In campo con le maglie ‘proibite’, L’Aquila contesta la sentenza sul terremoto

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Al big match della settima giornata del campionato regionale di Eccellenza i tifosi hanno esposto uno striscione: “11.10.2022 Condotta incauta quella di trattenersi a dormire. Vergogna!”
© Pagina Facebook L’Aquila 1927 – La maglia non autorizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti

 

AGI – “I morti non meritano percentuali”: questa la scritta sulle t-shirt bianche con cui i giocatori del L’Aquila Calcio sono entrati in campo a Sulmona nel derby contro l’Ovidiana per contestare la sentenza del tribunale dell’Aquila che ha riconosciuto un concorso di colpa pari al 30% per le vittime di un crollo del palazzo di via Campo di Fossa, nel terremoto del 2009.

La Lega nazionale dilettanti aveva negato l’autorizzazione per le magliette, ma il club rossoblù ha voluto ugualmente esprimere il proprio sdegno, anche a costo di subire conseguenze disciplinari.

Al big match della settima giornata del campionato regionale di Eccellenza si sono sono fatti sentire anche i tifosi aquilani con uno striscione esposto nel settore ospiti: “11.10.2022 Condotta incauta quella di trattenersi a dormire. Vergogna!”.

Il club ha spiegato l’iniziativa sul profilo Facebook di L’Aquila 1927 sostenendo di aver voluto e dovuto “rappresentare in ambito calcistico una intera comunità, ancora attonita e indignata per la sentenza” dell’11 ottobre.

“Con tutto il rispetto per le istituzioni che regolano il gioco del Calcio, abbiamo preso la decisione di non esimerci dal dimostrare la nostra vicinanza ai familiari delle vittime e di scendere comunque in campo con la maglietta che stiamo preparando. Perché i morti non meritano percentuali e la nostra gente merita rispetto”.

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