Prima visita ginecologica, i consigli dell’esperta

Ambiente & Salute

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Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La Giornata Mondiale dell’infanzia è un’occasione importante per riflettere sui diritti fondamentali come quello alla vita, alla famiglia, alla salute, alla protezione da ogni forma di abuso e sfruttamento.

L’infanzia è l’età della vita che arriva fino a circa i 10 anni, seguita dall’adolescenza dai 10 ai 21 anni circa. Infanzia e adolescenza sono le età della crescita e differenziazione sessuale. Posta tra ginecologia e pediatria, la ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza si occupa della salute riproduttiva delle bambine e adolescenti. Il ginecologo è il medico che permettere alle future donne di crescere bene e in salute.

Durante l’adolescenza, con lo sviluppo sessuale, il ginecologo è il medico di riferimento per l’educazione sessuale, la contraccezione e la prevenzione o terapia delle infezioni vulvo-vaginali, talora sessualmente trasmissibili. Esiste un’età consigliata per la prima visita ginecologica in adolescenza?  Si tratta di una tappa importante del percorso di crescita perché comincia ad approcciare la donna ai vari aspetti della propria intimità: dalla fertilità alla sessualità. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Elisabetta Colonese, specialista in ginecologia e referente del portale Mustela Formazioneinfanzia.it.

 Adolescenza, di che fase della vita stiamo parlando?

L’adolescenza è un periodo dello sviluppo, compreso tra i 10 e i 21 anni, in cui avvengono importanti cambiamenti a livello fisico e psicologico. Si tratta di una fase di transizione molto delicata che segna il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, e che porta con sé un elevato potenziale trasformativo.

 L’adolescenza- spiega la dottoressa Colonese-  viene generalmente suddivisa in 3 fasi.

La Prima adolescenza (10-12 anni) è una fase caratterizzata da un rapido accrescimento somatico, dall’inizio dello sviluppo puberale, e caratterizzata da una ricerca di indipendenza dal contesto familiare e dall’affermazione della propria identità.

La Seconda adolescenza (13-15 anni) è la fase in cui lo sviluppo somatico e puberale si completa, emerge una forte spinta alla pratica della vita di gruppo e iniziano i primi rapporti interpersonali a scopo sessuale. In questa fase iniziano i contrasti con gli adulti di riferimento.

La Terza adolescenza (16-21 anni) sancisce il completamento dello sviluppo dell’Io e della propria identità e sociale, si rafforza il bisogno di indipendenza economica, e inizia il riavvicinamento al sistema familiare.

Adolescenza: la spinta evolutiva ed il bisogno di conoscenza

In questi 11 anni di radicale transizione, i cambiamenti sono repentini ed importanti. I ragazzi sono assetati di conoscenze e informazioni. La spinta evolutiva è fortissima e questo è un motivo che giustifica questo bisogno di informazione e conoscenza che gli adolescenti prendono soprattutto dalla rete e dai social media. In questa fase l’educazione sessuale in ogni contesto di riferimento, dalla scuola ai contesti sanitari è fondamentale, per poter garantire una gestione migliore della propria salute genitale e riproduttiva.

 Prima visita ginecologica: le linee guida e anche sana curiosità

Se i genitori capiscono che l’adolescente ha dubbi, disturbi, perplessità è bene introdurlo all’incontro con uno specialista. Le linee guida dell’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) sulla salute femminile prevedono, infatti, che la prima visita dal ginecologo si esegua tra i 13 e i 15 anni. Quando si esegue la prima visita con le adolescenti è fondamentale illustrare con parole semplici e filmati esplicativi il tema della propria fisiologia, le adolescenti devono sapere cosa succede durante l’ovulazione, quali sono le caratteristiche del ciclo mestruale.

La prima visita, permette inoltre, di approfondire la conoscenza del proprio apparato genitale, e del relativo funzionamento. Affrontare correttamente il tema, favorisce un approccio responsabile ai propri comportamenti, agli aspetti legati alla propria riproduzione che permettano di evitare gravidanze indesiderate. La visita ginecologica è utile anche quando si hanno disturbi del ciclo mestruale, in relazione a ritmo, dolore e quantità, o quando vi siano anomalie ormonali, che conducano a problematiche come irsutismo o acne che si ripercuotono anche sugli aspetti psicologici.

 Educazione e sessualità: lo specialista è un alleato molto importante per la propria salute intima. Quale il messaggio sul fronte della contraccezione?

La prima visita ginecologica è fondamentale anche per veicolare una corretta prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, in questo caso- prosegue la dottoressa Colonese-  ci si riferisce a sifilide, gonorrea, clamidia e micoplasma, ma anche patologie più complesse come hiv, epatite b e c, ed anche Herpes genitale e Papilloma virus. Aderire alle campagne vaccinali contro papilloma virus entro determinate età, rappresenta un valido strumento per contrastare le possibilità di trasmissione di ceppi virali che sono pericolosi per la salute, in quanto sono correlati ad alcune tipologie di tumore della cervice uterina. Gli adolescenti devono sapere che il condom è l’unico strumento efficace al contrasto della trasmissione del papilloma virus e delle malattie a trasmissione sessuale. Se esistono problematiche differenti o specifiche, si cerca assieme all’adolescente di individuare la contraccezione più adatta. In tema di prevenzione poi il Pap test è sempre consigliato a partire dai 25 anni di età.

 E per gli adolescenti maschi?

Per i ragazzi è consigliata la visita urologica in caso di problematiche o disturbi, ma l’educazione sessuale e comportamentale andrebbe promossa il più possibile anche nella popolazione adolescenziale maschile. I maschi si infettano esattamente tanto quanto le donne e sono anche loro stessi veicolo di diffusione di infezione HPV quando praticano sesso senza protezione.  Anche i maschi infatti possono essere vaccinati contro il papilloma virus. Per i ragazzi maschi, come per le femmine, l’indicazione è sottoporsi alla vaccinazione a 11 anni circa.

 

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