Secondo Piantedosi, è necessaria un’ulteriore intensificazione dei controlli, che già nel 2022 sono aumentati rispetto al 2021, con l’obiettivo di evitare le stragi sulle nostre strade
AGI – «Uno sforzo comune con un unico obiettivo: evitare le stragi sulle nostre strade». Queste le dichiarazioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rilasciate oggi al giornale Avvenire. Il titolare del Viminale – che ha presieduto, lo scorso sette dicembre, una riunione del Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica durante la quale è stato affrontato il tema degli incidenti stradali – ha sottolineato la necessità di operare su più fronti: innanzitutto un’ulteriore intensificazione dei controlli, che già nel 2022 sono aumentati rispetto al 2021, grazie allo sforzo degli operatori di polizia.
«L’incremento – ha specificato – dovrà fare affidamento sulla pianificazione di servizi mirati durante i giorni, nei luoghi e negli orari in cui si verificano più incidenti». In quest’ottica, un ruolo fondamentale assumeranno le iniziative poste in essere a livello locale, con l’attiva partecipazione dei comuni, ai quali verranno destinate risorse finanziarie per consentire interventi più incisivi di prevenzione del fenomeno.
Oltre queste misure specifiche, il ministro, in ragione dei dati preoccupanti che registrano un incremento di sinistri per guida sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti, ha sottolineato l’importanza di continuare ad agire anche sotto il profilo della prevenzione, aspetto che verrà rafforzato mediante specifiche iniziative di informazione ed educazione stradale, fondamentali anche per supportare l’impegno delle forze di polizia.
«Penso alle tante iniziative che già le forze di polizia stanno realizzando nelle scuole con il coinvolgimento di migliaia di studenti – ha dichiarato Piantedosi, aggiungendo che – la maggiore consapevolezza dei rischi è fondamentale per incidere sui comportamenti pericolosi alla guida». «In questa direzione – ha concluso – amplieremo e renderemo ancora più incisive le campagne di sensibilizzazione, rivolte in particolare ai nostri ragazzi, sui comportamenti pericolosi alla guida».















