Valdiserri: “Sconvolto dalla morte dei due 18enni a Roma. È una strage degli innocenti”

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Il giornalista del Corriere della Sera, padre del diciottenne Francesco che ha perso la vita nella notte tra il 18 e il 19 ottobre scorso, commenta all’AGI l’incidente di questa mattina: “È l’ennesimo caso. Sono altre due vite perse per la strada. Vogliamo fare ogni giorno la conta? O vogliamo provare a intervenire e fermarla?”
Polizia stradale

 

AGI – “Quello che è successo sulla circonvallazione Ostiene questa mattina mi ha sconvolto. È una strage degli innocenti e Roma sta diventando sempre più l’antologia di spoon river“. È il commento sul grave incidente stradale avvenuto a Roma di Luca Valdiserri, giornalista del Corriere della Sera, padre del diciottenne Francesco che ha perso la vita nella notte tra il 18 e il 19 ottobre scorso mentre rientrava a casa con un amico sulla Cristoforo Colombo a piedi travolto da una vettura condotta da una ventitreenne risultata positiva all’alcol test.

“Solo la mattina precedente – ha raccontato Valdiserri all’AGI – ero andato a parlare di educazione stradale agli studenti del liceo Socrate, quello che frequentava Francesco, e che si trova a pochi metri da dove hanno perso la vita i due diciottenni”.

“È l’ennesimo caso – ha aggiunto Luca Valdiserri – sono altre due vite perse per la strada. Vogliamo fare ogni giorno la conta? O vogliamo provare a intervenire e fermarla?”. Per Valdiserri è necessario intervenire sulle tragedie degli incidenti stradali con le tre ‘e’: “L’idea è quella di unire le tre E di Education, l’educazione, Engineering, la tecnologia, ed Enforcement, le leggi. Solo unite si possono raggiungere dei risultati. E io credo moltissimo nell’educazione”.

“Quello che serve è una battaglia di cittadinanza che parta dal basso – ha spiegato Valdiserri – è importante diffondere l’educazione stradale nelle scuole, questa renderebbe più forte anche un’eventuale nuova legge. Se porti una nuova mentalità tra i banchi allora sarà più facile investire soldi sulle tecnologie della sicurezza“. E ancora Valdiserri si chiede il perchè le industrie automobilistiche producano auto che vanno a 180 km orari se le leggi non consentono di raggiungere quelle velocita’ nelle nostre strade.

“Se il mercato richiede auto più veloci allora le industrie forniscono auto sempre più veloci – ha aggiunto – ma se si cambia mentalità e la maggioranza chiede auto più sicure allora verranno costruite auto magari che non vanno oltre i 130 km orari, perché è il limite massimo che può essere raggiunto”.

“Pochi giorni fa a Roma si è svolta una bella iniziativa davanti al ministero dei Trasporti a Porta Pia – ha raccontato Valdiserri – alla quale hanno partecipato ciclisti e ambientalisti per sensibilizzare sul tema degli incidenti stradali. Ecco proprio unendo le forze, le varie sensibilità e esigenze allora il risultato arriverà. Spero che il tavolo interministeriale che si svolgerà il 21 dicembre, al quale partecipano rappresentanti del ministero dell’Interno, dell’istruzione e dei Trasporti, porti a qualche proposta che possa diventare operativa”.

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