Lo scorso 4 marzo 2022 è stata conferita una targa di benemerito da parte dell’A.N.P.Pe. sezione provinciale di Trieste – nella persona del Presidente di sezione Romolo Incarnato – al Socio Assistente Capo Coordinatore, Turilli Carlo, per i suoi meriti sportivi quale maestro di arti marziali, insegnante di G.M.A. difesa personale degli agenti di Polizia Penitenziaria, sia nelle scuole che nelle carceri.
L’A.N.P.Pe. (l’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria) è un ente di volontariato posto sotto la tutela e il coordinamento del Ministero della Giustizia, ai sensi del D.M. del 25/05/2010 ed agisce nei limiti della L. n 266/1991 e del D.L. n. 117/2017, delle relative norme di attuazione, delle leggi regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. È un’Associazione che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale: è apolitica, apartitica e aconfessionale; è caratterizzata dall’assenza di un fine di lucro, da democraticità della struttura, da gratuità delle prestazioni degli associati e da elettività e gratuità delle cariche sociali.
L’A.N.P.Pe. opera con prestazioni non occasionali di volontariato attivo e ha come scopo l’elaborazione, promozione e realizzazione di progetti di solidarietà; crea momenti di aggregazione e ricreativi tra i soci e per Statuto prevede anche la possibilità di svolgere attività finalizzate alla sorveglianza, alla prevenzione della criminalità, nonché all’impiego dei volontari nel servizio di protezione civile. Inoltre, interviene nel campo dell’educazione e della didattica per favorire nei giovani un equilibrato rapporto tra l’essere umano e la natura.
In quest’ultimo contesto si inserisce proprio Carlo Turilli.
Carlo Turilli è nato il 6 marzo 1968 a Benevento e fin da giovanissimo si è avvicinato alla disciplina sportiva delle arti marziali, maturando allo stesso tempo una profonda sensibilità nei confronti di chi, ai margini delle strade, necessitava di maggior aiuto.
Dopo aver conseguito il diploma, ha iniziato un percorso formativo ed operativo nel volontariato della Croce Rossa, riuscendo a conseguire nel 2016 l’attestato di addetto al Primo Soccorso.
Nel 1986 ha abbracciato la carriera militare come allievo sottufficiale presso la Scuola dell’Esercito di Viterbo; poi è stato assegnato al Reggimento dei Paracadutisti di Livorno, ottenendo ben presto il ruolo di Istruttore militare. Nel 1994 si è arruolato nella Polizia Penitenziaria con l’abilitazione alla guida dei mezzi blindati, portando avanti l’attività sportiva mediante la promozione di corsi di difesa personale.
Nel contempo ha raggiunto brillantemente i massimi livelli sportivi nel Taekwondo, con la conseguente iscrizione all’albo dei tecnici ed è stato eletto a membro della Commissione regionale Cinture nere, Ufficiale Nazionale Combattimenti, Allenatore federale, Ufficiale Nazionale di forme, Istruttore e maestro federale FITA (Federazione Italiana Taekwondo).
Nel 2019 ha superato il concorso ed il relativo corso, diventando Istruttore, per le Forze dell’Ordine, del Metodo Globale di Difesa. Da quel momento, ha dato il via a corsi base ed avanzati di Taekwondo Self Defence.
Nella sua esperienza professionale in qualità di Assistente Capo di Polizia Penitenziaria, Turilli ha visto molti giovani in seria difficoltà, il più delle volte a causa della carenza di una serie di valori quali cortesia, integrità, autocontrollo, perseveranza e spirito indomito, valori su cui la pratica del Taekwondo fonda i suoi più saldi principi.
«L’impegno non è solo sportivo e agonistico ma anche sociale, perché insegnare ad “auto-equilibrarsi” è funzionale a fornire un modello educativo che, al di là dei risultati, può contribuire ad una base formativa che rimanga inalterata anche al di fuori del tatami», ha dichiarato.
Fonti:
http://www.taekwondotrieste.it/index.php/it/staff-tecnico/7-carlo-turilli
















