Foto SSC Bari
Si fa fatica a mantenere la calma e mostrarsi imparziali in questi casi perché è stata una beffa atroce. Una gara segnata dal destino che il Bari ha perso grazie ad una decisione dell’arbitro decisamente affrettata che ha usato due pesi due misure sia sul fallo di Bellomo, che pure c’era, sanzionandolo col rosso dopo aver consultato il VAR, sia su un fallo di Moro su Zuzek che poteva essere sanzionato col rosso ma è intervenuto solo col giallo, ma al di là di questo riteniamo che in certe decisioni arbitrali occorra il buon senso. Su un fallo non clamoroso, dove l’intenzione di Bellomo era di andare sul pallone, bisogna rendersi conto, prima di prendere decisioni drastiche, che si è a metà di tempo e non si può pregiudicare una gara, e quest’arbitro ha dimostrato di essere fuori forma perché non crediamo alla malafede altrimenti è bene occuparsi di altri argomenti nel giornalismo. Fa rabbia sapere, semmai, che una gara di cartello come questa sia stata affidata ad un arbitro esordiente.
Il Frosinone non ha fatto una grande partita, ha fatto solo due tiri in porta, il Bari ha fatto leva anche sul senso di frustrazione dei ciociari che in superiorità numerica, hanno faticato molto per far propria la partita ma nel recupero ha ceduto.
Il Bari ha giocato una gara intensa, intelligente, piena di riflessioni positive, ma alla fine ha perso ed è stata beffa.
La verità è che oggi abbiamo avuto la misura del valore del Bari, una squadra che va a Frosinone che non si fa intimorire, che impera in difesa, che regge l’urto avversario grazie al centrocampo che si disimpegna molto bene non tanto nel proporre perché in dieci è difficile farlo (eppure Cheddira e Folorunsho stavano per far gol), quanto nel contenimento, poi nel secondo tempo gioco forza ha rinunciato a giocare sia perché in dieci, sia perché bisognava bloccare le fonti di gioco avversarie che si facevano sotto, dunque non si può criticare Mignani per aver rinunciato a giocare.
Il Bari tranne che in due occasioni, non ha fatto tirare in porta il Frosinone, semmai gli ha concesso qualche corner tutti neutralizzati bene dalla difesa biancorossa.
Crediamo che il Bari abbia dimostrato di meritare di star lassù in classifica nonostante la sconfitta perché ribadiamo che la squadra ha fatto quel che poteva e che doveva, ma contro le beffe nessuno può farci nulla. Peccato perché questa squadra avrebbe meritato di non perdere. E’ una beffa atroce.
E venuto fuori il carattere, però, molto bene Zuzek che ha giocato con grande tranquillità, un giocatore che ha mostrato esperienza e di essersi calato bene nella realtà della B italiana, non possiamo dire la stesa cosa di Scheidler che ha dimostrato di non essere ancora pronto e speriamo che il motivo della resa ancora insufficiente sia solo questo.
Non crediamo che Mignani avrebbe potuto far meglio nei cambi perché Ricci era a rischio rosso e, dunque, andava sostituito, in dieci uomini Antenucci andava cambiato per contenere il Frosinone a centrocampo, Cangiano ha cercato di allungare un po’ il gioco ma evidentemente il giocatore non è pronto ancora per dare incisività, ecco forse Cheddira avrebbe potuto mantenerlo perché l’unico capace di allungare e far respirare la difesa in difficoltà, ma si sa che manca la controprova, era solo una nostra sommessa considerazione.
Vogliamo credere che il Bari sia una protagonista in B, oggi abbiamo visto qualcosa in più da grande squadra perché giocare dal 20′ in trasferta, imbrigliare il grande Frosinone, con sacrificio e abnegazione, e subendo un gol nel recupero anche perché Vicari era dolorante ad un braccio, non può che donare fiducia a tutti. La si pensi come si vuole ma il Bari oggi ci è parso che abbia giocato da grande squadra.
La verità è che in dieci, in trasferta, è dura per tutti far risultato eppure il Bari ci stava riuscendo. No, non ci sentiamo di dare colpe a nessuno. Ripetiamo che si è trattato di une beffa atroce firmata dall’arbitro. Senza voler fare vittimismo.
Massimo Longo