Quando Elisabetta II si fermò a Capaci e omaggiò Falcone

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A quattro giorni dalla strage di Capaci i reali d’Inghilterra, diretti a Malta per una visita ufficiale, cambiarono programma fermandosi per alcuni minuti sul luogo dell’eccidio nel tragitto compiuto fra lo scalo aereo di Punta Raisi e il porto di Palermo.

di Fabio Greco

© Tony Gentile / Agf
– Il luogo della strage di Capaci

 

AGI – L’ultimo ricordo della presenza della Regina Elisabetta in Sicilia è legato a un evento straziante per l’Isola e per il resto d’Italia: la strage di Capaci il 23 maggio del 1992, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Elisabetta II e Filippo di Edimburgo erano attesi al porto di Palermo, dove il 25 maggio era giunto lo yacht reale “Britannia”, che li avrebbe trasferiti a Malta per una visita ufficiale.

Il viaggio era programmato da mesi, e il programma era molto rigido: erano previsti solo il transito dei reali d’Inghilterra e un saluto al sindaco nel porto della città, ma in una Palermo che da due giorni non era più la stessa. Elisabetta II ne era consapevole, e il 27 maggio del 1992 il programma cambiò.

Ecco come lo racconta il lancio dell’AGI di quel giorno:

“La regina Elisabetta II e il duca Filippo d’Edimburgo hanno reso omaggio alle vittime della strage mafiosa di sabato scorso fermandosi per alcuni minuti sul luogo dell’eccidio nel tragitto compiuto fra lo scalo aereo di Punta Raisi e il porto di Palermo. Per espresso volere dei reali d’Inghilterra il lungo corteo, composto da una cinquantina di automobili, si è fermato per poco meno di dieci minuti al quarto chilometro dell’autostrada.

Elisabetta ed il principe consorte si sono soffermati per qualche istante in raccoglimento, poi il duca Filippo ha posto alcune domande chiedendo dei chiarimenti al prefetto Jovine, quindi, senza rilasciare alcuna dichiarazione, i reali d’Inghilterra sono risaliti in macchina e si sono diretti verso Palermo.

Il corteo è transitato sopra il ponte provvisorio costruito ieri dai genieri dell’esercito, che consente al traffico automobilistico di oltrepassare il tratto di autostrada gravemente danneggiato e che presenta la voragine causata dall’esplosione”.

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