Il ‘Delta Draghi’ sui mercati: Milano chiude a -3,44%, maglia nera tra i listini europei

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I mercati guardano alla fiducia che dà un governo e alla sua stabilità. E Mario Draghi, ex presidente della Bce, per gli investitori internazionali rappresenta una certezza per gli impegni assunti.

 Borsa Milano Piazza Affari

 

AGI – La crisi politica italiana impatta sui mercati e comincia a produrre i primi danni. Crolla la Borsa di Milano, si allarga lo spread, sale il tasso del Btp decennale che, tradotto, è quanto l’Italia paga di interessi per farsi prestare i soldi. Non è un mistero che i mercati guardino alla fiducia che dà un governo e alla sua stabilità.

La Borsa di Milano al momento perde quasi il 4%, il 3,9% a fronte di una media del -2% delle altre piazze finanziarie europee.

La crisi di governo promossa dal M5s sul governo Draghi ‘vale’ al momento il 2% che è il delta tra Piazza Affari e gli altri listini: Londra, Parigi e Francoforte. Se a fine giornata il Ftse Mib chiuderà in calo del 4%, la capitalizzazione di Borsa ‘bruciata’ dalla crisi ammonterà a circa 30 miliardi di euro.

Stesso discorso per lo spread tra Btp e Bund al momento a 221 punti con il tasso al 3,424%. Il differenziale nel corso della giornata ha toccato i 228 punti con il tasso schizzato al 3,5%.

Ieri in chiusura lo spread si era attestato a 208 punti, ben 20 punti sotto il livello toccato oggi con il rendimento al 3,22%.

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