Gli 007 tedeschi passano dati sensibili alle forze di Kiev

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Secondo un’inchiesta della Zeit si tratta di informazioni “che possono aiutare l’esercito ucraino nel valutare l’effettiva forza combattiva delle unità russe e di individuare le loro postazioni”

di Roberto Brunelli

AGI – La Germania non fornisce a Kiev “solo” armamenti e strumentazioni militari, ma anche informazioni sensibili raccolte dai servizi segreti tedeschi sulle postazioni dell’armata russa. Dati e “geo-dati”, analisi, immagini satellitari e intercettazioni mobili “che possono influire sulla pianificazioni militare” dell’esercito ucraino sul terreno di battaglia. Si tratta di informazioni elaborate dagli 007 del Bnd (Bundesnachrichtendienst, l’intelligence “esterna” della Germania), che si muove sotto il controllo diretto del cancelliere. La rivelazione di questo scambio tra servizi segreti tedeschi e forze armate ucraine è frutto di un’inchiesta dei reporter della Zeit e della trasmissione “Kontraste” del primo canale pubblico Ard, pubblicata oggi dal settimanale amburghese. E stiamo parlando di informazioni “che possono aiutare l’esercito di Kiev nel valutare l’effettiva forza combattiva delle unità russe e di individuare le loro postazioni”, spiega la Zeit, secondo la quale la decisione di questo salto di qualità nei rapporti tra il Bnd e l’Ucraina è stata presa dallo stesso cancelliere Olaf Scholz.

A quanto scrive ancora il settimanale, nei mesi prima della guerra “il servizio d’intelligence esterno aveva costantemente aumentato i contatti con gli ucraini“. Anzi, poco prima dell’invasione da parte delle forze russe “il presidente del Bnd, Bruno Kahl, incontrò la sua controparte ucraina a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco. Ed il giorno in cui iniziò l’invasione russa, Kahl si trovava a Kiev”, afferma ancora il giornale. E’ noto che ai vertici dell’intelligence era opinione condivisa che in questa “situazione storica d’emergenza” non basti raccogliere il maggior numero di informazioni concrete, ma sia necessario “condividerle con gli ucraini”.

Il dubbio a Berlino era tuttavia come tale svolta sarebbe stata accolta dal Cremlino: nella visione di Vladimir Putin la Germania sarebbe diventata parte attiva della guerra? Ebbene, a maggio il Bnd ha commissionato un’approfondita analisi della “ammissibilità legale della trasmissione di informazioni mirate all’Ucraina”, con il risultato che il trasferimento dei dati è “conforme alla legge” e che secondo il diritto internazionale non equivale ad un’entrata in guerra da parte della Germania.

“La domanda però è se Putin si atterrà alla perizia degli avvocati tedeschi”, annota ancora il settimanale. Secondo il quale, i tedeschi condividono i loro dati “perché pure altri Stati della Nato lo fanno”, peraltro in modo “ben piu’ offensivo”. In altre parole: se nella prima fase del conflitto, gli americani “stavano ancora attenti a non trasmettere i dati con tale decisione da permettere agli ucraini di pianificare immediatamente un attacco, da alcuni mesi questa limitazione non è piu’ stata considerata”.

La stessa cosa non si può dire, in questa misura, del lavoro dei servizi di Berlino. L’intelligence tedesca è decisa “a non spingersi a tanto”, riferisce sempre la Zeit, “non ci si può aspettare dal Bnd un ‘dynamic targeting’ sul modello dei colleghi statunitensi”.

Tuttavia, gli 007 tedeschi ottengono informazioni dettagliate come per esempio immagini satellitari su un campo aereo russo, dal quale è stato possibile trarre “la posizione ed il numero esatto degli aerei presenti”, oppure come la localizzazione di un deposito di munizioni. Ma una delle regole a cui si è deciso di attenersi sarebbe quella di inviare alle forze di Kiev solo immagini che si riferiscano all’Ucraina, non a postazioni in Russia. Nel complesso, è valutazione condivisa che Scholz “si muova su una linea di contatto il cui percorso non è conosciuto: solo Putin decide quando considera superata questa linea rossa. D’altronde a Berlino si ribadisce che è in gioco la sopravvivenza dell’Ucraina”.

Una cosa è chiara: pubblicamente il cancelliere ed il Bnd non parlano, ovviamente, delle loro attività segrete relative al conflitto in Ucraina. Anche se, conclude la Zeit, dato che “i militari ucraini sono pervasi da informatori russi, non è possibile mantenere il segreto su un’operazione del genere”. Certo, in una guerra tutti sanno tutto: ma i dettagli probabilmente possono determinare l’esito di una battaglia.

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