Sbarra, inopportuno lo sciopero generale

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“Non è con il conflitto o acuendo lo scontro sociale che si può affrontare la ricostruzione e la ripartenza del Paese”. Il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, in una intervista a Libero, ribadisce le ragioni che hanno spinto il suo sindacato a non aderire allo sciopero generale di Cgil e Uil di giovedì prossimo. “E’ una scelta sbagliata, inopportuna in questa fase. Per arrivare a traguardi concreti non serve incendiare in modo generalizzato piazze e fabbriche: rischiamo di spezzare i fili del dialogo con le associazioni d’impresa ed isolare il mondo del lavoro. E poi lo sciopero ha un costo che viene pagato in prima persona dai lavoratori, soprattutto quelli più deboli. Deve essere utilizzato quando tutti i margini di trattativa si sono esauriti o non hanno dato i frutti sperati”, “con la legge di bilancio abbiamo ottenuto risultati significativi. Sono state accettate molte delle nostre rivendicazioni su ammortizzatori sociali, abbassamento delle tasse su lavoratori e pensionati, sanità e contratti pubblici, non autosufficienza, fondo per il caro bollette. Passi fondamentali, come lo sono gli impegni del governo ad aprire il confronto per superare le rigidità della legge Fomero e discutere della riforma del sistema fiscale”. © 9Colonne 

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