Meloni: “Manovra coraggiosa e scritta in tempi record”

Economia & Finanza

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Il presidente del Consiglio sulla legge di bilancio: “Bada al sodo e offre una visione sulle priorità economiche”. Il presidente di Confindustria Bonomi critico: “Legge a tempo e senza visione. Sul cuneo intervento non decisivo”

© Palazzo Chigi
– Il premier Giorgia Meloni

 

AGI – “Orgogliosa del lavoro di questo governo e di una manovra scritta in tempi record. Una legge di bilancio coraggiosa e concreta, che bada al sodo e offre una visione sulle priorità economiche”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social.

Bonomi, senza visione, su cuneo intervento non decisivo

“È una legge di bilancio a tempo. Giustamente, hanno concentrato due terzi degli interventi sul caro energia, ma solo sino al 31 marzo. Bisognerà capire cosa succederà dopo. Oggi la legge di bilancio è prudente sui saldi, lo apprezziamo. Ma il 1 aprile cosa ci aspetta?”. Lo afferma in un’intervista a La Stampa il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

 

 

Bonomi, senza visione, su cuneo intervento non decisivo “È una legge di bilancio a tempo. Giustamente, hanno concentrato due terzi degli interventi sul caro energia, ma solo sino al 31 marzo. Bisognerà capire cosa succederà dopo. Oggi la legge di bilancio è prudente sui saldi, lo apprezziamo. Ma il 1 aprile cosa ci aspetta?”. Lo afferma in un’intervista a La Stampa il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

Bonomi sottolinea “la mancanza di visione sulla lotta alla povertà, come su occupabilità e produttività“, ma, osserva, “è un bene che si sia tenuta la barra dritta sulla finanza pubblica”.

Per quanto riguarda il fisco, sottolinea il numero uno di Confindustria, “sul cuneo non si fa un intervento decisivo”.

“Una vera riforma del fisco – afferma Bonomi – deve essere organica, deve comprendere Irap, Ires e Irpef, il Patent box abolito, la disciplina tributaria degli asset d’impresa.

In Italia si interviene solo e sempre a margine dei tributi esistenti. Non e’ possibile andare avanti cosi’ – aggiunge – E poi non esiste la flat tax incrementale, esistono regimi forfetari ispirati dall’esigenza di rispondere a constituency elettorali. Se riduci le tasse sugli autonomi, il lavoratore dipendente che ha la stessa retribuzione paga tre volte tanto”.

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