Cronaca della crisi Ucraina. Zelensky invita Biden a Kiev

Mondo

Di

Le prime parole di Steinmeier appena rieletto presidente sono per l’escalation nella regione. Il Papa invita i politici ad agire e scongiurare una guerra.

Mosca preoccupata per il ritiro degli osservatori Osce. Il presidente ucraino vuole un “segnale forte” e chiede le prove dell’invasione imminente. Johnson: “C’è spazio per la diplomazia”

© Sergei SUPINSKY / AFP
– Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

AGI – La Casa Bianca, al termine del colloquio tra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e quello russo, Vladimir Putin, ha diramato una nota in cui rende conto dei temi affrontati dai due leader, ribadendo che gli Usa sono intenzionati a proseguire nello sforzo diplomatico, ma comunque pronti “ad altri scenari”.

“Il presidente Biden”, si spiega nella, “ha ribadito che un’invasione della Russia in Ucraina produrrebbe una grande sofferenza umana e minerebbe lo standing della Russia. Il presidente Biden è stato chiaro con il presidente Putin che mentre gli Stati Uniti rimangono pronti a un’azione diplomatica, in pieno coordinamento con i propri alleati e partner, sono allo stesso modo preparati ad altri scenari”.

Il consigliere diplomatico di Putin, Yuri Ouchakov, ha sottolineato che  “l’isteria (americana, ndr) ha raggiunto il culmine”. I due leader, ha aggiunto Ouchakov, “hanno convenuto di proseguire i contatti a tutti i livelli”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al capo della Casa Bianca, Joe Biden, una visita in Ucraina: lo ha reso noto la presidenza ucraina confermando le indiscrezioni dei media. Zelensky ne ha parlato durante il colloquio telefonico con il presidente Usa, tlefoata in cui ha proposto quelle che ha definito “idee concrete per diminuire la minaccia russa all’Ucraina”. L’arrivo di Biden a Kiev -ha aggiunto Zelensky, secondo la Cnn- “sarebbe un segnale potente e contribuirebbe alla de-escalation”. Biden non ha accettato l’invito e fonti americane hanno aggiunto che un viaggio del presidente Usa in Ucraina -un Paese che il Dipartimento di Stato ha invitato a lasciare- è estremamente improbabile.

Intanto la Farnesina, come confermato dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha invitato “tutti i concittadini italiani presenti in Ucraina di rientrare con mezzi commerciali”. Sono circa 2.000 gli italiani attualmente in Ucraina, in gran parte nella capitale Kiev.

 

ordina 

  • 00:08

    Johnson ci prova, “C’è ancora spazio per diplomazia”

    Il premier britannico Boris Johnson ha in programma un’accelerata sul fronte diplomatico per cercare di scongiurare l’attacco russo all’Ucraina. Lo ha fatto sapere Downing Street, sottolineando che la crisi è giunta a “un punto critico.  “Tutte le informazioni in nostro possesso – si legge nella nota del governo britannico- suggeriscono che la Russia potrebbe pianificare un’invasione dell’Ucraina in qualsiasi momento. E ciò avrebbe conseguenze disastrose sia per l’ Ucraina che per la Russia. Ma c’è ancoro spazio per la riduzione dell’escalation e la diplomazia e il premier continuerà a lavorare instancabilmente a fianco dei nostri alleati per convincere la Russia a fare un passo indietro”. Non è chiaro dove o con chi parlerà il premier, che però dovrebbe imbarcarsi in una missione diplomatica versa la fine della settimana.

  • 22:37

    Israele offre ospitare incontro Putin-Zelensky (Axios)

    Il premier israeliano, Naftali Bennett, ha offerto Gerusalemme come sito che ospiti un incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e quello ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo rende noto un tweet di un reporter di Axios. E’ stato Zelensky a chiedere l’incontro a cui Putin non ha ancora risposto.

  • 21:45

    Kiev stanzia quasi 600 milioni di dollari per la “sicurezza voli”

    Il governo ucraino ha stanziato 592 milioni di dollari “per garantire la continuazione dei voli commerciali nello spazio aereo ucraino”: lo ha annunciato il primo ministro Denys Shmygal. Il premier ha spiegato che i fondi “sono stati stanziati per garantire la sicurezza dei voli in Ucraina per le compagnie di assicurazione e leasing”.

  • 21:44

    Zelensky invita Biden a Kiev “come segnale potente”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al capo della Casa Bianca, Joe Biden, una visita in Ucraina: lo ha reso noto la presidenza ucraina confermando le indiscrezioni dei media. Zelensky ne ha parlato durante il colloquio telefonico con il presidente Usa, tlefoata in cui ha proposto quelle che ha definito “idee concrete per diminuire la minaccia russa all’Ucraina”. L’arrivo di Biden a Kiev -ha aggiunto Zelensky, secondo la Cnn- “sarebbe un segnale potente e contribuirebbe alla de-escalation”. Biden non ha accettato l’invito e fonti americane hanno aggiunto che un viaggio del presidente Usa in Ucraina -un Paese che il Dipartimento di Stato ha invitato a lasciare- è estremamente improbabile.

  • 21:21

    Canada porta via le truppe dal Paese

    Le forze armate canadesi hanno annunciato che portano via temporaneamente le loro truppe dall’Ucraina. Lo ha reso noto il ministre della Difesa ad Ottawa. I soldati, che erano in Ucraina nell’ambito di una missione di addestramento, vengono temporaneamente trasferiti in altre parti d’Europa. Il ministero non ha detto dove siano andati i soldati, né quanti di loro siano stati spostati per motivi di sicurezza; ma sottolinea che la decisione è stata presa “nel complesso ambiente operativo legato all’aggressione ingiustificata della Russia contro l’Ucraina”.

  • 21:19

    Zelensky, “Invasione certa? Dateci le prove”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, ha ripetuto la sua richiesta agli Usa di vedere quali siano le prove a sostegno della certezza dell’amministrazione, a Washington, che la Russia intenda invadere l’Ucraina nel giro di pochi giorni. Zelensky negli ultimi giorni ha più volte posto la questione. E lo ha ripetuto anche dopo che il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha detto che il Cremlino potrebbe dare l’ordine per un’azione militare “essenzialmente in qualsiasi momento”. “Comprendiamo tutti i rischi, capiamo che ci sono dei rischi. Se voi, o chiunque altro, avete ulteriori informazioni su un’invasione russa al 100% a partire dal 16 febbraio, vi preghiamo di darci tali informazioni”.

  • 20:46

    Zelensky ha chiesto Biden di andare a Kiev (Cnn)

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al capo della Casa Bianca, Joe Biden, un maggiore sostegno militare e finanziario, ma anche una visita in Ucraina: lo ha riferito una fonte ucraina, secondo la Cnn. Zelensky ne ha parlato durante il colloquio telefonico avuto con il presidente Usa, in cui ha proposto quelle che ha definito “idee concrete per diminuire la minaccia russa all’Ucraina”. Biden non ha accettato l’invito e fonti americane hanno aggiunto che un viaggio del presidente Usa in Ucraina è estremamente improbabile.

  • 20:31

    Zakharova, “Isteria” ricorda la “provetta di Powell”

    “I politici americani hanno mentito, stanno mentendo e continueranno a mentire, creando pretesti per attaccare i civili in tutto il mondo”; e ne è un esempio l’ex segretario di Stato, Colin Powell, che nel 2003, alla vigilia dell’attacco Usa a Baghdad, mostrò una fialetta sostenendo che l’Iraq possedeva armi di distruzione di massa, salvo poi ammettere, anni più tardi, che gli Usa avevano già deciso: lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, contestando “l’isteria” dell’Occidente sulla presunta “invasione” della Russia in Ucraina.   Nel suo canale Telegram, Zakharova ha fatto riferimento alle parole del consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan, secondo cui Mosca potrebbero mettere in scena un pretesto con cui attaccare.

  • 19:35

    Zelensky, con Biden parlato di “sicurezza e sanzioni”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito che nel suo colloquio col collega Usa, Joe Biden, si è discusso di “sicurezza, economia, dei rischi esistenti, delle sanzioni e dell’aggressione russa”. Lo ha dichiarato lo stesso Zelensky su Twitter.

     

  • 19:29

    L’ambasciata di Francia, fate scorte d’acqua, cibo e vestiti caldi

    L’ambasciatore francese a Kiev, Etienne de Poncins, ha consigliato ai connazionali che rimangono in Ucraina di “fare scorte di acqua, cibo e indumenti caldi e di assicurarsi di avere il serbatoio dell’auto pieno”, mentre continua l’allarme su un possibile attacco russo.  “Ovviamente, monitoriamo costantemente e al più alto livello lo sviluppo della situazione”, si legge in un messaggio sul sito della rappresentanza diplomatica di Parigi.

    “La nostra preoccupazione rimane a un livello molto alto”, prosegue de Poncins, “i giorni passano ma non vedono ancora l’attesa de-escalation su cui le nostre autorità stanno lavorando instancabilmente”. Dopo aver ribadito l’invito ai francesi a non recarsi in Ucraina, l’ambasciatore consiglia a chi invece si trova nel Paese di controllare di avere in regola i propri documenti personali e di preparare “scorte di acqua, cibo e vestiti caldi e assicurarsi di avere il serbatoio dell’auto pieno e di avere anche una scorta extra” di carburante.  Il diplomatico conclude assicurando che l’ambasciata a Kiev rimane aperta e i servizi consolari non sono interrotti.

  • 18:55

    Biden e Zelensky, “Diplomazia e deterrenza”

    La crisi ucraina è stata al centro di una telefonata tra il presidente Usa Joe Biden e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Nel corso della telefonata, fa sapere la Casa Bianca, Biden ha riaffermato “l’impegno degli Stati Uniti per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”; e ripetuto che “gli Stati Uniti risponderanno rapidamente e con decisione, insieme ai loro alleati e partner, a qualsiasi ulteriore aggressione russa contro l’Ucraina”.

    I due leader, si legge ancora nella nota, hanno comunque convenuto “sull’importanza di continuare a perseguire la diplomazia e la deterrenza in risposta al rafforzamento militare russo ai confini dell’Ucraina”. E’ stato il terzo colloquio tra i due dall’inizio dell’anno; e la telefonata è durata poco meno di un’ora.

  • 18:47

    Zelensky parla con Biden, quasi un’ora al telefono

    La telefonata tra il presidente Usa, Joe Biden, e Volodymyr Zelensky è terminata: lo ha reso noto la Casa Bianca. I due leader hanno parlato per quasi un’ora, dalle 11:06 (le 17:06) in Italia alle 11:57 (17:57), dunque un po’ meno di Biden e il presidente russo, Vladimir Putin, al telefono per 62 minuti.

  • 18:41

    Dalla Lituania arrivati a Kiev i missili antiaereo Stinger

    L’Ucraina ha ricevuto via aereo dalla Lituania una fornitura di sistemi missilistici terra-aria Stinger e munizioni. Lo ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Oleksii Reznikov. Funzionari militari affermano che l’Ucraina ha rafforzato in modo significativo il suo esercito con l’aiuto degli alleati, in particolare dotando le forze armate di sistemi anticarro americani e britannici e droni turchi.

  • 18:33

    Altri 2 voli con aiuti militari Usa sono arrivati a Kiev, finora sono 17

    Altri due aerei con aiuti militari statunitensi, “immediatamente dispiegabili per rafforzare le difese” del Paese, sono arrivati in Ucraina. Lo ha annunciato l’ambasciata americana a Kiev, su Twitter, spiegando che la fornitura “rientra nei 200 milioni di dollari recentemente autorizzati e comprende munizioni e lanciarazzi”. Il post, che pubblica anche le immagini dei due aerei, si conclude con l’hashtag #StandwithUcraina.
    Gli Usa avevano inviato già 15 aerei in Ucraina con aiuti militari. Secondo la testata Rbc-Ucraina, che cita una fonte del ministero della Difesa ucraino, la fornitura di materiale e assistenza militare tecnica dagli Stati Uniti prevede un totale di circa 45 voli.

     

  • 18:14

    L’Osce ha assicurato che la missione di monitoraggio continua

    La Missione speciale di osservazione dell’Osce (Smm) “continuerà a lavorare in Ucraina senza interruzioni”. Lo ha assicurato su Twitter il segretario generale dell’Osce, Helga Schmid, dopo le notizie dell’evacuazione del personale americano e britannico dalla Smm nella regione separatista di Donetsk, per via del crescente allarme su un attacco russo.
    La Missione speciale di osservazione dell’Osce è una missione civile non armata, presente sul terreno dal 2014 col compito di osservare e riferire in modo imparziale e oggettivo sulla situazione in Ucraina e facilitare il dialogo tra tutte le parti coinvolte nella crisi.

  • 17:59

    Gli Usa non vogliono varare sanzioni preventive contro Mosca

    Gli Stati Uniti non considerano la possibilità di varare sanzioni “preventive” contro la Russia per la crisi ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono, John Kirby, intervistato da Fow News.
    “Se le usi prima che venga compiuta l’aggressione o la trasgressione, perdono il loro effetto deterrente”, ha detto Kirby. “Se punisci qualcuno per qualcosa che non ha ancora fatto, allora potrebbe anche andare avanti e farlo”, ha spiegato, “crediamo quindi che ci sia un effetto deterrente finché le teniamo come riserva, e siamo stati molto chiari con la comunità internazionale e con il presidente russo Vladimir Putin sulla gravità delle conseguenze economiche che potrebbero comportare”.

  • 17:52

    Per il Pentagono il tempo della diplomazia “si sta riducendo”

    C’è ancora tempo per una soluzione diplomatica alla crisi ucraina, ma si sta assottigliando. Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono John Kirby, intervistato da Fox News.
    “Abbiamo detto, e crediamo ancora oggi, che ci sia ancora tempo e spazio per un percorso diplomatico”, ha ribadito, “pensiamo ancora che ci sia un modo pacifico per evitare una guerra in Ucraina”, ha aggiunto dicendo di “non poter confermare” la data del 16 febbraio come quella per l’avvio di un’operazione russa in Ucraina, secondo quanto riportato da alcuni media.
    Alla domanda se gli sforzi diplomatici in corso non siano gli “ultimi tentativi disperati” per trovare una soluzione, Kirby ha risposto: “Non lo so, ma sicuramente riconosciamo che il tempo sembra ridursi e questo è causa di preoccupazione per tutti”.

  • 17:51

    La Polonia si prepara a un possibile afflusso rifugiati

    La Polonia si sta preparando a “vari scenari”, tra cui il possibile afflusso di rifugiati ucraini, in caso la Russia dovesse attaccare l’Ucraina. Lo ha twittato il ministro degli Interni polacco Mariusz Kaminski.
    “È ovvio che a causa della situazione in Ucraina ci stiamo preparando a vari scenari. Uno di questi sono le azioni relative al possibile afflusso di rifugiati dall’Ucraina che, a causa di un possibile conflitto, potrebbero cercare un rifugio sicuro nel nostro Paese”, ha affermato Kaminski.

  • 16:56

    L’ ambasciatore russo a Stoccolma: a Putin “non frega nulla” delle sanzioni

    Stanno facendo discutere le parole dell’ambasciatore russo in Svezia secondo il quale a Mosca “non frega niente delle sanzioni occidentali”, che scatterebbero in caso di attacco dell’Ucraina.
    Viktor Tatarintsev ha detto al quotidiano svedese Aftonbladet che “più l’Occidente farà pressione sulla Russia, più forte sarà la risposta russa”. “Scusa il mio linguaggio, ma non ce ne frega niente di tutte le loro sanzioni”, ha detto.

  • 16:02

    In giornata telefonata tra Zelensky e Biden

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlerà al telefono con il collega americano Joe Biden “nelle prossime ore”. Lo ha annunciato il portavoce del leader ucraino, Sergiy Nikiforov, sottolineando che al centro del colloquio ci saraà “la situazione della sicurezza e gli attuali sforzi diplomatico per una de-escalation”.

  • 16:01

    Sullivan, non permetteremo alla Russia di creare un pretesto per la guerra

    Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha spiegato che gli Stati Uniti continueranno a condividere pubblicamente le informazioni d’intelligence sulla situazione relativa all’Ucraina, per impedire che Mosca possa mettere in scena un pretesto con cui attaccare.
    “Stiamo rendendo pubblici i dati dell’intelligence non per iniziare una guerra, come abbiamo fatto in passato, ma per impedire una guerra”, ha detto Sullivan alla Cnn. “Non possiamo predire esattamente il giorno”, ha ammesso senza confermare la data del 16 febbraio riportata da alcuni media. “Diciamo però che un’importante azione militare russa in Ucraina potrebbe iniziare in qualsiasi momento, anche prima della fine delle Olimpiadi” invernali di Pechino, ha ribadito.

  • 15:41

    Scholz, sanzioni “immediate” se la Russia attacca

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha avvertito che le sanzioni occidentali contro la Russia entreranno in vigore “immediatamente”, se Mosca invade l’Ucraina.
    “Un’aggressione militare contro l’Ucraina, che ne metterebbe in pericolo la sovranità e l’integrità territoriale, comporterà severe sanzioni, che abbiamo preparato con cura e che possiamo applicare immediatamente con i nostri alleati in Europa e all’interno della Nato”, ha ammonito. Scholz, alla vigilia della sua missione a Kiev domani e a Mosca martedì.

     

  • 14:54

    Il governo tedesco: la situazione è “molto pericolosa”

    Le tensioni tra Russia e Ucraina hanno raggiunto un livello “critico”. Lo ha detto una fonte del governo federale tedesco alla stampa, prima della partenza del cancelliere Olaf Scholz per Kiev e Mosca.
    “Le nostre preoccupazioni sono aumentate”, ha spiegato la fonte, “riteniamo la situazione critica, molto pericolosa”.

  • 14:53

    Steinmeier dopo la rielezione a presidente della Germania: “C’è il rischio di una guerra in Europa”

    “Siamo nel mezzo del rischio di un conflitto militare, di una guerra in Europa orientale”. È quanto ha dichiarato Frank-Walter Steinmeier subito dopo la sua rielezione a presidente federale tedesco da parte dell’Assemblea federale. Di questa situazione, ha aggiunto il capo dello Stato, “è la Russia ad avere la responsabilità”.

  • 14:09

    Mosca “preoccupata” per il trasferimento dello staff Osce da Est

    La Russia si è detta “preoccupata” del “trasferimento” del personale della Missione speciale di osservazione dell’Osce (Smm) in Ucraina dell’Est.
    “La presidenza di turno dell’Osc e il segretario generale dell’Osce hanno informato gli Stati partecipanti della decisione di ‘un certo numero di Paesi’ di trasferire il proprio personale nazionale della Smm dall’Ucraina dell’Est ‘a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza'”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, “questo non può che causarci seria preoccupazione”.

  • 13:31

    Zelensky chiede all’Ue sanzioni preventive contro la Russia

    (di Marta Allevato) Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha assicurato al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, di essere favorevole a una soluzione diplomatica alla crisi ucraina, ma che ora servono “sanzioni preventive” per fermare Mosca. “Siamo favorevoli a una soluzione politica e diplomatica del conflitto”, ha affermato Zelensky durante una conversazione telefonica con Michel, come riferito da Kiev.
    Il presidente ucraino ha ribadito che comprende “tutti i rischi” della minaccia di un attacco russo, ma che il Paese “è preparato a qualsiasi scenario”. Ha poi fatto notare che l’Ucraina vive in questo stato dal 2014, quando la Russia ha annesso la penisola di Crimea ed è iniziato il conflitto nell’Est del Paese tra separatisti filo-russi, sostenuti da Mosca, ed esercito regolare. Zelensky ha ribadito che attualmente “il peggior nemico è il panico” che potrebbe essere generato dagli avvertimenti dell’Occidente, in particolare degli Stati Uniti, su un imminente attacco russo, già la prossima settimana.
    Il presidente ucraino e Michel hanno discusso le misure intraprese per promuovere la riduzione dell’escalation nell’ambito dei formati negoziali esistenti, in particolare il Formato Normandia (Russia, Ucraina, Germania e Francia). Zelensky ha anche sottolineato l’importanza dell’unità e del coordinamento degli sforzi politici e diplomatici per sbloccare il processo di pace e ripristinare la stabilita’, ribadendo la richiesta di imporre sanzioni preventive alla Russia per fermare “le intenzioni aggressive del Cremlino”.

  • 13:19

    Kiev promette di mantenere aperto lo spazio aereo

    L’Ucraina ha promesso che manterrà aperto il suo spazio aereo nonostante le minacce di un’invasione russa. “Lo spazio aereo dell’Ucraina rimane aperto e lo Stato sta lavorando per prevenire i rischi per le compagnie aeree”, si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture di Kiev, “la chiusura dello spazio aereo è un diritto sovrano dell’Ucraina e non è stata presa alcuna decisione in questo senso”.
    Il portale ucraino specializzato Strana.ua ha scritto oggi che le maggiori compagnie assicurative britanniche, che riassicurano altre società internazionali del settore, hanno informato tutti i proprietari di aeromobili mondiali che la copertura assicurativa per i velivoli in Ucraina cesserà di operare entro 48 ore, il che porterebbe a una chiusura di fatto dello spazio aereo del Paese. Nelle scorse ore un volo SkyUp diretto a Kiev è stato costretto ad atterrare a Chisinau su richiesta del proprietario dell’aeromobile.

  • 13:06

    Il nunzio apostolico in Ucraina: chi causa la guerra non può chiamarsi cristiano

    “Ripeto a tutti che chi causa guerra oppure chi non si impegna a proteggere la pace non ha diritto a chiamarsi cristiano”. Parole durissime di condanna sono pronunciate in queste ore delicatissime per la pace dal nunzio apostolico in Ucraina, monsignor Visvaldas Kulbokas. “La gente è molto preoccupata e tesa”, dice il nunzio al Sir: “È evidente che i politici spesso non riescono a trovare strumenti adatti per superare i conflitti, perché c’è quasi sempre una qualche contrapposizione tra gli interessi di parte”.

  • 12:30

    L’invio di truppe italiane si valuterà in sede Nato

    La decisione di un eventuale invio di truppe Italiane nell’Est Europa nell’ambito della crisi ucraina verrà presa in sede Nato. Secondo quanto apprede l’AGI l’argomento verrà discusso proprio in settimana nel corso della Ministeriale della Nato in programma a Bruxelles.
    Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini parlando due giorni fa nel corso dell’incontro bilaterale di Riga, rivolgendosi all’omologo lettone Artis Pabriks, ha spiegato che “Eventuali scelte di ulteriori adattamenti di postura verranno, come sempre, prese insieme agli Alleati. La ministeriale Nato della prossima settimana sarà pertanto molto importante in quest’ottica”.

  • 12:20

    L’appello del Papa ai politici: serve ogni sforzo per la pace

    “Le notizie che giungono dall’Ucraina sono molto preoccupanti. Affido all’intercessione della Vergine Maria, nella coscienza dei responsabili politici, ogni sforzo per la pace. Preghiamo in silenzio”. Cosi’ Papa Francesco al termine dell’Angelus invitando i fedeli in piazza.

     

  • 11:40

    Scholz ha sentito Merkel in vista dell’incontro con Putin

    In vista del suo incontro di martedì con il presidente russo, Vladimir Putin, al Cremlino, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha chiesto consiglio ad Angela Merkel. Lo scrive la Bild, secondo la quale il cancelliere “si sta preparando da giorni” al colloquio con il presidente russo. Tra le persone a cui Scholz ha chiesto consiglio, riferisce il tabloid tedesco, anche l’ex cancelliera. Merkel, sottolinea la Bild, conosce Putin “come pochi altri capi di governo o di Stato, lo ha incontrato molte volte, sia in tempi buoni che cattivi. Conosce i giochi di potere che Putin usa volentieri nei confronti dei suoi interlocutori”. Prima di recarsi a Mosca, Scholz incontrerà domani a Kiev il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

    Il domenicale della Bild aggiunge che Scholz ha invitato “diversi esperti di Russia in cancelleria, con altri ha avuto scambi al telefono”. E infine, come rivelato invece dalla Welt, “tra le sue letture anche il libro ‘Inside Putin’s Head’ dell’ex corrispondente del Financial Times Andrew Jack”. In una nota su Twitter sulla missione del cancelliere a Mosca, il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit ha scritto su Twitter: “Si tratta di impedire una guerra in Europa”.
    Intanto gli imprenditori tedeschi che operano in Russia hanno fatto sapere di coltivare “grandi speranze” per l’incontro tra Scholz e Putin. A detta del presidente della camera di commercio russo-tedesca, Rainer Seele, “il conflitto in Ucraina deve essere risolto in ogni caso in modo pacifico e con i mezzi della diplomazia”.

  • 10:47

    Volo Madeira-Kiev fatto atterrare a Chisinau

    Un aereo della compagnia aerea SkyUp partito da Madeira e diretto a Kiev è stato costretto ad atterrare a Chisinau in quanto la società che aveva l’apparecchio in locazione si è rifiutata di lasciarlo entrare nello spazio aereo ucraino. Lo riferisce l’ufficio comunicazioni del vettore. È stato organizzato un trasferimento a Kiev per i 175 passeggeri a bordo, che sono stati rifocillati.

    Secondo i media ucraini, le maggiori compagnie assicurative britanniche, che riassicurano altre società internazionali del settore, hanno informato tutti i proprietari di aeromobili mondiali che la copertura assicurativa per i velivoli in Ucraina cesserà di operare entro 48 ore, il che porterebbe a una chiusura di fatto dello spazio aereo del Paese. Il volo SkyUp sembra il primo a essere interessato.

    “Il 12 febbraio 2022, il locatore – residente in Irlanda – ha informato la compagnia aerea di un divieto immediato all’ingresso dell’aereo UR-SQO nello spazio aereo dell’Ucraina”, comunica SkyUp, “nonostante tutti gli sforzi della compagnia aerea e la prontezza delle autorità statali ucraine nel rivolgersi al locatore, il proprietario dell’aeromobile ha opposto un rifiuto categorico”.
    L’episodio è per ora isolato e non ci sono ancora avvisaglie di cancellazioni di massa dei voli. Ria Novosti sottolinea che, a quanto risulta dai tabelloni degli aeroporti di Boryspil, Kharkiv, Zaporozhye, Lvov e Dnipro, i voli vengono operati nei tempi previsti.

  • 10:20

    Anche Arabia Saudita e Qatar invitano a lasciare Paese

    Arabia Saudita, Qatar e Bahrein si sono aggiunti alla lista di Paesi del Golfo Persico che hanno invitato i loro cittadini a lasciare l’Ucraina e a evitare i viaggi nel Paese, a fronte dell’intensificarsi della crisi con la Russia. Lo riferisce l’agenzia Tass. Ieri avvisi analoghi erano stati diramati da Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq.

  • 10:18

    Kiev smentisce divieto di ingresso ai russi

    Il portavoce del Servizio di frontiera ucraino, Andriy Demchenko, in un’intervista al ‘Telegraph’ ha smentito le informazioni riportate dai media su un divieto all’ingresso dei russi nel Paese. A riferire che le autorità di Kiev avevano deciso di non far entrare i cittadini russi nel territorio ucraino erano stati alcuni testimoni oculari sulle reti sociali e il parlamentare Vadim Rabinovich, esponente dell’opposizione filorussa.
    “Non si dovrebbe lasciarsi guidare dalle voci”, ha spiegato Demchenko, “c’è una normativa ucraina che regola l’attraversamento del confine di Stato e le guardie di frontiera la osservano rigorosamente”. Il portavoce ha sottolineato che ogni giorni viene negato l’ingresso in Ucraina “per vari motivi” a decine di stranieri, inclusi alcuni russi che, come tutti, “devono soddisfare le condizioni per l’ingresso prima di entrare nel territorio del Paese”.

  • 10:16

    Australia evacua l’intero staff dell’ambasciata a Kiev

    L’Australia ha disposto l’evacuazione di tutto il personale dell’ambasciata di Kiev. Lo ha comunicato il primo ministro, Scott Morrison. La decisione, in considerazione del fatto che la Russia continua ad ammassare truppe ai suoi confini con l’Ucraina. L’evacuazione segue iniziative analoghe di Usa e Canada. Morrison spiega che l’Australia sposterebbe le sue operazioni a Leopoli (Lviv), città ucraina vicina ai confini con la Polonia, 540 chilometri Est di Kiev.

  • 10:15

    La missione Osce ha iniziato il ritiro dal Donbass

    Alcuni dipendenti della Missione speciale di osservazione dell’Osce in Ucraina dell’Est stanno lasciando l’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, riferendo che questa mattina “sei auto hanno attraversato la linea di contatto al checkpoint Oleksandrivka (un sobborgo di Donetsk) in direzione dell’Ucraina”.

    Secondo la fonte di Interfax, questo indicherebbe l’inizio dell’evacuazione degli osservatori Osce da Donetsk: in precedenza, normalmente, solo due o tre veicoli di pattuglia della missione hanno attraversato la linea di contatto.

  • 10:14

    Wallace, invasione russa è “altamente probabile”

    Un’invasione russa ai danni dell’Ucraina è “altamente probabile” e Mosca “potrebbe lanciare un’offensiva in qualsiasi momento”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, in un’intervista al Sunday Times.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube