Intervista al dottor Pietro Caldarella, chirurgo senologo competente e rassicurante

Interviste & Opinioni

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Foto: Pietro Caldarella e Giovanna Quarta    

Pietro Caldarella è un eccellente medico chirurgo con incarico di alta specializzazione presso il reparto di Senologia chirurgica dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) Umberto Veronesi di Milano.

Dedica grande attenzione alla “persona” ammalata con una parola affettuosa, un sorriso, un abbraccio, gesti che per un paziente oncologico rappresentano un segno di speranza e di luce, un invito a non mollare.

Il suo atteggiamento empatico è fondamentale, facilita l’alleanza nel rapporto medico-paziente.

L’importanza di questo rapporto diretto è, appunto, il tema centrale del  “Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medico” istituito nel 2017 da Europa Donna Italia, per  tramandare l’approccio dell’oncologo scomparso professor Umberto Veronesi, atto a coniugare alle cure chirurgiche e farmacologiche, una grande dose di vicinanza e di ascolto.

Il dottor Caldarella nel 2018 ha ottenuto questo speciale e meritato riconoscimento, frutto della raccolta di circa 6 mila segnalazioni di pazienti.

Dalla soleggiata Sicilia, fucina di grandi personalità, alla maestosa Milano, ce ne parli.

Specializzatomi in Chirurgia a Catania, mi sono trasferito a Milano affascinato dalla chirurgia senologica oncologica, probabilmente perché da ragazzino avevo avuto una fidanzata che era disperata per la sorte della mamma, ancora oggi vivente, in quanto affetta da un tumore mammario.

La mia idea o, forse, utopia era di andare a Milano e cercare di “appropriarmi” di una formazione ed esperienza tale, che mi permettesse di rientrare in Sicilia e di evitare il più possibile l’esodo dei pazienti a Milano.

L’evoluzione della mia vita è andata diversamente, non sono rientrato in Sicilia, ma cerco di essere un riferimento professionale ed emotivo per le donne siciliane. 

Le è mai accaduto di commuoversi di fronte ai suoi pazienti per un’evoluzione positiva o infausta rispetto alla diagnosi?

Nel mio lavoro le emozioni che vivo quotidianamente sono numerose e varie, alcune belle, altre lasciano delle cicatrici nell’anima, gli insuccessi scalfiscono la nostra capacità di essere ottimisti.

Purtroppo, spesso, mi si presentano pazienti che hanno trascurato la loro persona, sfuggendo alla prevenzione e, quindi, con malattie in stato avanzato.

La prevenzione è un’arma preziosa e importantissima che abbiamo a disposizione e dobbiamo usarla.

Lei oltre al dottor Caldarella, avolese di origine, è il genero dell’oncologo scomparso professor Umberto Veronesi. Negli anni come ha vissuto questo rapporto?

Sono quelle situazioni che mai avresti immaginato potessero accaderti!

Lavorando insieme al professore, ho conquistato la sua stima, è stato complice facendomi conoscere sua figlia che in quel periodo tornava da Londra, dove aveva frequentato uno stage.

Lei è avvocato esperta in Diritto di famiglia. 

Ci parli del Progetto Imperfect in cui lei è coinvolto

IMPERFECT – I’M PERFECT è un’iniziativa ideata da Giulia Ruggeri, sostenuta dal fotografo e visual artist Yuri Catania e dal sottoscritto.

E’ promossa dalla Fondazione IEO-MONZINO, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di sostenere la lotta contro i tumori al seno dell’Istituto Europeo di Oncologia.

Ventuno donne e un uomo, di varie fasce d’età, che hanno subito un intervento di mastectomia sono protagonisti di un servizio fotografico.

Il progetto racconta storie di donne combattive, che decidono di mettersi a nudo: le cicatrici del corpo vengono ricoperte d’oro,  simbolo di vitalità e preziosità.

La Chirurgia oncologica è una vocazione, una sfida, un lavoro che quotidianamente impegna  in modo irresistibile chi, come me, ha dichiarato guerra continua al cancro.

 Ringraziamenti da fare?

I miei ringraziamenti vanno, innanzitutto, ai miei genitori che mi hanno educato con amorevole fermezza e mi hanno permesso di studiare,  non dimenticando i valori più profondi dell’essere umile.

Ringrazio chi mi ha insegnato a gestire bene il mio lavoro quotidiano in sala operatoria e in corsia.

Pertanto il mio pensiero e la mia gratitudine la rivolgo al professor Veronesi ed al figlio Paolo.

Infine un ringraziamento particolare, pieno d’amore e di stima, a mia moglie per i nostri meravigliosi figli.

Di Giovanna Quarta

5 Replies to “Intervista al dottor Pietro Caldarella, chirurgo senologo competente e rassicurante”

  1. Lucia Prudenzano ha detto:

    Eccellente medico , tenero padre e ammirevole uomo ………

  2. Franzella paolo ha detto:

    Ho conosciuto Piero a Milano, pur essendo compaesani lo conoscevo di fama. Ho avuto un grosso problema alle ghiandole salivari: operato a Taormina, sottovalutando il mio tumore, dopo 40 g mi chiamano x dirmi che il mio era un tumore maligno, disperato. Senza conoscerlo chiamo il Dott. Caldarella e mi indirizza subito all’IEO. Mi opera il Dott. Monsier Tedesco, bravissimo. Poi Faccio Radioterapia a Milano ed in sala d’attesa conosco tante persone che parlavano sempre del Dott. Caldarella per la sua umiltà, una persona veramente speciale.

  3. Rondinelli Rondinelli ha detto:

    Lo conosco da un decennio, lo contattai casualmente perché sapevo che presso l’ IEO vi erano bravi specialisti, rappresentando il problema di mia moglie. Lei fu operata dal dottor caldarella e da quel giorno ne parlo sempre con stima rispetto ed entusiasmo. Una persona dal cuore e di un infinita bontà che mette tutti a proprio agio. Lodevole in tutto sia sotto il punto di vista medico che umano.

  4. Annamaria Turlà ha detto:

    Tutti i medici dovrebbero essere come il dott. Caldarella ricco di umanità, esperienza e dedizione all’ammalato. Grazie dott. Piero e sempre ad majora.

  5. Angela ha detto:

    Fiducia totale ,incondizionata in quello che è uno dei migliori medici che potessi conoscere ….adorazione assoluta per la persona e il dottore che è….

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