Biden: “Putin non riuscirà mai a dominarla, armi e munizioni a Kiev ogni giorno”

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Il presidente americano annuncia altri 800 milioni di dollari in artiglieria pesante, per un totale di circa 3,4 miliardi di dollari stanziati fino ad ora. Chiusi i porti negli Usa alle navi russe.Zelensky “ora la pace più vicina”

© Jim WATSON / AFP
– Il presidente Usa Joe Biden

La guerra in Ucraina fa comodo ad alcuni Paesi membri della Nato che desiderano una Russia più debole. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu in un’intervista all’emittente Cnn Turk.
“In seguito all’incontro tra delegazioni di Istanbul (29 marzo; ndr) pensavamo che il conflitto non sarebbe andato avanti per molto. Tuttavia durante il vertice tra ministri degli Esteri Nato ho avuto l’impressione che ci siano alcuni membri Nato che vogliono che il conflitto prosegua. Vogliono che la Russia diventi più debole”, ha detto Cavusoglu, senza tuttavia menzionare alcun Paese.

“Considero inopportuno il proposto assalto alla zona industriale. Ordino che venga annullato”, ha detto Putin in un incontro con il ministro della Difesa Sergei Shoigu, secondo l’agenzia russa Tass. 19:27

  • Satelliti Maxar, una grande fossa comune vicino Mariupol

    Le immagini satellitari provenienti vicino alla città ucraina assediata di Mariupol mostrano un sito di fosse comuni che si è ampliato nelle ultime settimane per contenere più di 200 nuovi corpi. Lo ha reso noto la società privata statunitense, Maxar Technologies, secondo cui dalla revisione delle immagini tra metà marzo a metà aprile, l’espansione della fossa comune è iniziata tra il 23 e il 26 marzo.
    Il sito si trova adiacente a un cimitero già esistente nel villaggio di Manhush, 20 chilometri a Ovest di Mariupol, ha detto Maxar.

  •  19:17

    Borrell, lavoro per l’embargo del petrolio nei prossimi giorni

    “Magari nei prossimi giorni potra’ esserci un bando totale dell’import del petrolio russo e io sto spingendo in questa direzione. Manca l’accordo sulla tempistica tra gli Stati membri ma arrivera'”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in un’intervista a France24. “Abbiamo già adottato sanzioni senza precedenti contro la Russia. E l’economia russa sta soffrendo molto dal punto di vista di perdita di posti di lavoro, beni congelati, transazioni vietate, crollo dell’export. Che altro possiamo fare? Possiamo completare il bando delle banche russo dallo Swift perché ci sono delle banche ancora dentro e il punto mancante del settore energia, il petrolio e il gas”, ha spiegato. “E sul petrolio e gas, seppur senza un embargo specifico, tutti stanno riducendo l’importazione dalla Russia, cercando alternative perché non possiamo farci del male più di quanto ne facciamo ai russi”, ha evidenziato il capo della diplomazia dell’Ue.

  •  19:03

    Dombrovskis, discutiamo l’embargo sul petrolio nelle nuove sanzioni

    “Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina abbiamo applicato cinque pacchetti delle sanzioni. Stiamo preparando il nuovo round delle sanzioni che comprende un possibile embargo o qualche forma di embargo al petrolio”. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, in un punto stampa che la segretaria americana al Commercio, Kathrine Tai. “In ogni caso stiamo lavorando molto duramente per liberarci della nostra dipendenza dagli idrocarburi russi. Non solo dal petrolio ma anche dal gas e abbiamo già adottato l’embargo sul carbone”, ha aggiunto.

  •  18:24

    Mosca, convogli con le armi Nato sono degli obiettivi militari

    “Le forze armate russe hanno il diritto di considerare come obiettivi legittimi i convogli che trasportano armi degli Stati Uniti e della Nato che passano passa attraverso il territorio ucraino”. Lo ha dichiarato Serghei Koshelev, vicedirettore del dipartimento Nord America del ministero degli Esteri russo, sostenendo che l’avvertimento è rivolto direttamente “ai rappresentanti degli Stati Uniti”, come riporta Ria Novosti.
    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato un altro massiccio pacchetto di aiuti militari da 800 milioni di dollari per l’Ucraina. Biden ha anche affermato che la prossima settimana chiederà al Congresso fondi aggiuntivi per l’assistenza militare all’Ucraina.

  •  18:05

    Zelensky, grato a Biden, gli aiuti servono più che mai

    “Sono grato al presidente Joe Biden e al popolo per la leadership in sostegno del popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. Questo aiuto è necessario oggi più che mai! Salva le vite dei nostri difensori della democrazia e la libertà e ci porta più vicini a ristabilire la pace in Ucraina”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l’annuncio di Biden di nuovi aiuti militari e misure contro Mosca.

  •  18:05

    Anche Zuckerberg nella black list russa

    La Russia ha vietato l’ingresso sul suo territorio a 29 personalità politiche, mediatiche e del mondo degli affari americano quale risposta alle sanzioni degli Stati Uniti per l’invasione dell’Ucraina.
    Tra gli elementi inclusi nella black list russa, oltre alla vice presidente Usa Kamala Harris e consorte, figura il presidente e amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg.

  •  18:02

    Sanzioni Mosca, divieto di ingresso per 61 canadesi

    Nuova tornata di sanzioni di Mosca: a 61 canadesi, tra cui funzionari e giornalisti, sarà vietato l’ingresso nella Federazione in risposta alle misure restrittive decretate contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. La messa al bando è “a tempo indeterminato”, ha spiegato il ministero degli Esteri russo, e include coloro che “direttamente coinvolti nello sviluppo e attuazione di un atteggiamento russofobico da parte dell’attuale regime in Canada”.

  •  17:20

    Kamala Harris e il marito nella black list russa

    La vice presidente americana Kamala Harris e suo marito sono stati aggiunti alla black list russa. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri russo.

  •  17:00

    Ue, contro la tratta gli Stati monitorino l’assistenza ai rifugiati ucraini

    La coordinatrice dell’Unione europea contro la tratta degli essere umani, Diane Schmitt, lancia l’allarme di un “rischio molto concreto” per le rifugiate ucraine, donne e ragazze, di finire nella rete della tratta. E per questo invita le autorità degli Stati membri ad “agire con efficienza e rapidità”. “C’è da aspettarsi che le mafie cerchino di trovare nuove vittime per sfruttamento sessuale o lavorativo, o di trasformarle in mendicanti per la strada”, ha denunciato Schmitt nel suo intervento nella commissione del Parlamento europeo per i diritti delle donne.
    Schmitt ha ricordato che la maggior parte dei quasi cinque milioni di rifugiati ucraini che sono arrivati nell’Ue sono donne e ragazze, i due gruppi più ricercati nella tratta degli esseri umani. Per questo Schmitt ha avvertito della presenza di trafficanti in alcuni dei punti più trafficati per le donne rifugiate una volta arrivate nel territorio dell’Ue, come le stazioni ferroviarie, ad esempio, e ha chiesto precauzioni estreme in questi luoghi quando ci sono persone che si offrono di aiutarli.
    “La maggior parte di coloro che vogliono aiutare hanno ottime intenzioni, ma non tutti. Ecco perché incoraggiamo gli Stati membri a tenere un registro delle persone e delle entità che intendono fornire alloggio e trasporto”, ha affermato.
    “Dobbiamo monitorare ciò che accade online. Dobbiamo mantenere un dialogo con le aziende tecnologiche per ridurre il reclutamento di donne attraverso il web”, ha aggiunto.

  •  16:38

    Biden, chiederò al Congresso di continuare gli aiuti all’Ucraina

    Il presidente americano Joe Biden ha annunciato che chiederà ufficialmente al Congresso la prossima settimana di approvare un secondo pacchetto di fondi per “mantenere il flusso di armi e munizioni senza interruzioni” e “continuare a fornire assistenza economica”. Il capo della Casa Bianca ha detto di aspettarsi che il Congresso “si muova e agisca velocemente”.

  •  16:36

    Biden, nessuna prova che Mariupol sia caduta

    “Non c’è prova ancora che Mariupol sia completamente caduta” nelle mani delle forze russe. Lo ha affermato il presidente americano Joe Biden, sostenendo che è “dubbio” se gli uomini del presidente russo Vladimir Putin controlli la città ucraina, da quasi due mesi nel mirino di intensi bombardamenti e combattimenti.

  •  16:36

    Biden, al bando navi russe dai porti Usa

    Gli Stati Uniti metteranno al bando le navi russe dai porti americani. Lo ha annunciato il presidente Joe Biden, sottolineando che “nessuna nave, nessuna, che batte bandiera russa o che è di proprietà o gestita da russi potrà attraccare in un porto degli Stati Uniti”.

  •  16:18

    Biden, Putin non riuscirà mai a dominare l’Ucraina

    Il presidente russo Vladimir Putin “non riuscirà mai a dominare, occupare l’Ucraina”. Lo ha affermato il presidente americano Joe Biden, parlando dalla Casa Bianca dove ha incontrato il premier ucraino Denys Shmyhal.

  •  16:16

    Johansson (Ue), stupri sistematici è una delle armi più ripugnanti

    “Lo stupro sistematico è una delle armi più ripugnanti della guerra, con l’obiettivo di ferire e terrorizzare. Le vittime dei crimini di guerra russi in fuga dall’Ucraina hanno bisogno di cure e sostegno speciali”. Lo scrive la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, in un tweet in cui annuncia di lavorare con i commissari Janez Lenarcic (Gestione emergenze), Stella Kyriakides (Salute) e Helena Dalli (Parità) “per coordinare gli sforzi per soddisfare le esigenze delle vittime”.

  •  15:50

    Biden annuncerà nuovo pacchetto da 800 milioni per aiuti all’Ucraina

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, annuncerà un nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari destinato agli aiuti per la sicurezza dell’Ucraina. Lo ha detto un funzionario statunitense alla Cnn. Il pacchetto comprenderà munizioni e artiglieria pesante. Complessivamente gli Usa hanno stanziato finora circa 3,4 miliardi di dollari in aiuti militari a favore di Kiev.

  •  14:54

    Baerbock, dobbiamo ripensare la sicurezza europea

    “Dopo l’assalto russo all’Ucraina dobbiamo ripensare la sicurezza in Europa per posizionarci in modo più efficace dal punto di vista della difesa”. E’ quanto ha detto la ministra Annalena Baerbock durante la sua visita a Tallin, la capitale estone, aggiungendo che “è reale, purtroppo” la minaccia ormai rappresentata dalla Russia. La numero uno della diplomazia tedesca ha poi fatto riferimenti alla situazione di Mariupol: “La situazione nella città non è solo altamente drammatica, va oltre la sopportazione”, ha detto Baerbock, spiegando che “mostra con chiarezza con quanta brutalità il governo russo conduca questa guerra. Mariupol viene dissanguata e affamata”.

  •  14:43

    Baerbock, sosteniamo ancora Kiev con l’invio di armi

    Continueremo a innalzare la pressione sulla macchina di guerra russa e al tempo stesso faremo di tutto per continuare a sostenere l’Ucraina con armi ed equipaggiamenti”. Lo ha affermato Annalena Baerbock durante la sua visita ufficiale a Tallin, in Estonia, dove ha incontrato tra gli altri la premier estone Kaja Kallas e la sua omologa estone Eva-Maria Liimets. “L’Unione europea non mollerà la presa finché le armi di Putin non taceranno e non ritira i suoi soldati dall’Ucraina”, ha aggiunto la ministra degli Esteri tedesca.

  •  14:18

    La maggioranza degli svedesi è favorevole all’adesione alla Nato

    In Svezia, la maggioranza della popolazione è favorevole all’adesione alla Nato. Almeno a sentire un sondaggio, condotto dall’istituto Novus, secondo il quale il 51% degli svedesi è favorevole all’adesione all’alleanza militare (erano il 45% appena una settimana fa); ed è la prima volta che un sondaggio registra una maggioranza sul tema.
    Il partito al governo in Svezia, i socialdemocratici, hanno avviato un dibattito sull’opportunità di abbandonare lo status di neutralità militare del Paese; il partito si è sempre opposto all’adesione alla Nato, quindi un’inversione di rotta spianerebbe la strada alla richiesta di ingresso nell’Alleanta Atlantica.

  •  13:56

    Il sindaco di Mariupol: cadaveri su camion a fossa comune

    E’ stata scoperta una fossa comune lunga circa 30 metri scavata dalle truppe russe a circa 20 chilometri da Mariupol, vicino alla cittadina di Manhush: lo ha reso noto il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko. Il sindaco ha riferito che proprio oggi, vicino a Manhush, le truppe russe hanno scavato una fossa comune di 30 metri per scaricare i cadaveri trasferiti sul posto con camion; e ha aggiunto che i russi stanno facendo “pulizia” tra i funzionari comunali e gli operai rimasti. “Sono stati trasferiti in qualche posto, crediamo dietro le sbarre; e lì vengono interrogati, torturati”. “Nella zona della tangenziale, i russi hanno creato diverse fosse comuni, lunghe fino a 30 metri ciascuna, e stanno trasportando i corpi dei morti su camion. Li hanno semplicemente gettati su un terrapieno”, ha aggiunto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko. “E’ una prova diretta dei crimini di guerra e del tentativo di nasconderli”, ha aggiunto Andryushchenko, che ha pubblicato anche una foto scattata dall’alto con la localizzazione della fossa comune.

  •  13:43

    Mosca chiude i consolati dei Paesi baltici a San Pietroburgo, espulsi i dipendenti

    La Russia ha chiuso gli uffici consolari di Lettonia, Lituania ed Estonia a San Pietroburgo e del Consolato di Lettonia a Pskov; e i loro dipendenti, dichiarati “persona non grata”, dovranno lasciare il Paese: lo ha reso noto il ministero degli Esteri sul suo sito web. Il ministero ha anche convocato gli ambasciatori di Lettonia ed Estonia, Maris Riekstins e Margus Laidre, nonché l’Incaricato d’Affari della Lituania , Virginia Umbrasene, per protestare contro la chiusura dei consolati generali russi.

  •  13:42

    Peskov: non è in agenda telefonata Putin-Erdogan

    Il presidente russo Vladimir Putin non ha in agenda una telefonata con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “No, fino a questo momento non è tra i contatti che sono stati aggiunti” all’agenda del presidente, ha detto in una conferenza stampa.

  •  13:41

    Unesco rinvia sine die la sessione prevista in Russia a giugno

    L’Unesco ha rinviato sine die la sessione fissata a giugno in Russia, la cui programmazione aveva suscitato indignazione nei Paesi occidcentali dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La 45esima sessione del World Heritage Committee era fissata a Kazan dal 19 al 30 giugno prossimi.

  •  12:33

    Il Papa e la Santa Sede chiedono una tregua per la Pasqua ortodossa

    Papa Francesco e la Santa Sede si uniscono all’appello che Antonio Guterres, Segretario Generale dell’Onu, d’accordo con Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, ha lanciato il 19 aprile scorso, per una tregua in occasione della celebrazione della Pasqua secondo il calendario giuliano, il 24 aprile prossimo. Lo rende noto un comunicato della Santa Sede che ricorda l’appello del Pontefice lanciato la scorsa domenica delle Palme per “una tregua pasquale, per arrivare alla pace”. “Nella consapevolezza che nulla è impossibile a Dio, invocano il Signore perché la popolazione intrappolata in zone di guerra sia evacuata e sia presto ristabilita la pace, e chiedono a chi ha la responsabilità delle Nazioni di ascoltare il grido di pace della gente”.

  •  12:06

    Kiev: “Morti 21mila soldati russi, la guerra non durerà molto”

    Le truppe russe, dal 24 febbraio al 21 aprile, hanno già perso circa 21mila persone in Ucraina: almeno a sentire il bilancio dello Stato Maggiore Generale dell’esercito ucraino su Facebook. Secondo il consigliere dell’ufficio presidenziale Mykhailo Podolyak la guerra non durerà a lungo, poiché l’Ucraina ha risorse sufficienti, che stanno ulteriormente crescendo, mentre quelle russe, al contrario, si stanno esaurendo.

  •  12:00

    Il Viminale: 98.406 i profughi arrivati finora in Italia

    Sono 98.406 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate fino a oggi in Italia, delle quali 93.956 alla frontiera e 4.450 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. A renderlo noto e’ il Viminale, precisando che si tratta di 50.875 donne, di 11.952 uomini e di 35.579 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia restano Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 494 ingressi nel territorio nazionale.

  •  11:51

    Il sindaco: intensi bombardamenti russi su Kharkiv

    Kharkiv, seconda città dell’Ucraina, è sotto “intensi bombardamenti” delle forze russe. Lo ha riferito il sindaco, Ihor Terekhov, citato dal Guardian. In città sono rimaste circa un milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, principalmente donne, bambini e anziani, è stato evacuato.

  •  11:03

    Tribunale russo multa Google per le “falsità” su YouTube

    In Russia, un tribunale ha multato Google per “le falsità” di YouTube:  Google (di Alphabet Inc.) è stato multata per 4 milioni di rubli (60mila euro circa) per non aver cancellato quelle che definisce le informazioni “false” sulla sua ‘operazione speciale’ in Ucraina. In particolare Google è stata multata per aver distribuito dati inaffidabili sulle perdite delle forze armate russe e le vittime civili durante l’invasione in Ucraina, su YouTube.

  •  10:48

    Mosca, nella notte colpiti 1001 obiettivi militari

    I missili e l’artiglieria russi hanno colpito 1.001 obiettivi militari in Ucraina nella notte: lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca. Tra gli obiettivi colpiti, 162 postazioni di tiro. Secondo il ministero, le forze russe e i separatisti filorussi hanno anche preso il pieno controllo della città di Kreminna, nel settore orientale del Paese.

  •  10:47

    Kiev chiede di far uscire i civili e i soldati feriti dall’acciaieria Azovstal

    La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha lanciato un appello urgente su Telegram perché i russi consentano un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili e dei soldati feriti dall’acciaieria Azovstal a Mariupol. Secondo Vereshchuk, sono 1000 i civili e 500 i soldati feriti all’interno della struttura. “Devono poter uscire tutti da Azovstal oggi. Invito i leader mondiali e la comunità internazionale a concentrare i loro sforzi su Azovstal: ora è questo il punto e il momento chiave dello sforzo umanitario”.

  •  09:51

    Putin, la liberazione di Mariupol è un successo

    “La fine dell’operazione per liberare Mariupol è un successo”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, al suo ministro della Difesa, Sergei Shoigu, dopo avergli ordinato di fermare l’assalto al sito di Azovstal, che resterà comunque sotto assedio in modo che nessuno possa scappare.

  •  09:31

    Putin ha ordinato di annullare l’assalto all’acciaieria Azovstal

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito “inopportuno” l’assalto alla zona industriale dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol e ha ordinato di annullarlo. Il presidente ha però chiesto di isolare l’area in modo che “non voli una mosca”. Putin ha spiegato l’annullamento dell’assalto all’Azovstal con la volontà di salvare le vite dei soldati russi; e ha assicurato che garantirà la vita e un trattamento dignitoso ai soldati ucraini che si arrendono.
    “Considero inopportuno il proposto assalto alla zona industriale. Ordino che venga annullato”, ha detto Putin in un incontro con il ministro della Difesa Sergei Shoigu, secondo l’agenzia russa Tass. “Questo è il caso in cui dobbiamo pensare (cioè dobbiamo sempre pensarci, ma ancora di più in questo caso) a preservare la vita dei nostri soldati e ufficiali. Non c’è bisogno di arrampicarsi in questa catacomba e strisciare sottoterra lungo queste strutture industriali”, ha aggiunto il presidente russo. “Chiudi questa zona industriale in modo che non ci voli una mosca”. E Shoigu gli ha risposto in maniera affermativa.

  •  09:22

    La polizia di Kiev: “Trovati 9 cadaveri a Borodianka, alcuni torturati”

    Sono stati ritrovati i corpi di nove civili, alcuni “con i segni di tortura”, a Borodianka, una città vicino a Kiev: lo ha reso noto la polizia della capitale ucraina.  Borodianka è stata, secondo Kiev, teatro di “massacri di civili” durante il mese di marzo, quando le forze russe occuparono la città. “In una fossa c’erano due uomini di 35 anni e accanto a loro una ragazza di 15 anni”, ha riferito il capo della polizia locale, Andrii Nebytov. “In un altro, la polizia ha scoperto i corpi di sei persone: quattro uomini e due donne”, probabilmente “residenti della città”. “L’esercito russo ha deliberatamente ucciso civili che non hanno opposto loro resistenza”.

  •  09:01

    La premier danese e quello spagnolo sono arrivati a Kiev

    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez e la premier danese, Mette Frederiksen, sono arrivati a Kiev per colloqui con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato il governo spagnolo.

  •  08:24

    Kadyrov, “entro oggi” l’acciaieria Azovstal sarà controllata dai russi

    l leader ceceno Ramzan Kadyrov è certo che entro oggi i russi avranno il completo controllo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. “Prima dell’ora di pranzo, o dopo pranzo, Azovstal sarà completamente sotto il controllo delle forze della Federazione Russa”, ha detto in un messaggio audio diffuso all’alba e rilanciato dall’agenzia Reuters. Kadyrov già martedì aveva previsto il controllo dell’acciaieria nel giro di poche ore.

  •  07:24

    Raid aerei per far strada all’offensiva russa di terra

    I bombardamenti russi stanno cercando di distruggere la difesa antiaerea ucraina per offrire una copertura aerea all’avanzata delle truppe in Ucraina orientale: lo rileva l’intelligence militare britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo.
    “Le truppe stanno avanzanndo dalle basi nel Donbass verso Kramatorsk, che continua a subire persistenti attacchi missilistici. Continuano gli alti livelli di attività aerea russa” perche’ la Russia “cerca di fornire un supporto aereo ravvicinato alla sua offensiva nell’Ucraina orientale, per sopprimere e distruggere le capacità di difesa aerea ucraine”.

  •  07:19

    I successi ottenuti entro il 9 maggio determineranno il ritmo delle operazioni, dice l’intelligence britannica

    Il probabile desiderio di Mosca di mostrare “significativi successi” prima della parata tradizionale del 9 maggio, quando Mosca celebra la vittoria sulla Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale, determinerà probabilmente “quanto velocemente e con quale violenza” i russi tenteranno di condurre le operazioni in Ucraina alla vigilia di quella data: e’ la previsione dell’intelligence militare britannica nel suo ultimo aggiornamento.

  •  03:26

    Trudeau, il Canada invierà artiglieria pesante

    Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha confermato che il Canada fornirà all’Ucraina artiglieria pesante, per rispondere all’offensiva russa nell’est del paese. Durante una conferenza stampa, Trudeau ha affermato che la decisione di inviare artiglieria pesante in Ucraina arriva a seguito della richiesta del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Tuttavia, Trudeau non ha fornito dettagli sulla spedizione di quell’equipaggiamento militare, che ha inquadrato “nel contesto di una guerra illegale da parte della Russia”. Trudeau ha osservato che il Canada sta rispondendo direttamente alla richiesta principale dell’Ucraina “in questa fase della guerra”, in cui la Russia sta tentando di ottenere il controllo di gran parte dell’est del paese. Il vice primo ministro canadese e ministro delle Finanze, Chrystia Freeland ha twittato mercoledì che Ottawa e Washington stanno lavorando “per garantire che il regime di Putin paghi l’intero costo della sua brutale guerra” e che l’Ucraina sia vittoriosa. La decisione del Canada di inviare artiglieria pesante in Ucraina arriva dopo il colloquio tra Trudeau, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden e i leader europei.

     

  •  02:30

    Venti caccia ucraini sono tornati in attività grazie ai ricambi dall’Occidente

    L’aviazione ucraina ha aggiunto circa 20 velivoli operativi grazie all’afflusso di pezzi di ricambio. Lo riporta la Cnn, citando fonti della Difesa statunitense. Sebbene non sia stato specificato quale Paese abbia fornito i ricambi, gli Stati Uniti e altre nazioni hanno lavorato “per ottenere i pezzi necessari alla manutenzione”. Attualmente, l’Ucraina ha più aerei rispetto a tre settimane fa. Secondo la Cnn, gli Stati Uniti si sono impegnati a inviare all’Ucraina 16 elicotteri Mi-17, ma l’amministrazione ha rifiutato di essere coinvolta nel trasferimento di Mig-29 da un altro Paese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva chiesto ripetutamente i caccia Mig-29 Fulcrum di epoca sovietica che i piloti ucraini sanno già pilotare. Mercoledì, l’account Twitter ufficiale dell’aeronautica militare ucraina ha confermato le notizie, affermando: “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner! Con l’assistenza del governo degli Stati Uniti, ha ricevuto pezzi di ricambio e componenti per il ripristino e la riparazione della flotta di aeromobili delle forze armate, che consentiranno di mettere in servizio più velivoli”.agi

     

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