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“Ministri a cene clandestine”. Aperta un’inchiesta in Francia

Estero

Dopo le rivelazioni di una trasmissione televisiva, in tanti chiedono di sapere i nomi dei politici.

Lo ha rivelato uno speciale del canale televisivo M6 e registrato con una telecamera nascosta, in cui un organizzatore di queste serate ha ammesso che vi avevano partecipato membri dell’esecutivo, pur non identificandoli. 

L’uomo, la cui identità – precisa BfmTv – resta da confermare, afferma di aver “cenato questa settimana in due o tre ristoranti illegali con un certo numero di ministri”.

L’hashtag #OnVeutLesNoms (#Vogliamo i nomi) è diventato di tendenza su Twitter. Più di 16.000 utenti vogliono sapere i nomi dei partecipanti e ne chiedono le dimissioni. La prefettura di Parigi ha aperto una indagine.

“Ho chiesto al prefetto della polizia di Parigi di verificare la veridicità dei fatti in modo da, se fossero veri, perseguire gli organizzatori e i partecipanti”, ha twittato il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin.

La sua vice delegata alla Cittadinanza, Marlene Schiappa, ha aggiunto che se si dovesse scoprire la partecipazione di componenti del governo a simili eventi non ci saranno sconti né privilegi”. “Se ministri o deputati hanno infranto le regole, è necessario che ci siano multe e che siano sanzionati come qualsiasi altro cittadino”, ha sottolineato. “Non ci saranno privilegi per nessuno”, le ha fatto eco il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, che allo stesso tempo si è detto convinto che i suoi colleghi non abbiano partecipato alle cene e si è chiesto perché l’organizzatore non abbia fornito i nomi.

Le immagini diffuse da M6 mostrerebbero un evento, con tanto di menù compreso tra 160 e 490 euro, “in un ristorante sotterraneo in un quartiere bene”. Si vede che né i partecipanti né i camerieri indossano le mascherine.

Il canale televisivo ha anche ottenuto le riprese di una serata a pagamento, in cui si vedono decine di ospiti senza mascherine, alcuni dei quali si baciano, prima di condividere il menù a base di caviale e champagne. “Una volta che si varca la porta non c’è nessun Covid. Vogliamo che le persone si sentano a proprio agio. Questo è un club privato. Vogliamo che le persone si sentano a casa”, dice una delle persone interpellate.

AGI – Agenzia Italia 

 


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