Il monito dell’Aiea: “A Zaporizhzhia il pericolo è imminente”. Grossi: “Presto tornerò da Putin”

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Il numero uno dell’agenzia per l’energia atomica delle Nazioni Unite ha già incontrato il leader russo lo scorso 11 ottobre. Intanto Washington e Mosca gelano il negoziato. La Casa Bianca: “Solo Zelensky può decidere se e quando ci può essere un accordo.

Raphael Grossi

AGI – Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) Rafael Grossi, che partecipa alla conferenza internazionale “Dialoghi mediterranei” a Roma, ha detto che sono in corso trattative per organizzare un nuovo incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Secondo Grossi, il capo del Cremlino è a conoscenza della situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Non so esattamente quando, continueremo a negoziare: ovviamente, avrò bisogno di incontrarlo di nuovo”, ha detto.
In un’altra intervista, citata da Tass, Grossi aveva detto di sperare che entro la fine dell’anno sia trovata una soluzione per la sicurezza della centrale nucleare, non escludendo prossimi incontri con Putin e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il numero uno dell’agenzia per l’energia atomica delle Nazioni Unite ha già incontrato il leader russo lo scorso 11 ottobre e oggi ha ribadito di ritenere molto importanti questi incontri per la sicurezza della centrale che si trova sotto il controllo russo dalle prime fasi della guerra in Ucraina.

Grossi ha ricordato che sta lavorando “a una zona di protezione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia per evitare gli attacchi”. “Ci troviamo – ha spiegato – nel pieno della trattativa con gli ucraini e i russi. Per questo sono stato in Russia già una volta e penso di ritornarci presto, come in Ucraina”. L’obiettivo, aggiunge, è “arrivare a un buon risultato. Putin è disposto a lavorare con me, me lo ha detto, poi bisogna vedere“, ma “c’e’ bisogno del supporto di entrambe le parti, altrimenti non funzionera'”.

“Il pericolo è imminente perché quasi ogni giorno ci sono attacchi o interruzioni della fornitura di elettricità”, ha poi spiegato parlando della situazione a Zaporizhzhia. “La centrale, che è la più grande in Europa, comincia a funzionare con i generatori di emergenza”, ha aggiunto il diplomatico argentino, una situazione, “senza precedenti”, “del tutto inaccettabile per un impianto industriale di questa dimensione e con il materiale nucleare che vi si trova”.

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