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Intervista a Giuseppe Pastore e Rosa Quaranta del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo

Puglia

 

di Stefania Romito

Dott. Giuseppe Pastore, lei è Dirigente della Sezione Internazionalizzazione del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo (CGPM), oltre a ricoprire l’incarico di Dirigente vicario Sezione Infrastrutture Energetiche e Digitali e di Dirigente ad interim Servizio Difesa del Suolo (Sezione Difesa del Suolo e Rischio Sismico). Il CGPM è stato istituito nel 2018 con proprio decreto dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Quali sono le principali attività di questo organo, composto anche da rappresentanti dei pugliesi presenti nei cinque continenti, non è così?

L’organo esiste dal 2018 e ha rilevanza statutaria con la funzione di tutelare gli interessi delle associazioni dei pugliesi all’estero o comunque al di fuori del territorio della Regione Puglia. Sono all’incirca 200 le associazione iscritte all’Albo della Regione che hanno nominato i consiglieri nel corso di assemblee continentali che si svolgono ogni cinque anni in tutti i continenti. Il CGPM realizza delle iniziative e delle azioni in favore della tutela della pugliesità per tramandare le tradizioni culturali, socio-economiche, enogastronomiche che legano le associazioni al di fuori della terra di Puglia alla terra Madre. Sono attualmente una sessantina i consiglieri che ne fanno parte e che si riuniscono periodicamente per stabilire le azioni e per decidere come impiegare le risorse a disposizione del Consiglio.

Dott.ssa Rosa Quaranta, la Sezione internazionalizzazione della Puglia si occupa anche di mettere a punto azioni a favore delle imprese pugliesi, come ad esempio la partecipazione a manifestazioni fieristiche. La Puglia è una terra particolarmente ricca di prodotti tipici, basti pensare al pane di Altamura, all’olio extravergine d’oliva, alla cipolla rossa di Acquaviva. Quali sono i progetti  messi in atto al fine di divulgare e valorizzare in tutto il mondo le tipicità pugliesi enogastronomiche?

Secondo un dato recente dell’ISTAT il 2020 ha registrato un aumento del 18,8% di export  per i prodotti dell’agricoltura e 3,8% per l’agroalimentare. Un risultato che ci apre il cuore in questo particolare momento storico. Per quanto riguarda l’approccio più generale della Regione alla promozione dei prodotti tipici, così come di altri prodotti, c’è da dire che negli ultimi 20 anni si è privilegiato un approccio integrato che vede in prima linea sia la Sezione Internazionalizzazione, che i nostri colleghi dell’Agricoltura attivi per promuovere i prodotti (soprattutto quelli tipici). È stato anche registrato un marchio, presso l’Unione Europea, di prodotti di qualità Puglia. Questo progetto è stato finanziato e messo a punto anche grazie alla partnership del Centro Internazionale degli Studi Agronomici Mediterranei. Ciò ha avuto come conseguenza l’affacciarsi al mondo di un paniere di prodotti piuttosto importante (183 sono un numero significativo) puntando prevalentemente sulla qualità. Si è acquisita la consapevolezza che l’unico modo per essere veramente competitivi è quello di puntare sui prodotti di qualità. La Sezione Internazionalizzazione fa la sua parte permettendo alle piccole e medie imprese, che desiderano affacciarsi al mondo dell’internazionalizzazione, di essere sostenute con un avviso pubblico di aiuti al Programma di Internazionalizzazione che gestiamo direttamente come Sezione.

Dott. Pastore, tra le attività del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo rientrano anche progetti di valorizzazione dell’agricoltura in direzione di uno sviluppo ecologico e sostenibile della regione Puglia?

Non direttamente poiché le attività più strettamente progettuali sono legate alla Sezione Internazionalizzazione che ha il rapporto privilegiato con le imprese. È accaduto diverse volte in passato di avvalerci della rete dei pugliesi all’estero, anche nell’individuazione delle manifestazioni o delle occasioni di interrelazione delle nostre imprese pugliesi all’estero. Le associazioni hanno concretamente supportato l’affaccio delle nostre imprese nei diversi settori produttivi sui territori e sui contesti internazionali.  Devo dire che ultimamente, ferma restando la grande attenzione per la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche all’estero che rappresentano il fiore all’occhiello, la regione tenta di promuovere dei comparti dove l’innovazione tecnologica, dove il talento imprenditoriale pugliese si coniugano con la unicità delle nostre risorse anche in termini di talenti intellettuali. La Puglia è cresciuta moltissimo ultimamente nei settori dell’aerospazio e della meccanica e si sono stabilmente affiancati, negli ultimi anni, anche ai comparti tradizionalmente votati all’estero. E in questo, la rete delle associazioni all’estero, ha funto da tramite nei confronti dei territori internazionali.

Dott.ssa Quaranta, si calcola che siano circa 4 milioni in tutto il mondo i pugliesi al di fuori della regione Puglia. Tra le vostre attività vi è anche la gestione di un Albo Regionale dei Pugliesi nel Mondo, al quale sono iscritte associazioni che devono possedere determinati requisiti. Come funziona esattamente questo albo e quali sono le sue finalità?

Nel 2000 la regione ha fatto questa scommessa istituendo, con una legge, sia il Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo sia questo Albo di associazioni, che curo io, che presuppone il riconoscimento regionale di realtà presenti nei vari continenti, ma anche in Italia e nella stessa Puglia. Le associazioni che almeno da un anno (per quelle residenti all’estero, due per quelle residenti in Puglia) abbiano svolto delle attività in favore delle comunità, se possiedono un numero congruo di iscritti (al momento stabilito in cinquanta) possono essere riconosciute dalla regione ed entrare a far parte di questa rete “istituzionale” di corregionali che si trovano all’estero.

Dott. Pastore, qual è la vostra mission in relazione al mantenimento della cultura pugliese tra le comunità pugliesi all’estero? Se non sbaglio, vi è anche un fondo preposto per erogare finanziamenti a quelle associazioni che intendono attuare iniziative al fine di custodire e salvaguardare la cultura pugliese, non è così?

Le risorse di cui disponiamo non sono troppe. Disponendo di risorse del bilancio regionale, che notoriamente come quello di tutte le regioni è largamente occupato dalle esigenze della sanità (mai come questo periodo), si cerca di utilizzarle al meglio veicolandole in progetti di valorizzazione delle tipicità pugliesi, delle identità pugliesi che facciano anche riferimento alla preservazione dell’identità culturale, alla conservazione della memoria attraverso mostre fotografiche sull’emigrazione, oppure mediante la pubblicazione di testi che facciano conoscere anche all’estero le prerogative del territorio pugliese e la storia della Puglia, o ancora con iniziative enogastronomiche che consentono alle comunità locali la conoscenza del territorio pugliese e delle tipicità enogastronomiche. In passato abbiamo promosso dei soggiorni culturali in Puglia e iniziative di “turismo delle radici”. Io sono stato in Argentina e mi è capitato di assistere ad una assemblea di persone composta da discendenti di pugliesi che avevano coinvolto le comunità locali. Eravamo a Mar del Plata, non lontano da Buenos Aires, dove si facevano dei corsi di italiano, lezioni di pizzica, ecc. Insomma, la pugliesità viene tramandata e veicolata all’estero grazie anche al ruolo delle associazioni che costituiscono un veicolo formidabile di esportazione  della nostra identità culturale.

Il dott. Giuseppe Pastore e la dott.ssa Rosa Quaranta, del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, saranno ospiti di PARLANDO DEL CORRIERE NAZIONALE.NET (all’interno della trasmissione radiofonica “Ophelia’s friends on air”, condotta da Stefania Romito) la rubrica radiofonica di approfondimento giornalistico collegata al giornale IL CORRIERE NAZIONALE.NET diretto dal dott. Antonio Peragine, presidente di ANIM (l’Associazione Nazionale Italiani nel Mondo) e direttore del giornale RADICI e del Corriere di Puglia e Lucania.

L’appuntamento è per sabato 10 aprile alle ore 10 su WEB RADIO NETWORK (www.wrnradio.eu) e domenica 11 aprile alle ore 13, dopo il Notiziario, su RADIO PUNTO (www.radiopunto.it). Il dott. Giuseppe Pastore e la dott.ssa Rosa Quaranta sono stati ospiti anche del programma televisivo “NOI ITALIANI”, andato in onda su Tele7laghi, ideato e condotto da Stefania Romito.

 

 

 

 

 


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