorrendo sulla tastiera ci arrestiamo improvvisamente chiedendoci: “ma è corretto ciò che ho scritto?”. Il browser del PC, come un giudice della partenza in una competizione, dà il via all’esplorazione. Una risorsa come context.reverso recupera da altri contesti frasi analoghe a quella che stiamo scrivendo confermandoci o smentendo la correttezza lessicale.

Riusciamo nell’impresa ma avremo sviluppato nel tempo una dipendenza da questi strumenti per risolvere rapidamente il dubbio. Se non abbiamo risorse economiche da cui attingere per farci correggere da un professionista, viene in nostro aiuto Write & Improve[5], la piattaforma messa a disposizione dall’istituto Cambridge. L’iscrizione è gratuita e sono proposti all’utente dei temi da svolgere, a dimensione variabile e pesati rispetto alla difficoltà richiesta. Questi temi saranno revisionati da un loro motore di analisi che non solo revisionerà il contenuto segnalando errori lessico/grammaticali, ma classificherà anche le proprietà di linguaggio.

L’individuazione di un vocabolo o un’espressione idiomatica nota nella nostra lingua può talvolta portarci fuori strada. Paese diverso, proverbio diverso. Non è possibile tradurre letteralmente tutto ciò che riportiamo nella nostra lingua e lo sforzo da fare è quello di abbandonare il traduttore automatico e ricorrere a forum di discussione, che analizzano il contesto del concetto che si vuole esprimere, suggerendoci il miglior modo per esprimerlo.

Passiamo ad un esempio pratico. Se si vuole trasmettere al proprio interlocutore in un messaggio il concetto di “Hai colto il punto”, esistono diverse varianti. Una possibile soluzione consiste nell’usare l’espressione idiomatica “you hit the nail on the head”, usata dal popolo anglofono come espressione per elogiare la capacità di comprensione del nostro interlocutore.

Ascolto

Le canzoni e i film in lingua inglese sono alla portata di tutti, eppure, non contribuiscono a migliorare significativamente la propria capacità di ascolto. La loro pecca è la mancanza di interazione. Una partecipazione attiva all’ascolto è l’elemento distintivo per essere realmente coinvolti.

Esercizi con risposta multipla e a domanda aperta con risposta breve sono strumenti essenziali per sviluppare un ascolto attivo.

Come assicurarsi che queste domande portino a dei miglioramenti?  Basta misurare i propri progressi.  Per coloro che si lasciano sopraffare da punteggi non soddisfacenti, un solo messaggio: non demordere. Vi è ampio margine di miglioramento per ottenere risultati più promettenti di quelli attualmente raggiunti. Va solo riposta fiducia nella pratica e nelle esercitazioni di ascolto.

Mai pretendere che i progressi siano istantanei. Al pari delle sedute in palestra, la tonicità del fisico si riscontrerà a distanza di mesi e sulla base di quanto ci si esercita.

Esistono diverse risorse per poter ascoltare e rispondere a dei quesiti per la verifica di comprensione. Quelle rilasciate dal cambridge Institute sono ideali per affrontare diversi scenari di ascolto: dalle istruzioni dettate da una guida di un villaggio turistico per soggiornare in un resort, all’intervista di un personaggio che ha conseguito dei traguardi nella propria vita condividendo il suo percorso di crescita. Le risposte, sebbene siano a scelta multipla, sono costruite in modo da avere alternative simili tra loro. Se il contenuto intercettato è stato mal interpretato, è facile cadere in errore. Di conseguenza, il vostro orecchio dovrà diventare davvero sopraffino per cogliere dettagli non trascurabili in un dialogo.

La BBC, l’emittente televisiva britannica, offre un’interessante iniziativa per praticare quotidianamente l’ascolto: 6 minute english[6]. Due simpatici cronisti approcceranno con delle interviste. Le risorse sono gratuite e facilmente accessibili dal proprio smartphone tramite applicazioni per la riproduzione di podcast.

Parlato

A differenza dello scritto, nel parlato l’interazione con una persona richiede uno scambio continuo di frasi, espressioni e c’è poco spazio da poter dedicare alla formulazione.

Hello Talk[7] è un valido alleato per velocizzare il nostro pensiero in una lingua straniera. Lo strumento mette in relazione persone provenienti da Paesi diversi, in modo che ognuno possa dare un contributo alla comunità con la sua lingua nativa. Ognuno si iscrive per aiutare ed essere aiutato in un linguaggio. Entrando in contatto con persone che sono fortemente interessate ad apprendere l’Italiano, si ottengono correzioni e suggerimenti nella lingua che stai cominciando a praticare.

Di seguito alcuni aspetti da curare per migliorare l’esperienza di utilizzo dell’applicazione:

  1. Alternanza di messaggi testuali con messaggi vocali. In questo modo le correzioni non riguarderanno solo le frasi ma anche la pronuncia
  2. Invio di messaggi in entrambe le lingue (nativa e straniera), in modo tale che l’occasione di apprendimento sia reciproca

Se si è disposti a muovere liquidità mantenendo le esigenze di flessibilità legate al lavoro/studio, una bella realtà da cui poter trarre beneficio nel parlato è la scuola Wall Street English[8]. Questo centro è una realtà internazionale con diverse sedi in Italia. Tramite materiale didattico online ed incontri individuali con un madrelingua e di gruppo con altri studenti, permette di abbattere la barriera dell’imbarazzo nella costruzione delle frasi. In questi incontri si parlerà di tematiche di attualità, economia, stile di vita, sport, mestieri, vacanze (in questo contesto storico prettamente virtuali) e tanti altri argomenti che permettono di ampliare il proprio vocabolario e di acquisire padronanza dinanzi ad un caffè al bar con interlocutori stranieri.

E se manca la motivazione per praticarlo, non vi è miglior cosa del gioco da tavola per spronarci ad essere più immediati e pratici nelle conversazioni, soprattutto se si è in squadra con persone che non conoscono la nostra lingua. Taboo ha già una sua complessità nella nostra lingua madre ed è un ottimo esempio di gioco di squadra da praticare in una lingua che non ci è familiare. La difficoltà consiste nel far indovinare alla propria squadra nel minor tempo possibile una parola misteriosa, senza usare quelle vietate ed affini. Per fornire indizi e totalizzare più punti degli avversari, saremo costretti a ricorrere a tutta la nostra inventiva, con unico effetto collaterale: quello di divertirsi.

Riferimenti/Fonti

[1] https://www.ethnologue.com/guides/most-spoken-languages

[2] – https://www.cambridgeenglish.org/it/

[3] – https://www.trinitycollege.it/

[4] – https://www.goodreads.com/book/show/69571.Rich_Dad_Poor_Dad

[5] – https://writeandimprove.com/

[6] – https://www.bbc.co.uk/learningenglish/english/features/6-minute-english

[7] – https://www.hellotalk.com/?lang=it

[8] – https://www.wallstreet.it

Giovanni Cappabianca

 

 

 

 


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