Scambio di accuse fra Mosca e Kiev per il fallimento dell’evacuazione di ieri. In Donbass ucciso un miliziano italiano, il veneziano Edy Ongaro
AGI – La Russia annuncia l’apertura per oggi di un nuovo corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol, purché le autorità ucraine diano conferma scritta. Lo ha riferito nella conferenza stampa il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev.
“A seguito delle richieste personali del presidente francese e del cancelliere tedesco al presidente russo Vladimir Putin, le forze armate russe riapriranno il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhya con una sosta a Berdiansk alle 10:00, ora di Mosca, del 1 aprile”, ha detto Mizintsev, “affinché questa operazione umanitaria abbia successo, suggeriamo che sia condotta con la partecipazione diretta dei rappresentanti dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e della Croce Rossa Internazionale”.
L’evacuazione prevista ieri, accusa Mosca, è fallita a causa dei bombardamenti ucraini. L’Ucraina dovrebbe arrivare fino alle 3 del mattino per informare le organizzazioni internazionali e le ambasciate dell’operazione e iniziare a informare i residenti sui punti di raccolta, ha affermato Mizintsev. Inoltre, l’Ucraina “invierà alla Russia, all’Unhcr, alla Cicr, all’Osce e ad altre organizzazioni internazionali un avviso scritto della sua disponibilità all’evacuazione entro le 6:00, ora di Mosca, del 1 aprile”, ha detto ancora Mizintsev . La Russia fa sapere poi di aver istituito una linea di comunicazione per condividere informazioni sui preparativi per l’evacuazione e sull’effettivo inizio del cessate il fuoco temporaneo. In totale, 115.347 persone sono state evacuate da Mariupol verso Est, di cui 3.
Ieri è morto in Donbass un italiano, 46 enne veneziano Edy Ongaro che si trovava in Ucraina per combattere al fianco dei separatisti filo-russi. Potrebbe essere stato colpito da una bomba a mano in trincea.













