La polemica politica sulle due mamme di Peppa Pig

Politica

Di

Botta e risposta tra Federico Mollicone (FdI) e Nicola Fratoianni (Si) su un episodio del popolare cartone mandato in onda dalla Rai-

AGI – Oscurare ‘Peppa pig’ Lgtb+. La querelle è stata aperta da Fratelli d’Italia. “È inaccettabile la scelta degli autori del cartone animato Peppa Pig di inserire un personaggio con due mamme”, ha protestato ieri Federico Mollicone, responsabile cultura di FdI e candidato nel collegio plurinominale Lazio 1-01 della Camera.

“Ancora una volta il politicamente corretto ha colpito e a farne le spese sono i nostri figli. Ma i bambini non possono essere solo bambini?”, ha chiesto Mollicone. “Come ha dimostrato recentemente Giorgia Meloni siamo e saremo sempre in prima linea contro le discriminazioni, ma non possiamo accettare l’indottrinamento gender. Per questo chiediamo alla Rai, che acquista i diritti sulle serie di Peppa Pig in Italia col canone di tutti gli italiani, di non trasmettere l’episodio in questione su nessun canale o piattaforma web”, ha domandato.

“FdI non ha di meglio da fare che prendersela con Peppa Pig”, è la replica di Nicola Fratoianni, su Twitter. “Una notizia per loro: le famiglie arcobaleno esistono e fanno parte della vita di tutte e tutte noi. Oscurarle significa vivere fuori da questo mondo. Chiedere la censura preventiva ci ricorda chi sono”.

“Uno spettro si aggira per l’Italia: Peppa Pig. Il Paese è in pericolo. Fratelli d’Italia ha chiesto alla Rai di intervenire adesso, subito, per censurare il celebre cartone animato dal palinsesto. Il motivo? In una delle puntate, Penny Polar Bear presentera’ a Peppa le sue due mamme”.

Lo scrive Più Europa sui suoi canali social. “Chissà cosa accadrà quando Giorgia Meloni verrà a sapere dell’esistenza di Simba, adottato e cresciuto da un suricato e da un facocero, entrambi di genere maschile.

O di Le Tont, innamorato perso di Gaston. O di Lady Oscar, celebre per i suoi abiti ‘maschili’. Ma soprattutto, chissa’ cosa accadra’ quando verranno a sapere che le famiglie omogenitoriali esistono non solo nei cartoni animati, ma nella realtà. E aspettano solo e soltanto di essere riconosciute come tali.

Pensavamo di averle viste tutte, in questa campagna elettorale. Ma il pericolo Peppa Pig, effettivamente, mancava ancora”, conclude +Europa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube