Supplenze docenti g.p.s. 2022/2023 e diritti di posizione in graduatoria

Puglia

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Mancato conferimento degli incarichi annuali ai Docenti meglio graduati da GPS; una assurdità giuridica, etica e del principio della meritocrazia, consumata da un algoritmo insensato, ha dichiarato il consulente legale della Cisal comparto scuola per la Puglia, Avv. Francesco Tuberoso. Un forte appello al Ministro dell’Istruzione e della meritocrazia, G. Valditara,  a tutela diritto di graduatoria.

Il TAR, chiamato da una moltitudine di docenti a ripristinare diritti per la mancata attribuzione di incarichi annuali ai candidati  meglio  graduati nelle  GPS.

Siamo alle solite: la gestione delle supplenze annuali GPS -Graduatorie Provinciali Supplenze2022/2024 per i docenti è stata affidata ad un inestricabile algoritmo che ha operato in molti casi in spregio al diritto di posizione in graduatoria. Stessa situazione del 2015 allorquando l’algoritmo ‘spediva’, per i ruoli, i docenti con punteggio rilevante al nord, lasciando sotto casa personale con pochi punti. Di qui  i noti e innumerevoli ricorsi al Giudice del lavoro che in tutti i casi ripristinarono il diritto di graduatoria, annullando  le scelleratezze dell’algoritmo della “Buona  scuola”; buona negli intenti ma pessima nella sua applicazione.

Il famigerato algoritmo applicato alle nomine dei docenti delle attuali GPS  anche in questa occasione ha creato tensione nel mondo della scuola ed una miriade di ricorsi al TAR; forti risentimenti da parte di tanti  docenti  costretti a pagare i propri legali;  proteste da parte dei sindacati .Tra l’insensibilità degli addetti Ministeriali di Viale Trastevere , in nome di un presunto efficientismo nell’avvio dell’anno scolastico.

La realtà è sconcertante; tensione e rabbia tra i docenti defraudati dal loro diritto di posizione in graduatoria.!

Le nomine per le supplenze dei docenti quest’anno, infatti,  hanno creato non pochi problemi, sono molti i docenti ai quali, pur avendone pieno diritto,  non  è stato assegnato alcun incarico per la mancata espressione di alcune preferenze non presenti nelle disponibilità di  convocazione; preferenze tuttavia  presenti nelle convocazioni successive.

L’algoritmo ha in molti  casi  dato precedenza a candidati con punteggio inferiore, precludendo di fatto agli aspiranti di accedere a successivi turni di nomina semplicemente perchè non avevano espresso la sede durante la fase procedurale che prevedeva la scelta della sede, in questo caso si viene considerati rinunciatario dal sistema, inoltre l’algoritmo non terrà in considerazione i docenti neanche per le successive disponibilità, anche se ne hanno diritto.

E ‘quanto denunciano i docenti precari delle GPS, confermato per altro, anche dall’Ordinanza Ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022 che regola la procedura per l’assegnazione degli incarichi di supplenza, in casi come questo il docente viene considerato rinunciatario d’ufficio, con riferimento alle sedi e alle classi di concorso/tipologie di posto per cui non abbia espresso preferenza e non può ottenere l’incarico a tempo determinato dalle graduatorie per le quali sia risultato in turno di nomina per l’anno scolastico di riferimento.

UNA ASSURDITÀ GIURIDICA,  ETICA, E DI GRAVE LESIONE DEL PRINCIPIO MERITOCRATICO, HA DICHIARATO IL CONSULENTE LEGALE DELLA CISAL COMPARTO SCUOLA PER LA PUGLIA, AVV. FRANCESCO TUBEROSO

In pratica denunciala la CISAL SCUOLA PUGLIESE , che ha raccolto sul territorio  numerosissime testimonianza di docenti che si sono visti messi da parte nelle varie convocazioni da parte dell’U.S.P.  in favore di docenti con minor punteggio, l’assegnazione delle supplenze da parte dell’algoritmo avvengono solo se il candidato ha espresso la propria preferenza sulle sedi , per altro messe a disposizione successivamente alla chiusura dell’ istanza di inclusione nelle GPS, e se queste ultime risultano essere libere.

Per quanto riguarda invece le successive disponibilità saranno attribuite ai candidati che sono collocati nella posizione successiva in graduatoria rispetto all’ultimo dei candidati trattato dalla procedura.

La scuola, le parti sociali, i docenti penalizzati nella meritocrazia in relazione alla loro posizione in graduatoria, chiedono a gran voce al nuovo Ministro GIUSEPPE VALDITARA insediatosi in  Viale Trastevere e che ha voluto dare un forte segnale di cambiamento, richiamandosi alla meritocrazia, “Ministero dell’Istruzione e della Meritocrazia”, il ripristino del diritto di posizione nelle graduatorie provinciali, ‘scippato’, è la denuncia di molti docenti,  da un bizzarro algoritmo.

Vincenzo Servedio

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