Mercati tesi nel ‘Giorno delle tre streghe’

Economia & Finanza

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Il ‘Triple Witching Day’ (anche se in realtà le ‘streghe’ sono quattro) indica una giornata di scadenze di future e opzioni in cui di norma si registra un insolito aumento del volume degli scambi e di opportunità speculative di brevissimo termine

di Gaia Vendettuoli

©  GettyImages –

AGI – Ogni trader che si rispetti sa bene che il ‘Giorno delle tre streghè impone cautela. C’è da chiarire innanzitutto che si tratta di un fenomeno finanziario: il ‘Giorno delle tre streghe’ (che poi in realtà ‘le streghe sono quattro‘) è una data che torna il terzo venerdì di ogni trimestre.

Oggi, dunque, è l’ultimo “triple witching day” dell’anno. è un giorno in cui la volatilità può salire vertiginosamente perchè scadono contemporaneamente molti contratti derivati dei principali indici di Borsa.

Nello specifico, i contratti future su indici azionari; le opzioni su indici azionari; le opzioni per azioni singole. Inoltre, dal 2002 a queste tre scadenze tecniche si è affiancata anche quella dei future sulle azioni, facendo diventare così le streghe quattro.

Il tutto porta a un forte picco di volatilità a Wall Street, con possibili grosse ripercussioni sui mercati mondiali. Tutti questi scambi e movimenti non vanno però a influire sugli investimenti a lungo termine perché sono dovuti a fattori prettamente tecnici e non sono supportati da solidi fondamentali economici. Detto questo, nei quattro fatidici venerdì dell’anno gli investitori restano particolarmente all’erta, anche se storicamente parlando il ‘Triple Witching Day‘ non mostra una tendenza precisa, in negativo o in positivo che sia. Ma aggiunge semplicemente un aumento temporaneo di volume e liquidità che in condizioni di instabilità può aumentare la volatilità e l’incertezza.

Quello di oggi però è un venerdì particolarmente a rischio perchè segue il tonfo di ieri dei mercati globali. Gli indici delle principali Borse europee hanno lasciato sul terreno oltre il 3% e a Wall Street il Dow Jones ha perso il 2,25%, Nasdaq il 3,23% e lo S&P 500 il 2,48%. Non sarà facile rialzare la testa con le ‘streghe’ in agguato.

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