“I magistrati sono ben disponibili ad una verifica di congruità dei sistemi attualmente di valutazione che sono fin troppo analitici. Le valutazioni di professionalità avvengono ogni 4 anni e attengono ad una serie di parametri, quello che sembra non una misura congrua è quella di individuare una pagella con dei voti -sufficiente – buono – ottimo, sia pure sul versante di natura organizzativa che non farebbe altro che verticalizzare ulteriormente gli uffici, attribuire ulteriori poteri ai dirigenti degli uffici, andando in una direnzione contraria a quella che noi riteniamo giusta”. Lo ha detto Salvatore Casciaro, segretario generale ANM – Associazione Nazionale Magistrati, a 24 Mattino su Radio 24.
Valutazione magistrati, Casciaro, segretario generale ANM, a 24 Mattino su Radio 24: già oggi la garanzia è massima
“La responsabilità indiretta vige in tutti i paesi europei ed è proprio a tutela del cittadino. Una responsabilità diretta del giudice, che consente ad una delle parti di citare un giudice per un risarcimento del danno, determinerebbe per il magistrato una situazione di potenziale mètus che va assolutamente rimossa. Attualmente la garanzia è massima perché il cittadino ha la possibilità di agire nei confronti dello Stato a fronte di una sua richiesta risarcitoria e in caso di verifica di fondatezza lo Stato si rivale direttamente sul magistrato. Questo diaframma i promotori del quesito referendario avrebbero voluto rimuovere ma la rimozione avrebbe determinato situazioni assai pericolose, situazioni di condizionamento del giudice”. Lo ha detto Salvatore Casciaro, segretario generale ANM – Associazione Nazionale Magistrati, a 24 Mattino su Radio 24.
Valutazione magistrati, Casciaro, segretario generale ANM, a 24 Mattino su Radio 24: quesito pone problema modesto sul piano pratico
“Per quanto riguardo il quesito sulla separazione delle funzioni dei magistrati, credo che venga in qualche modo camuffato come un quesito sulla separazione delle carriere, in realtà la carriera resta unica, unico è l’accesso in magistratura mediante un solo concorso, resta unico l’organo di governo autonomo, quello che si vuole limitare è il passaggio dalle funzioni giudicanti e alle funzioni requirenti, questa osmosi che in realtà è una fonte di arricchimento per il Pubblico Ministero, che partecipa in questo modo, anche a garanzia dei cittadini, alla cultura della giurisdizione. Io credo che questo quesito pone un problema sul piano pratico di modestissima entità, si pensi che soltanto il 3% dei magistrati attualmente transita da funzioni requirenti a funzioni giudicanti”. Lo ha detto Salvatore Casciaro, segretario generale ANM – Associazione Nazionale Magistrati, a 24 Mattino su Radio 24.
foto associazionemagistrati.it















