Alle primarie Pd vince Gualtieri, con il 60,4% dei voti, superato lo scoglio dell’affluenza

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L’ex ministro dell’Economia porta a casa un successo largo, il 60,4% dei voti (28.561 voti). La seconda piazza spetta a Giovanni Caudo, presidente del Municipio III, civico di sinistra, che ottiene il 15,6%: Terzo, con un risultato a sorpresa, il consigliere regionale di Demos, Paolo Ciani, con il 7,1%.

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© Riccardo De Luca / AGF 
– Roberto Gualtieri

AGI. – È terminato alle 4 di questa notte il conteggio dei voti per le primarie del centrosinistra per il Campidoglio. Il risultato finale, tra seggi e voti online, vede una affluenza di 48.624 persone. Ha vinto, come emerso già dalle prime battute dello spoglio il deputato Pd Roberto Gualtieri con il 60,4% (28.561 voti). Segue il presidente del Municipio III, civico di sinistra, Giovanni Caudo con il 15,6% (7.388).

Terzo, con un risultato che è tra le sorprese di queste primarie, il consigliere regionale di Demos Paolo Ciani con il 7,1% (3.372).

Poi Imma Battaglia di Liberare Roma con il 6,3% (2.987), il deputato di Leu e consigliere di Sinistra per Roma Stefano Fassina al 5,5% (2.625), l’indipendente Tobia Zevi al 3,5% (1.663). Chiude la ex consigliera M5s, ora nel Psi, Cristina Grancio con l’1% (497). 

Roberto Gualtieri, come previsto, e’  il candidato sindaco di Roma per la coalizione. Se la vedrà nella sfida a 4 con Virginia Raggi, Enrico Michetti e Carlo Calenda.

Il risultato era abbastanza scontato, la soddisfazione in casa Pd è soprattutto per il dato della partecipazione, che alla vigilia si temeva fosse bassa, tra domenica di caldo estivo, pandemia di Covid e il match dell’Italia a metà pomeriggio.

Alla fine i votanti, tra gazebo e piattaforma on line, sono stati circa 48.624, poco più dei 43mila della consultazione cittadina del 2016.

“La prima scommessa è vinta. Le primarie a Roma e Bologna sono un successo di popolo e pur in epoca Covid hanno affluenza come preCovid”, esulta Enrico Letta su Twitter. 

Gualtieri, parlando nel comitato allestito dalla coalizione per gestire i dati, ribadisce: “È andata come speravamo, una bellissima giornata di partecipazione e democrazia. Una partecipazione alta, siamo contenti. Sono onorato per la fiducia che mi è stata accordata”. Poi, in merito ai 6 sfidanti ai gazebo, aggiunge: “Da domani tutti uniti, si lavora per rilanciare Roma”.

E ancora: “Molti parlavano di flop delle primarie, invece non c’è stato, la partecipazione sembra superiore a quella del 2016, un segnale di grande voglia di cambiare la città”. Gli altri sfidanti in corsa: il deputato di LeU Stefano Fassina a metà spoglio aveva il 5%, l’indipendente Tobia Zevi il 2,8% e la consigliera capitolina del Psi Cristina Grancio attorno all’1%.

In giornata si era registrata qualche polemica, con Caudo che aveva parlato di “notizie di comportamenti sospetti in alcuni seggi” invitando al voto “secondo le regole e i principi di lealta'”. Alcune voci nei giorni scorsi avevano sostenuto che militanti vicini a Carlo Calenda avessero invitato a sostenere proprio l’urbanista ai gazebo. Gualtieri, dopo aver salutato tutti gli sfidanti, ha concluso: “Siamo una squadra unita, un po’ come l’Italia di Roberto Mancini, molto determinati a fare un lavoro fino a ottobre, allargandoci a tutte le forze sociali con un grande patto per rilanciare Roma”

Per il segretario Letta “la scommessa è vinta” per l’alta affluenza. Nella capitale hanno votato circa 45 mila persone, 2 mila in più del 2016

L’edificio è lo Spin Time Lab, a San Giovanni, roccaforte cittadina dei movimenti per il diritto all’abitare. Due anni fa l’elemosiniere del Papa, il cardinal Konrad Krajewski, era intervenuto per evitare il distacco della luce

Pd e M5s correranno divisi al primo turno per le Amministrative a Roma con la possibilità di eventuale apparentamento al ballottaggio se ci sarà. Il candidato dem è l’ex ministro Gualtieri

L’ex ministro dell’Economia rompe gli indugi e si candida alle primarie del Pd per le elezioni del sindaco di Roma. E l’ex premier spariglia le carte della possibile coalizione M5s-Dem sostenendo il sindaco uscente

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