Accordo per nove corridoi umanitari, c’è Mariupol

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 Stasera il Consiglio di sicurezza dell’Onu

Domani telefonata la Biden-Xi, martedì Zelensky parlerà in video al Parlamento italiano. Putin: l’annessione della Crimea è stata “giusta e tempestiva”. Lukashenko minaccia “se provocata la Bielorussia è pronta a rispondere”

© MAKSIM BLINOV / SPUTNIK / SPUTNIK VIA AFP – Gli ucraini lasciano Mariupol

Biden torna ad attaccare Putin con accuse pesanti: “È un criminale di guerra”. Il Cremlino ha replicato con celerità: “Parole inaccettabili”. Per il presidente americano, il suo omologo russo “sta infliggendo devastazione e orrore, bombardando appartamenti e reparti di maternità. Queste sono atrocità, un oltraggio per il mondo”.

Mosca reagisce e definisce “imperdonabile la retorica” del capo della Casa Bianca ricordando come “le sue bombe hanno ucciso centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo”. Monito della Corte penale internazionale dell’Aja: “La Russia fermi le armi”. Appello di Scholz, “Putin si ritiri e fermi gli attacchi”.

Bombe colpiscono il teatro di Mariupol con Kiev che denuncia: “Era un rifugio di civili”. I russi replicano: “È stato il battaglione Azov”. Il Cremlino intanto blocca il sito della Bbc: “È solo l’inizio, azione di rappresaglia alle sanzioni”. Colpita la torre tv a Vinnytsia.  Kiev annuncia, liberato il sindaco di Melitopol.

La Nato, intanto, conferma il sostegno militare attraverso le parole di Stoltenberg: “Continueremo a fornire armi. non tollereremo attacchi alla sovranità alleata“. Tra le armi promesse da Washington anche 9 mila sistemi missilistici anti-carro a spalla, 7 mila armi leggere, 20 milioni di munizioni e droni e razzi anti-carro Javelin.

Zelensky, nella giornata di ieri, è stato ospite del Congresso americano con un discorso che ha fatto breccia tra gli americani. Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di una no-fly zone o un sistema antimissile. Poi ha citato Pearl Harbor e parafrasato Martin Luther King: “I have a need”.

  •  18:12

    Da Mariupol fuggiti 30 mila civili, distrutto l’80% delle case

    Sono circa 30.000 i civili fuggiti dalla città assediata meridionale ucraina di Mariupol con i propri mezzi di trasporto. Lo riferiscono le autorità comunali su Telegram, aggiungendo che “l’80% dgli edifici residenziali è stato distrutto”

  •  18:11

    Macron, la guerra ha reso la Nato ancora più indispensabile

    La guerra in Ucraina ha reso la Nato ancora più indispensabile. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron che oggi ha presentato il suo programma elettorale. “La guerra lanciata da Putin ha dato all’Alleanza una chiarezza strategica” ha affermato definendo il conflitto una “sveglia” per gli alleati.

  •  18:11

    Impostore si spaccia per Zelensky e parla con il ministro della difesa britannico

    Un impostore che sosteneva di essere il premier ucraino, Volodymyr Zelensky, è riuscito a mettersi in contattato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, e a parlare con lui. Lo ha fatto sapere lo stesso ministro, il quale ha raccontato che si è insospettito perché quello all’altro capo del filo gli poneva “domande fuorvianti” e a quel punto lui ha interrotto la conversazione. Wallace ha aggiunto che “la disinformazione russa” non può far dimenticare le violazioni di Mosca dei diritti umani.

  •  17:34

    Il G7: i responsabili dei crimini di guerra in Ucraina saranno chiamati a rispondere

    Gli autori di crimini di guerra in Ucraina saranno chiamati a rispondere. È l’avvertimento lanciato dal G7, che condanna “gli attacchi indiscriminati ai civili” da parte delle truppe russe. “A causa della non provocata e vergognosa guerra del presidente Vladimir Putin, milioni di persone sono costrette a fuggire dalle proprie case; è in corso la distruzione di infrastrutture, ospedali, teatri e scuole”, si legge in un comunicato dei ministri degli Esteri. “I responsabili di crimini di guerra, compreso l’uso indiscriminato di armi contro i civili, saranno ritenuti responsabili”, hanno avvertito.

  •  16:58

    Macron: dopo l’Ucraina, un nuovo patto esercito-nazione

    Rifondare un patto tra “esercito e nazione”: è questa la lezione della crisi in Ucraina. Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, presentando il suo programma elettorale. Bisogna riflettere “su come noi vogliamo rinforzare e ridare vitalità a questo patto” ha detto Macron.

  •  16:48

    Video appello di Schwarzenegger a Putin: “Tu puoi fermare questa guerra”

    “Tu hai iniziato questa guerra, tu la stai conducendo, tu puoi fermarla”. È Arnold Schwarzenegger a rivolgersi al presidente Putin in un nuovo video diffuso sui social: un discorso appassionato, registrato nel suo studio e sottotitolato anche in cirillico, rivolto soprattutto al popolo russo. “So che il vostro governo vi ha detto che questa guerra è stata lanciata per denazificare l’Ucraina. Denazificare l’Ucraina?”, scandisce l’attore. “Non è vero! È un Paese con un presidente ebreo, di cui i tre fratelli del padre furono ammazzati dai nazisti. Vedete, l’Ucraina non ha iniziato questa guerra. Né sono stati nazionalisti o i nazisti. Coloro che sono al potere al Cremlino hanno iniziato questa guerra”, insiste Schwarzenegger.

  •  16:43

    L’Esa sospende la missione su Marte con Roscosmos

    La missione europea a guida italiana ExoMars, prevista per il prossimo settembre e che avrebbe visto una collaborazione tra Mosca e l’Agenzia spaziale europea per l’esplorazione di Marte, è stata sospesa. A dirlo è stato a Palermo l’astronauta Luca Parmitano nel corso della sua Lectio magistralis per il conferimento della laurea honoris causa alla Lumsa. Nel pomeriggio si è tenuta una riunione del board dell’Esa: “Negli ultimi due giorni – ha affermato il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher – gli Stati membri hanno valutato l’impatto della guerra in Ucraina sui programmi dell’Esa. Insieme abbiamo preso la decisione, dura ma necessaria, di sospendere il lancio di ExoMars con Roscosmod (lagenzia spaziale russa, ndr) e di studiare un modo per andare avanti”.

  •  16:16

    Kadyrov: partiti “un migliaio” di volontari ceceni

    Ramzan Kadyrov, il feroce leader ceceno alleato del presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato che “un migliaio” di volontari ceceni sono partiti e in viaggio verso l’Ucraina.

  •  15:58

    Pechino, colloquio Xi-Biden domani sera (ora cinese)

    La Cina conferma il colloquio telefonico di domani tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente Usa, Joe Biden, precedentemente annunciato dalla Casa Bianca. Xi scambiera’ opinioni con Biden “sulle relazioni sino-americane e su questioni di reciproco interesse”, si legge in una nota a firma della direttrice del Dipartimento Informazione del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, diffusa dall’agenzia Xinhua. Il colloquio avviene su richiesta degli Stati Uniti, si legge nella nota, che rappresenta una rara conferma di un evento relativo al presidente cinese da parte di Pechino, e si svolgera’ nella serata del 18 marzo, secondo il fuso orario della capitale cinese.

  •  15:54

    Kadyrov, partiti “un migliaio” di volontari ceceni

    Ramzan Kadyrov, il feroce leader ceceno alleato del presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato che “un migliaio” di volontari ceceni sono partiti e in viaggio verso l’Ucraina.

  •  15:44

    Turchia: “Difficile dare una data per il vertice Putin-Zelensky”

    La Turchia rilancia la propria disponibilità a ospitare un vertice con i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodimir Zelenski, anche se al momento e’ impossibile anche solo ipotizzarne una possibile data. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu oggi a Lviv dove ha incontrato il collega ucraino Kuleba. “Ora non è possibile fare ipotesi su una data, anche perche’ andrebbero preparate tutte le condizioni necessarie a un incontro. E’ un tema di cui non abbiamo parlato ieri (A Mosca con Lavrov ndr). Vogliamo ospitare un vertice tra i due presidenti, ribadiamo la disponibilita’ e ne saremmo felici, ma al momento non e’ neanche ipotizzabile una data”, ha dichiarato Cavusoglu che anche ieri a Mosca aveva ammesso che la possibilita’ di un’incontro tra Zelensky e Putin non era entrata nell’agenda dell’incontro con Lavrov. Tuttavia Erdogan ha sentito telefonicamente sia Zelensky ieri, che Putin oggi.

  •  15:24

    Cavusoglu, sostegno totale e porte aperte a profughi

    La Turchia con il ministro degli Esteri Cavusoglu in visita a Lviv ribadisce il sostegno all’integrita’ territoriale e alla sovranita’ dell’Ucraina e apre la porta a profughi in fuga dall’invasione russa. “Il nostro sostegno all’integrità territoriale e alla sovranità dell’Ucraina è totale, il risultato della nostra alleanza e della nostra posizione. Dialoghiamo con entrambi perche’ vogliamo porre fine alle ostilita’ e limitare la crisi umanitaria. Il nostro sostegno continuerà anche in questo ambito. In questo momento difficile trarre in salvo i civili è una priorità, abbiamo portato a termine il salvataggio di moltissimi turchi con l’aiuto del governo ucraino e manteniamo tutte le porte aperte agli ucraini e ai tartari di Crimea che siamo pronti ad accogliere in Turchia”, ha detto Cavusoglu, che ha poi dichiarato che 15.200 turchi sono stati evacuati dall’Ucraina fino ad ora e che vanno avanti gli sforzi per far uscire da Kharkiv e Mariupol i turchi rimasti in Ucraina.

  •  15:15

    Ucraina: “Sopravvissuti a bombe teatro”, “130 già in salvo”

    Ci sono “sopravvissuti” tra le macerie del teatro di Mariupol, la città portuale ucraina da giorni assediata dalle truppe russe, teatro che ospitava donne e bambini rifugiati e che e’ stato bombardato ieri; e comunque 130 persone sono già state tratte in salvo. Lo hanno riferito, rende noto Kyiv Independent, i soccorritori al lavoro tra le macerie.
    “Il rifugio antiaereo ha resistito. Ora le macerie vengono sgomberate. Ci sono sopravvissuti. Non sappiamo ancora il (numero di) vittime”, ha aggiunto parlando alla Reuters Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco della città.

  •  14:59

    Cavusoglu, Erdogan ha parlato con Putin oggi

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto oggi un colloquio telefonico con l’omologo russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu da Lviv, dove ha incontrato il collega ucraino Dimitri Kuleba, dopo aver visto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a Mosca ieri. “Questa guerra deve finire immediatamente. Continuiamo, dal primo giorno del conflitto a lavorare senza sosta per porre fine a questo spargimento di sangue. A questo fine abbiamo invitato ad Antalya la scorsa settimana Lavrov e Kuleba. Sempre a questo fine il presidente Erdogan ha parlato ieri con il presidente ucraino Volodimir Zelensky e oggi ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin”, ha detto Cavusoglu.

  •  14:50

    Kiev: “Nuova alleanza sicurezza per fermare Russia”

    L’Ucraina vuole porre fine alla guerra “creando una nuova alleanza completamente nuova che garantisca la sicurezza dell’Europa” e che “sia in grado di fermare la Russia se vorrà di nuovo attaccare qualcuno in futuro”. Lo ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e anche tra i negoziatori al tavolo dei colloqui con la Federazione. Quello che conta per Kiev “non è lo status ma gli alleati che sono davvero pronti a combattere al nostro fianco”, ha spiegato Podolyak in un’intervista ai media polacchi e rilanciata dall’agenzia ucraina Unian.

    L’invasione dell’Ucraina ha dimostrato che l’intera architettura della sicurezza europea deve essere riconsiderata, ha dichiarato il consigliere presidenziale, “sappiamo che Putin può essere fermato solo con la forza, ma la Nato non ha quella forza”. Podolyak ha spiegato che sono in corso negoziati con i partner internazionali per aderire a una nuova dichiarazione sulla sicurezza e, dopo i colloqui, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky presenterà una proposta di documento.

  •  14:26

    Sirene antiaeree suonano a Odessa

  •  14:23

    Visco, da guerra rischi significativi per la stabilità

    “L’invasione russa dell’Ucraina ha cambiato lo scenario macroeconomico quasi da un giorno all’altro. Nella situazione attuale, anche la stabilità finanziaria è esposta a rischi significativi derivanti da potenziali interruzioni dell’approvvigionamento energetico e dalle loro conseguenze per l’economia reale e gli intermediari, nonché da dislocazioni nei mercati finanziari”. Lo sottolinea il Governatore di bankitalia, Ignazio Visco, nel suo intervento di apertura della terza Conferenza su ‘Stabilità Finanziaria e Regolamentazione’ organizzato da Banca d’Italia e Università Bocconi.

  •  14:21

    Lukashenko, se Ucraina continua provocazioni risponderemo

    Il leader bielorusso Aleksander Lukashenko ha affermato che se l’Ucraina continuerà la sua escalation e a provocare la Bielorussia, Minsk risponderà.
    “Se solo l’Ucraina continua la sua escalation contro la Bielorussia, allora risponderemo”, ha detto in un’intervista al canale televisivo giapponese Tbs, rilanciata dai media bielorussi.
    Secondo Lukashenko, tra il 23 e il 24 febbraio, l’Ucraina aveva pianificato di colpire da quattro punti la Bielorussia e viola con i suoi velivoli il confine bielorusso.

  •  13:26

    Londra: “Installiamo sistema antimissili in Polonia”

    Il Regno Unito installerà presto un sistema di difesa antimissili in Polonia: lo ha annunciato il ministro britannico della Difesa, Ben Wallace, al termine dell’incontro con il suo omologo polacco, Mariusz Blaszczak. L’obiettivo, ha spiegato Wallace, è aiutare Varsavia a proteggere il suo spazio aereo contro una eventuale aggressione russa. “Posso annunciare che abbiamo deciso di installare in Polonia Sky Sabre, sistema di difesa aerea a medio raggio, dispiegando un centinaio di persone”, ha affermato Wallace sottolineando che la Polonia “ha sulle sue spalle una grande parte del fardello delle conseguenze di questa guerra” in Ucraina. Wallace non ha fornito una data per l’installazione del sistema.

    Il Regno Unito dispiegherà dunque in Polonia un centinaio di uomini e il sistema missilistico di difesa aerea Sky Sabre. Consegnato all’esercito britannico lo scorso anno, Sky Sabre e’ un avanzato sistema missilistico terra-aria in grado di distruggere caccia e missili in arrivo; secondo gli sviluppatori che lo hanno messo a punto, e’ in grado di colpire un oggetto delle dimensioni di una palla da tennis che si muove piu’ velocemente della velocita’ del suono.

    Dopo l’incontro con il suo omologo polacco, Wallace ha spiegato che e’ fondamentale “garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco da qualsiasi ulteriore aggressione da parte della Russia”.

  •  13:24

    Lukashenko, Mosca offre a Kiev accordo “accettabile”

    La Russia sta offrendo all’Ucraina una variante di accordo “assolutamente accettabile”. Lo ha dichiarato il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, dicendosi convinto che “oggi c’è ancora possibilità di raggiungere un accordo”. Lo riporta l’agenzia Belta.
    La Bielorussia e’ stata il territorio dove si sono svolti i primi tre round negoziali tra Russia e Ucraina, che ora stanno andando avanti in formato videoconferenza.

    Il presidente bielorusso ha detto di credere in una “rapida conclusione” dell’operazione militare russa in Ucraina. “Se Kiev non firma un accordo con Mosca”, ha detto citato dall’agenzia Belta, “allora le tocchera’ firmare una dichiarazione di resa”.

  •  13:10

    Casa Bianca, domani telefonata Biden – Xi

  •  13:10

    Regno Unito, installiamo un sistema antimissili in Polonia

  •  13:02

    Cina, non attaccheremo mai Kiev e forniremo aiuti

    La Cina promette che non attaccherà mai l’Ucraina e che fornirà aiuti economici al Paese. Lo ha dichiarato l’ambasciatore cinese in Ucraina, Fan Xianrong, in un incontro con il governatore di Leopoli, Maksym Kozytsky, citato dal sito web della città nell’ovest dell’Ucraina. La Cina, ha detto l’ambasciatore, è “un Paese amichevole con il popolo ucraino” e “non attaccherà mai l’Ucraina. La aiuteremo in particolare sul piano economico”. Da Pechino, in risposta a una domanda sulle dichiarazioni del diplomatico cinese, il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, ha sottolineato che “la Cina sostiene sicuramente queste affermazioni del nostro ambasciatore in Ucraina” e “sostiene tutti gli sforzi che portano a un allentamento della situazione a una soluzione politica”.

  •  12:59

    Putin, dalle sanzioni problemi ma anche opportunità

    Le sanzioni stanno creando problemi ma anche aprendo nuove possibilità. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.

  •  12:43

    Kiev, 130 persone tratte in salvo dal teatro di Mariupol

    Sono 130 le persone che sono state tratte in salvo dalle macerie del teatro di Mariupol, finito ieri sotto attacco russo. Lo ha riferito la deputata ucraina, Olga Stefanyshyna, su Facebook rilanciata dall’agenzia Uniana.
    “Il rifugio antiaereo vicino al teatro di Mariupol ha resistito. Circa 130 persone sono già state tratte in salvo”, ha scritto la parlamentare.

  •  12:41

    Di Maio: Turchia, Cina e Israele possono mediare

    “Il governo italiano, con il ministero degli Esteri in prima fila, è impegnato, in coordinamento con partner e alleati, in una risposta ferma, coesa ed efficace nell’imporre alla Russia sanzioni massicce per la sua condotta”. Lo ha ribadito il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio, intervenendo all’evento ‘Let Expo’, organizzato da organizzato da ALIS, in collaborazione con Veronafiere.
    “Allo stesso tempo, restiamo convinti che l’unica via per una cessazione delle ostilità e verso una soluzione sostenibile sia quella della diplomazia e per questo continueremo a parlare con attori terzi, come Turchia, Cina, Israele, che possano facilitare una mediazione”, ha aggiunto Di Maio.

  •  12:38

    Scholz, la Nato non interverrà in questo conflitto

    “Intendo essere molto chiaro: la Nato non interverrà militarmente in questo conflitto”. È quanto ha affermato Olaf Scholz alla conferenza stampa al fianco del segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. “La Germania fornisce il proprio contributo”, ha aggiunto il cancelliere tedesco, ed è “al fianco dell’Ucraina e del suo popolo”. A detta di Scholz, “solo il presidente Putin porta la responsabilità” delle vittime, quindi “dobbiamo fare tutto il possibile per far tacere le armi”. Secondo il cancelliere, il capo del Cremlino “punta solo sulla violenza”. Scholz ha anche ribadito che la Nato, anche “per garantire la sicurezza di tutti i suoi membri”, al suo interno “continuerà a discutere su come rafforzare” l’alleanza.

  •  12:37

    Scholz, parole di Zelensky al Bundestag molto impressionanti

    Sono state “molto impressionanti” le parole pronunciate dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio di questa mattina al Bundestag. Lo ha detto Olaf Scholz durante la conferenza stampa insieme al segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “Continueremo a dare il nostro contributo”, di cui fanno parte anche “le forniture di armi”, ha aggiunto il cancelliere, il quale ha ricordato che attraverso lo stanziamento straordinario di 100 miliardi per la Bundeswehr la Germania “raggiungera’ una spesa per la difesa di oltre il 2% del Pil”.

  •  12:16

    Stoltenberg, impegno a non creare nuove escalation

    “La Nato ha la responsabilità di non creare una ulteriore escalation di questo conflitto”. Lo ha detto a Berlino il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ad una conferenza stampa insieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz.

  •  12:08

    Cremlino, da noi “sforzi colossali” nei colloqui di pace

    Il Cremlino ha detto che sta riponendo “sforzi colossali” nei colloqui di pace con l’Ucraina. “La nostra delegazione sta riponendo uno sforzo colossale e dimostra di essere più pronta ad andare verso gli altri che la parte ucraina”, ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov.
    “Concordare su un documento, il rispetto di tutti i suoi parametri e la loro applicazione potrebbe velocemente interrompere quanto sta accadendo”, ha aggiunto il portavoce. Commentando quanto pubblicato dal Financial Times secondo il quale ci sono stati significativi progressi su un possibile piano di pace, Peskov ha detto che “è vero, ci sono elementi giusti ma in generale non è corretto” quanto riportato dal giornale inglese.

  •  11:54

    Accordo su 9 corridoi umanitari, c’è anche Mariupol

    Russi e ucraini hanno trovato un accordo su 9 corridoi umanitari, che consentiranno l’evacuazione dei civili da numerose città, compresa Mariupol. Lo hanno annunciato le autorità di Kiev. I corridoi permetteranno anche l’arrivo degli aiuti umanitari nelle città assediate.

  •  11:48

    Lagarde, stima inflazione del 5,1% nel 2022 ma rischio fino al 7%

    “Le ultime proiezioni di base dello staff della Bce – che includono una prima valutazione dell’impatto della guerra – vedono l’inflazione, in media, al 5,1% quest’anno. In uno scenario più severo, l’inflazione potrebbe superare il 7% nel 2022”. Lo ha sottolineato il presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo alla conferenza “The ECB and Its Watchers XXII”.

  •  11:46

    Cremlino, abbiamo i mezzi per evitare un default

    Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha affermato che la Russia ha “tutti i mezzi necessari” per evitare un default. “Qualsiasi inadempienza che potrebbe verificarsi sarebbe di natura puramente artificiale”, ha detto Peskov ai giornalisti.
    Intanto, Mosca ha annunciato di aver pagato gli interessi sul debito estero in scadenza questa settimana, evitando per ora un default dopo essere stata colpita da sanzioni occidentali senza precedenti per l’invasione dell’Ucraina.
    “Fin dall’inizio, abbiamo detto che la Russia ha tutti i mezzi e il potenziale necessari per non portare la situazione al default”, ha detto Peskov, “non possono esserci default, perché la Russia ha i fondi necessari. Qualsiasi default che potrebbe ipoteticamente verificarsi potrebbe essere puramente artificiale”.

  •  11:41

    Lagarde, pronta a ogni misura se la guerra soffoca la ripresa

    “Abbiamo deciso che, se le prospettive cambiano e le condizioni di finanziamento diventano incompatibili con ulteriori progressi verso il nostro obiettivo del 2%, siamo pronti ad adeguare la dimensione e/o la durata dei nostri acquisti. In questo modo, manteniamo aperta l’opzione di prendere qualsiasi misura necessaria se le conseguenze economiche della guerra dovessero aggravarsi e soffocare l’attuale percorso di ripresa”. Lo ha sottolineato il presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo alla conferenza “The ECB and Its Watchers XXII”

  •  11:34

    Mosca, decine di morti a Donetsk ma l’Occidente ignora

    “Il 14 marzo le forze armate ucraine hanno attaccato il centro di Donetsk con un missile Tochka-U. Questo atto di terrorismo ha ucciso decine di persone”. Lo ha scritto su Twitter la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Ancora una volta, abbiamo visto la reazione indifferente dell’Occidente. (Gli occidentali, ndr) hanno diligentemente ignorato tale atrocità firmata dai loro reparti ucraini”, aggiunge Zakharova.

  •  10:38

    Di Maio a Kuleba, resistenza è argine europeo

    La “resistenza Ucraina è resistenza europea, argine ad avanzata violenta e pericolosa dell’esercito russo”. Lo ha detto al ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba il capo della Farnesina Luigi Di Maio in una converesazione telefonica questa mattina. Come ha scritto sul suo profilo Twitter, Di Maio ha “ribadito che Italia sostiene popolo ucraino” e, ha aggiunto, “Massimo sforzo per ritrovare pace e fermare atroce guerra che sta causando sofferenza e morte”.

  •  10:34

    Ministro Difesa ucraino, nessun straniero pro-Russia catturato

    “Ne abbiamo sentito parlare ma non abbiamo ancora catturato nessuno” dei foreign fighter pro-Russia. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo. “Abbiamo quindi dei corpi solo di militari russi. Non abbiamo ancora catturato combattenti stranieri”, ha aggiunto.

  •  10:32

    Di Maio parla al telefono con il ministro degli Esteri Kuleba

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato al telefono con il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba. È quanto si apprenda dalla Farnesina.

  •  10:28

    Ministro Difesa ucraino, serve embargo Ue sull’energia russa

    “Sono esseri umani, stanno cercando di sfuggire a una guerra terribile. Noi li possiamo aiutare con un embargo rigorisissimo sull’energia russa, sul petrolio, sul gas, sul carburante, sul cherosene, su tutto. Dobbiamo smettere di pagare per tutti questi bene in modo che la Russia non possa più funzionare perché non riesce più a vendere le sue materie prime”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo.

  •  10:23

    Usa, Gb e Francia chiedono riunione del Consiglio Sicurezza dell’Onu

    Il Regno Unito, l’Albania, la Francia, l’Irlanda, la Norvegia e gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sull’Ucraina. Lo scrive Ria Novosti, che cita fonti della missione britannica all’Onu.

  •  09:55

    Ministro della Difesa ucraino: “La città di Volnovakha non esiste più”

    Se guardate le cartine, trovate Volnovakha sulla cartina ma esiste solo li’ ormai perche’ in realta’ non esiste piu’. Non ha resistito neanche un edificio a Volnovakha”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo

  •  09:47

    Ministro Difesa ucraino, il Cremlino vuole distruggere l’unità dell’Ue

    “Vorrei avvisare che il Cremlino non si fermerà a un Paese. Il loro piano è distruggere completamente l’Unione europea. Distruggere l’unità dei Paesi Nato e andare anche oltre. Perché già oggi i missili russi stanno cadendo a 20 chilometri dalle frontiere della Polonia, Paese dell’Unione europea e anche membro della Nato”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo.

  •  09:47

    Ministro Difesa ucraino, ci servono aerei e carri armati

    “Sono molto grato per il fatto che molto rapidamente avete preso decisioni su un aiuto militare alle nostre forze militari con 500 milioni di euro dal Fondo per la pace. Ma abbiamo bisogno ancora di armi occidentali e ogni altro mezzo per lottare contro i russi”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo. “Siamo pronti ad utilizzare molto rapidamente questo sostegno finanziario. Con il vostro aiuto possiamo acquisire gli aerei e i carri armati necessari e tutta quell’infrastruttura di cui abbiamo urgentemente bisogno. Ci servono anticarro, anti-aerei, di elicotteri”, ha aggiunto.

  •  09:44

    Zelensky, si sta costruendo nuovo Muro in Europa, abbatterlo

    Rivolgendosi alla Camera bassa del parlamento tedesco, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha esortato la Germania ad abbattere il nuovo “muro” che si sta costruendo in Europa contro la libertà da quando è iniziata l’invasione russa dell’Ucraina.
    “Caro Cancelliere Scholz, distrugga questo muro, dia alla Germania il ruolo di leader che merita”, ha affermato Zelensky in collegamento video.

  •  09:29

    ministro Difesa ucraino, bombardati 400 scuole e 110 ospedali

    “In tre settimane quattrocento scuole sono state distrutte, centodieci ospedali, più di mille edifici residenziali, più di cento cittadini ucraini sono rimasti seppelliti sotto le macerie. Tutto questo sotto costanti bombardamenti con operazioni di salvataggio impedite dai bombardamenti”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo.

  •  09:27

    Zelensky, si va costruendo un nuovo Muro in Europa

  •  09:26

    Zelensky accolto da un’ovazione al Bundestag

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato accolto da un’ovazione all’atto della sua comparsa al Parlamento federale tedesco, dove ha cominciato a tenere un intervento in video.

  •  09:20

    ministro Difesa ucraino, stima 20 mila morti a Mariupol

    “Abbiamo notizie terribili. In primi da Mariupol dove le truppe russe stanno commettendo un vero e proprio genocidio nei confronti del popolo ucraino. Una città dove vivevano prima 400 mila persone è da tre settimane in situazione di sopravvivenza senz’acqua, senza elettricità, colpiti dall’aviazione, dai carri armati, dai missili e viene così rasa al suolo. Anche i convoglio umanitari vengono bloccati continuamente. Sono sotto i missili, sotto le bombe”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo. “Secondo le dichiarazioni delle autorità locali si stima che le perdite si attestino intorno ai ventimila civili. Sono numeri tragici che aumentano continuamente”, ha aggiunto.

  •  09:13

    Ministro della Difesa ucraino, prezzo altissimo per aver scelto l’Ue

    “Da otto anni gli ucraini hanno dovuto operare una scelta di civiltà e, in merito alla loro politica estera, andando verso l’Unione europea. Oggi con le armi in mano continuiamo sulla strada di questa scelta. È una scelta che ha un prezzo senza precedenti, un prezzo elevatissimo, che noi paghiamo ogni giorno”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo. “Noi non vediamo nessuna alternativa, nessun’altra opzione. Solo una scelta di civiltà e democrazia e rispetto dei diritti umani. La tirannia è assolutamente inaccettabile per noi”, ha aggiunto.

  •  08:56

    Mattarella, battere le ragioni della guerra aperta dalla Russia

    “La indivisibilità della condizione umana ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla Federazione Russa al centro dell’Europa.”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata dell’Unità nazionale.
    “Italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà e all’aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all’impegno perché si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale. Ora più che mai i simboli della Repubblica Italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull’importanza della libertà, della democrazia, sul valore dei diritti dell’uomo, primo dei quali è il diritto a vivere in pace. A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome di questi ideali si rivolge oggi il pensiero del popolo italiano”, aggiunge.

  •  08:48

    Monito di Mosca ai Paesi che inviano le armi a Kiev

    La diplomazia russa ammonisce i Paesi che inviano armi all’Ucraina, menzionando esplicitamente la Slovacchia: “Se adottano questa decisione, non soltanto la Slovacchia ma anche gli altri Paesi, creano problemi a se stessi. Creano problemi diretti a se stessi con le loro proprie mani” ha detto la portavoce della diplomazia russa, Maria Zacharova, commentando le notizie relative all’autorizzazione che Bratislava avrebbe dato di fornire a Kiev sistemi di missili antiaerei.
    Zacharova ha aggiunto che attualmente “non si può parlare di un processo di negoziazione attivo” con l’Occidente, ma che sussistono “determinati contatti su determinati problemi che emergono”. Non ha invece commentato le dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, il quale ha affermato che il suo Paese potrebbe sostituire la Russia nel G20.

  •  08:47

    Mosca, colpito deposito di armi nella regione di Rivne

    Le forze russe hanno colpito un deposito di armi e munizioni ucraino nella regione di Rivne. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La sera del 16 marzo, armi di precisione hanno colpito un deposito di munizioni a Sarny, nella regione di Rivne”, ha detto Konashenkov in una conferenza stampa. “Il deposito, che conteneva missili e munizioni, compresi i missili tattici Tochka-U, è stato distrutto”, ha aggiunto.

  •  08:32

    Zelensky sente Erdogan e a breve intervento al Bundestag

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto colloqui telefonici con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, e con il premier canadese, Justin Trudeau, e si rivolgerà questa mattina al parlamento tedesco, in un collegamento video.
    “Ho parlato con gli amici dell’Ucraina, il presidente turco Erdogan e il premier canadese Trudeau, ringraziandoli per il loro sostegno. Mi rivolgerò al parlamento tedesco giovedì mattina. Continuerò a spingere per un sostegno ancora più grande all’Ucraina”, ha affermato Zelensky.

  •  08:19

    Gb, invasione si è fermata, pesanti perdite per i russi

    L’invasione russa dell’Ucraina “si è ampiamente bloccata su tutti i fronti” con “le forze russe che hanno fatto progressi minimi sul terreno, nel mare e nello spazio aereo negli ultimi giorni, continuando a registrare pesanti perdite”: così l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina.
    “La resistenza ucraina è ancora solida e ben coordinata”, prosegue la Defence Intelligence evidenziando che “la maggior parte del territorio ucraino, comprese tutte le grandi città, resta sotto il controllo ucraino”.

  •  07:57

    Zelensky, la Russia potrebbe aver avviato la terza guerra mondiale

    La Russia potrebbe aver iniziato la terza guerra mondiale: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in una intervista all’emittente amricana Nbc. “Nessuno sa se la terza guerra mondiale è già iniziata. E quali sono le probabilità che ci sia questa guerra se l’Ucraina cade, se ciò accadrà? È molto difficile da dire”, ha affermato Zelensky nell’intervista. “E abbiamo visto questo scenario 80 anni fa, quando è iniziata la seconda guerra mondiale… nessuno poteva prevedere quando la guerra su larga scala sarebbe iniziata”.

  •  07:01

    Missili su Sarny; due aerei russi abbattuti nella regione di Kiev

    Due aerei russi, un Su 25 e un Su 35, sono stati abbattuti nella regione di Kiev, secondo i media ucraini. Nella notte sono risuonate ancora le sirene per un attacco aereo. Sempre secondo la stampa locale le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico su Sarny, centro nella provincia di Rivne, nell’Ovest dell’Ucraina a circa 50 km dal confine con la Bielorussia. Infine il numero dei civili morti a Chernihiv mentre erano in coda per il pane è salito a 13.

  •  06:53

    Missile colpisce un palazzo a Kiev, un morto e tre feriti

    Parti di un missile da crociera russo abbattuto dalla contraerea hanno colpito un edificio residenziale a Kiev, questa mattina alle 6.50 locali, causando un morto e tre feriti. Lo riferisce il Servizio di emergenza statale ucraino, secondo cui il palazzo è stato colpito al 16 piano, dove si è sviluppato un incendio.

  •  06:52

    Kuleba, lontani da un accordo, servono armi e sanzioni

    “Siamo lontani da un accordo. Se l’Ucraina avrà una quantità sufficiente di armi per difendersi, se la pressione delle sanzioni continuerà, la Russia farà serie concessioni. Armi e sanzioni, e il resto lo farà l’Ucraina”. Lo ha affermato il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista alla Cnn.
    Riguardo ai negoziati in corso, ha aggiunto, “la posizione della Russia diventa diversa, ma non potrei definirlo un cambiamento radicale o un cambiamento serio nella posizione. Ma date le circostanze, ogni cambiamento nella posizione russa è costruttivo. Ma devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale”.

  •  06:50

    Secondo HRW nel teatro di Mariupol si trovavano almeno 500 civili

    Nel teatro di Mariupol bombardato dalle forze russe erano presenti almeno 500 civili. Lo riferisce Human Rights Watch. Maxar Technologies, una societa’ privata statunitense, ha distribuito immagini satellitari raccolte il 14 marzo che mostravano la parola “bambini” in caratteri russi di grandi dimensioni, dipinta per terra fuori dall’edificio. “Ciò solleva serie preoccupazioni su quale fosse l’obiettivo previsto in una città in cui i civili sono già sotto assedio da giorni e le telecomunicazioni, l’elettricità, l’acqua e il riscaldamento sono stati quasi completamente interrotti”, ha affermato Belkis Wille, esponente della Ong.

  •  06:49

    Nyt, i servizi Usa stimano oltre 7000 soldati russi morti

    I servizi segreti statunitensi stimano che nelle tre settimane di guerra in Ucraina siano morti più di 7.000 soldati russi. Lo riporta il New York Times. Il quotidiano ha avuto accesso ai dati delle agenzie di intelligence statunitensi, che considerano prudenziale la cifra di 7.000 morti tra i ranghi dell’esercito russo. Le vittime avranno implicazioni negative per l’efficacia delle truppe, comprese quelle che combattono con i carri armati, hanno detto al giornale funzionari del Pentagono, secondo cui quando il 10% dei membri di un’unità militare viene ucciso o ferito, quell’unità non è più in grado di combattere. Attualmente, più di 150.000 militari russi stanno partecipando alla guerra in Ucraina e tra 14.000 e 21.000 sono feriti, il che potrebbe significare che la maggior parte delle unità di combattimento sono al minimo, riporta il New York Times. Inoltre, le forze armate russe hanno perso almeno tre generali sul campo di battaglia, hanno riferito al quotidiano funzionari russi, ucraini e della Nato.

  •  06:48

    Sindaco di Melitopol liberato in cambio di 9 soldati russi

    Il sindaco di Melitopol è stato liberato in cambio di 9 soldati russi. I soldati avevano 18-19 anni, secondo Dasha Zarivna, portavoce del capo di stato maggiore presidenziale, citata dalla stampa ucraina. Il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov è stato rapito e tenuto prigioniero dalle forze russe per cinque giorni.

  •  06:46

    Zelensky, ricostruiremo rapidamente il Paese

    “Stiamo già lavorando al programma per la restaurazione del nostro Paese dopo la guerra. Prometto a ogni ucraino che ha perso la propria casa o appartamento a causa dei bombardamenti, che lo stato ricostruirà tutto. Sono fiducioso che saremo in grado di ricostruire rapidamente il nostro Paese. Non importa quanto siano grandi le perdite, sarà una ricostruzione storica, un progetto che ispirera’ il mondo proprio come la nostra lotta per la liberta’, la nostra lotta per l’Ucraina”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelenski in un videomessaggio apparso sui social.

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