“Non farlo”. Al via la campagna per una guida sicura

Politica

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Spot e messaggi social per sensibilizzare soprattutto i più giovani sulla sicurezza Stradale. Tra i 15 e i 24 anni, gli incidenti sono la prima causa di morte
© Hermes Images / AGF

 

AGI – Gli incidenti stradali sono complessivamente la prima causa di morte per i giovani dai 15 ai 24 anni e sono più di 6.500 quelli causati ogni anno da alcol e droghe. Parte da qui la campagna di comunicazione, “Non farlo”, prodotta e coordinata dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio guidata dal sottosegretario Alberto Barachini in collaborazione con il Dipartimento Antidroga e il Ministero dell’Interno.

Una campagna, volta a sensibilizzare i giovani sul tema della guida sotto l’effetto di alcol e droghe, decisa in seguito alla riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è tenuta il 7 dicembre scorso.
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Sulla base dei dati Istat più recenti e verificati, la campagna invita ad una riflessione generale e personale, sollecitando in particolare i ragazzi a chiedersi perché si verifichino ancora tanti incidenti se tutti sanno che chi guida dopo aver assunto alcol o droghe diventa un pericolo per se stesso e gli altri e a considerare che oltre il 90% di tutti gli incidenti stradali potrebbe essere evitato adottando comportamenti prudenti prima di mettersi al volante.

Lo spot, caratterizzato dal monito “Non farlo” – diffuso dal 25 dicembre al 7 gennaio sulle reti Rai (spot tv e radio), sulle radio locali, sul web e sui social media – si prefigge in particolare di informare i cittadini sull’ampiezza e su alcune caratteristiche del fenomeno degli incidenti stradali; di sensibilizzare i cittadini sul tema dei comportamenti da adottare prima di mettersi alla guida, con particolare riferimento alla necessità di astenersi dall’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti; di coinvolgere le community dei più giovani su questi temi. Ed è, quindi, rivolto sia ai giovani che alle famiglie e alle istituzioni che svolgono un ruolo attivo nell’orientamento dei ragazzi”.

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