Taxfix svela la dichiarazione dei redditi degli italiani all’insegna di quote azzurre e Millennial

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Taxfix svela la dichiarazione dei redditi degli italiani all’insegna di quote azzurre e millennials

Nella top 5 delle spese più curiose dichiarate le spese funebri, quelle musicali, quelle sportive, le donazioni e bonus vacanze

MILANO – Si è da poco concluso il periodo nel quale era possibile presentare la dichiarazione dei redditi e si avvicina anche la fine dell’anno, momento in cui si tende a riflettere sull’anno che sta per concludersi e si aspettano le novità fiscali che verranno approvate dal Governo.

In quest’ottica, Taxfix, app accessibile da smartphone e computer per rendere più agevole la dichiarazione dei redditi online, ha analizzato i dati raccolti quest’anno ottenendo una panoramica di quali sono le caratteristiche degli italiani che si sono affidati a Taxfix per la dichiarazione dei redditi e di quali sono state le spese più comunemente dedotte e detratte e quali invece le più curiose.

L’identikit del taxpayer: l’anticipatore

Per sviluppare il profilo dell’utente medio che ha utilizzato Taxfix per la sua dichiarazione dei redditi è innanzitutto molto interessante analizzare la distribuzione temporale nella presentazione delle richieste: quest’anno la maggior parte degli italiani si sono dimostrati essere degli early bird in quanto la maggioranza del campione analizzato ha presentato domanda già nei mesi di aprile, maggio e giugno (60% del totale delle dichiarazioni effettuate con Taxfix), in modo da avvantaggiarsi e ricevere il rimborso già prima dell’estate.

Meno italiani, ma comunque con un picco rispetto ad altri mesi, ovvero il 14% del totale, hanno invece utilizzato la piattaforma a settembre, ultimo mese utile. La maggior parte di chi ha aspettato a settembre, ben il 73%, ha presentato la dichiarazione negli ultimi 15 giorni del mese.

In Germania, in cui la stagione fiscale è durata più a lungo ovvero da gennaio a ottobre, gli utenti si sono invece divisi in modo più equo tra anticipatori e professionisti dell’ultimo minuto: i picchi più elevati nella presentazione della dichiarazione si sono registrati infatti nei primi mesi dell’anno (tra gennaio e marzo) e ottobre, ultimo periodo utile.

Secondo i dati, poi, la maggioranza degli utenti che hanno usufruito dell’app Taxfix per la propria dichiarazione dei redditi sono uomini, nello specifico il 63,5% rispetto al 36,5% delle utenti donne.

Emerge poi una predominanza di utenti nella fascia di età compresa tra i 26 e i 35 anni.

I dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli utenti che si sono affidati a Taxfix sono molto utili anche per avere un quadro sulle differenze di genere nel reddito percepito e sottolineare così la presenza, ancora molto forte, di un gender pay gap: nel campione analizzato le fasce di reddito più elevate sono infatti rappresentate principalmente dagli uomini. In particolare, con l’aumentare del reddito, aumenta la disparità, partendo dal 71% di uomini contro il 29% delle donne nella fascia dai 20mila ai 30mila euro fino ad arrivare all’86% di uomini rispetto al 14% di donne nella fascia tra i 60mila e i 70mila euro.

Anno a credito, quali le regioni più attive

Molto interessante, nell’ambito dell’analisi svolta, è il fatto che la maggior parte dei dichiaranti, ben il 69%, è andata a credito.

Per quanto riguarda invece la distribuzione geografica degli utenti è emerso che tra le regioni nelle quali sono state presentate più dichiarazioni dei redditi con Taxfix e che quindi si sono dimostrate più aperte ad utilizzare le nuove tecnologie anche in ambito fiscale svettano la Lombardia (29%), l’Emilia Romagna (12%) e il Veneto (13%). Fanalini di coda la Valle D’Aosta, il Molise e la Basilicata.

La top 5 delle spese più curiose dichiarate dagli italiani

Dai dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani elaborati da Taxfix emergono anche degli aspetti curiosi relativi alle spese dichiarate; a quelle più note e che risultano essere le più detratte come le spese mediche – che si posizionano al primo posto con un 60%, le spese per l’affitto (32%) e quelle relative alla detrazione degli interessi del mutuo (14%) si aggiungono infatti alcune spese più sorprendenti.

La top 5 delle spese meno note si apre con le spese funebri: non tutti sanno, infatti, che è possibile portare in detrazione le spese sostenute per un funerale e per la sepoltura di qualcuno. E’ possibile richiedere una riduzione dell’Irpef pari al 19% della somma pagata, nel limite di 1.550 euro per ciascun decesso; nel concreto, quindi, si può risparmiare fino a 294,50 euro.

Al secondo e terzo posto si collocano rispettivamente le spese musicali e quelle sportive. Per quanto riguarda le spese musicali si tratta di una detrazione pari al 19% delle spese sostenute per l’iscrizione di bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni a scuole di musica o conservatori; il Bonus Musica è accessibile se il reddito complessivo non supera i 36.000 € e se la scuola di musica rientra nell’elenco di quelle riconosciute. Si potranno così scaricare dal 730 fino a 1.000 euro di spesa per ogni familiare a carico.

Anche per le spese sportive la detrazione è pari al 19% e riguarda le spese sostenute per le attività sportive praticate da ragazzi e ragazze tra i 5 e i 18 anni presso associazioni sportive e impianti sportivi. L’importo massimo detraibile è pari a 210 euro per ciascun ragazzo, da ripartire tra i genitori.

Al quarto posto si posizionano le donazioni: nel caso in cui siano state fatte delle erogazioni liberali nei confronti di Onlus, università e scuole, ricerca, sport, Chiesa o altro istituto religioso autorizzato al fine di fornire un sostegno economico al loro impegno sociale, civile, scientifico e di ricerca è possibile portare in detrazione (26% calcolata sul limite massimo di euro 30.000 per un risparmio fino a euro 7.800) o in deduzione (nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di euro 70.000 annui) queste spese.

Infine, al quinto posto, rientra il bonus vacanze; questo beneficio, infatti, spettava all’80% in forma di sconto sull’importo dovuto al fornitore e, per il restante 20%, sotto forma di detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si è usufruito del bonus.

“Nel 2021 ben 7 Italiani su 10 hanno dichiarato di essersi sentiti scoraggiati nel momento della compilazione, principalmente per paura di fare errori (54%), per poca sicurezza in merito a processi (28%) e documenti richiesti (41%). Taxfix ha l’obiettivo di permettere a chiunque di gestire serenamente la propria dichiarazione dei redditi” ha dichiarato Matteo Stifanelli, Country Manager per l’Italia di Taxfix. “Uniamo l’esperienza umana alla potenza di calcolo digitale per semplificare processi complessi e far sì che tutti possano sentirsi informati. Eliminando gli ostacoli, vogliamo contribuire al concetto di finanza etica e offrire un primo passo verso il benessere finanziario personale. Il nostro scopo è aiutare un numero sempre maggiore di persone nella gestione delle proprie finanze e obblighi fiscali; per questo puntiamo a migliorare continuamente il nostro prodotto e l’esperienza per l’utente”.

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