Perchè la Russia attacca l’Italia?

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Certamente l’Italia rappresenta l’anello debole sia economicamente, sia per la sua posizione geografica. Soprattutto per i confini a ridosso della ex Jugoslavia, ma anche per lo strategico Mar Mediterraneo.

Kremlin.ruCC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Il ministro degli esteri russo sferra un doppio attacco, un po’ rozzo, nei confronti del nostro Paese. Mai aveva pronunciato medesime parole nei confronti della Francia o della Germania, o di un altro Paese europeo. Certamente l’Italia rappresenta l’anello debole sia economicamente, sia per la sua posizione geografica. Soprattutto per i confini a ridosso della ex Jugoslavia, ma anche per lo strategico Mar Mediterraneo. Certamente la fornitura del gas russo gioca un ruolo fondamentale di ricatto, ma vi sono anche questioni politiche pregresse. Negli ultimi anni molti si sono dimostrati tifosi di Putin. Il primo e il più determinato è stato il comico Grillo, leader del M5S, il maggiore partito italiano in Parlamento. Grillo osteggiava Obama e stava con lo Zar. Poi si schierò con Trump e auspicò un accordo tra Trump e Putin. Molti grillini erano d’accordo col loro capo e ancora adesso, anche dopo l’invasione dell’Ucraina, lo sono, a partire dal Presidente della commissione Affari Esteri. Il governo Conte aveva simpatie per la Russia. Matteo Salvini andava in gita a Mosca indossando una maglietta con la foto di Putin. Anche nella sinistra i fan dello Zar erano numerosi. Non solo i piccoli partitini comunisti rimasti, se ne contano almeno quattro, ma anche pezzi della sinistra storica nostalgici di un mondo che non c’è più. Molte aziende italiane fanno affari con la Russia e con gli oligarchi. Oligarchi che in Italia hanno dimore e barche di stralusso e che sono entrati con pacchetti importanti in molte aziende. Ed anche la nostra diplomazia non ha molto brillato, a causa di un ministro degli esteri debole e che spesso si è lasciato andare a dichiarazioni inopportune. Putin ha la memoria lunga e queste cose se le ricorda bene. Ha voluto dare un segnale forte Per questo non si può dormire tranquilli. L’Italia ha bisogno di recuperare autorevolezza, a partire dall’Europa. Ma con questa classe politica sarà molto dura.

Roberto Caputo 

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