E IN PARTICOLARE PER I PAZIENTI GIA’ IMMUNIZZATI CON ANTICORPI O CON IMMUNITA’ CELLULARE CONTRO IL COVID 19?
In una fase in cui persiste la carenza di vaccini desiderabili dai più, con molte scorte di quelli più discussi che gonfiano i magazzini, si pone il quesito sull’opportunità di eseguire vaccinazioni di massa obbligatorie anche su persone già contagiate sicuramente, per aver avuto un tampone positivo, quelle negative al tampone con titoli anticorpali anti COVID, o per persone che sono state a stretto contatto per settimane e mesi con soggetti positivi al virus che sicuramente le hanno contagiate ma che non hanno avuto una infezione attiva più o meno latente.
Della potenza terapeutica degli anticorpi nel siero di soggetti guariti, aveva scritto il virologo del Regno delle due Sicilie Magna Grecia Giulio Tarro, tra i protagonisti della virologia e della lotta alle malattie infettive sul teatro napoletano dove aveva guidato la lotta contro il colera e il virus sinciziale che produceva molte morti oscure vedi articolo su www.iiimb.me/meridiantech.html .
Nella nota Tarro si sofferma anche sul ruolo dell’immunità cellulare, nella sintesi si può leggere The new coronavirus, severe acute respiratory syndrome coronavirus-2 (SARS-CoV-2), has caused more than one million deaths worldwide. However, little is known about the causes of death and the virus’s pathologic features. In two leading Italian cities, almost 80 patients have been treated so far with severe but not very serious respiratory problems with plasma and none have died with a zero mortality rate. A plasma bank was created in Mantua, an idea that should be replicated throughout Italy and which could stem a possible second wave. The population of Africa is younger than in regions hardest-hit by COVID-19. Some researchers have shown that other human coronaviruses that cause common colds can elicit an immune response that could provide protection against COVID-19.
Così a parte il potente ruolo del plasma nei pazienti di COVID-19 che potrebbe interessare i Gruppi industriali italiani leader nel settore, una immunità contro il COVID-19 e varianti potrebbe venire dalla immunità crociata con altri coronavirus già presenti nei nostri ambienti, a spiegare la resistenza di molte persone che sono state a sicuro contatto con il virus e i suoi portatori contagiatori.
Vaccinare con una sorta di obbligatorietà più o meno sofisticata, o impedire (non dando il cosiddetto Pass vaccinale, a queste persone sicuramente immunizzate, può essere saggio e giusto ai fini della protezione della salute pubblica e individuale? O forse è il caso di fare di più?
La grande potenza del sistema di ricerca attuale potrebbe ben produrre un test rapido o meno di diagnostica dell’immunità cellulare, non solo per il COVID-19. Si farebbe un grande servizio alla medicina e alla società tutta alle prese con l’attuale Pandemia e di quelle annunciate.
Si potrebbe così mirare la prevenzione vaccinale sui soggetti effettivamente a rischio che sono peraltro in fila per vaccinarsi, anche con le criticità e i timori che campagne di comunicazione improprie hanno alimentato. E si potrebbe lasciare tranquilli tutti gli altri che sono già ben difesi dal Covid-19 e che possono dare anche il loro siero per aiutare gli altri che hanno bisogno dopo il completamento di studi che è oggi agli inizi.
D’altra parte le feste calcistiche napoletane e interiste, hanno dimostrato che, tra le altre cose, gli affollamenti per motivi festaioli non producono grandi incidenze sul tasso di contagi, e forse ci sarebbe da accelerare sulle riaperture delle attività sportive e turistiche e festaiole, essendo il dionisiaco un grande stimolante immunitario, che, oltre ad allontanare la paura che come un ombra nera intimidisce l’inconscio, alimentando attacchi di panico striscianti e palesi, che destabilizzano il sistema PNEI e cardiorespiratorio come le tachicardie sempre più diffuse nei soggetti COVID + ci informano https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_maggio_16/festa-scudetto-inter-contagi-covid-c1cc6bd2-b5b3-11eb-a57d-536aceb5694d.shtml
Le recenti ondate virali in India ci dicono che dobbiamo essere prudenti, ma nel contempo l’analisi dei dati ci dice che le strategie terapeutiche più informate da un anno di esperienza e la storia naturale delle Pandemie, che forse andiamo verso la endemizzazione di questo virus con il quale dovremo convivere come per l’influenza e i raffreddori. Ci sarà ancora da studiare sulle strategie di contrasto pandemico e sulle strategie terapeutiche a partire dal rilancio delle aree di alta qualità climatico ambientale che sono state usate nel passato come mezzo di prevenzione e cura delle malattie tubercolari e non solo. E nelle strategie terapeutiche farmacologiche a 360 gradi, che debbono mirare alla personalizzazione e alla terapia di precisione, oggi sempre più a portata di mano, tra farmacogenomica e farmacoelettrodinamica su cui sta nascendo una scuola internazionale http://www.iiimb.me/files/2021_03_02-ISIMF-10.pdf .
Se ne parlerà dal 25 Maggio in Crimea in occasione della conferenza internazionale COSMO AND BIOSPHERE dove porteremo come sempre il nostro contributo, purtroppo quest’anno via ZOOM . La Crimea è bella e ci manca molto con i colleghi che dal Mondo intero convergono in quella che fu la terra della accordo di Pace della II guerra mondiale a Yalta http://www.iiimb.me
Vincenzo Valenzi















