La tempesta di neve rovina il Natale agli americani

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Oltre mezzo milione di famiglie senza alettricità alla vigilia. 28 vittime per il maltempo in otto stati e oltre 2800 voli cancellati che si agigungono ai 6000 annullati il giorno prima. Anche le autorità canadesi hanno emesso avvisi di maltempo

di Ugo Barbàra

© Paul Hennessy / ANADOLU AGENCY / Anadolu Agency via AFP

AGI – La spaventosa tempesta di neve che ha colpito gli Stati Uniti con violenti venti artici ha lasciato oltre mezzo milione di famiglie senza elettricità alla vigilia di Natale, mentre mentre migliaia di voli cancellati hanno lasciato a terra quanti speravano di unirsi alla famiglia per le Feste. Almeno 28 le vittime del maltempo in otto Stati. In quello di New York, duramente colpito, il governatore Kathy Hochul ha dispiegato la Guardia nazionale nella contea di Erie e a Buffalo, dove per ammissione delle stesse autorità i servizi di emergenza hanno sostanzialmente collassato di fronte alle condizioni estreme.
Il “bomb cyclone”, una delle tempeste più violente degli ultimi decenni, aveva già costretto alla cancellazione di oltre 2.800 voli sabato e il ritardo di oltre 6.600, un giorno dopo che quasi 6.000 erano stati cancellati, secondo i dati del sito di monitoraggio Flightaware.com . Il segretario ai trasporti Pete Buttigieg ha twittato sabato che “le interruzioni più estreme sono alle nostre spalle mentre le operazioni aeree e aeroportuali riprendono gradualmente” – speranza cui i viaggiatori bloccati negli aeroporti tra cui Atlanta, Chicago, Denver, Detroit e New York si stavano aggrappando.

Il ghiaccio sulle strade e il cosidettoo ‘white-out’ – quella condizione in cui gli oggetti non hanno più contorni, non si distingue la linea dell’orizzonte e solo le cose scure possono essere distinte – hanno anche portato alla chiusura di alcune delle rotte più trafficate della nazione, tra cui l’Interstate 70 che attraversa il Paese, parti della quale sono state temporaneamente chiuse in Colorado e Kansas.

Il National Weather Service ha esortato i residenti nelle aree colpite a rimanere in casa. Il freddo pungente è una preoccupazione immediata per le quasi 530.000 famiglie ancora senza elettricità sabato pomeriggio, secondo il tracker poweroutage.us. Alcune città, anche nello stato della Carolina del Nord, hanno iniziato a implementare blackout continui a causa dell’elevata richiesta di energia, in alcuni casi lasciando le persone impossibilitate a riscaldare in sicurezza le proprie case.

A El Paso, in Texas, migranti disperati che erano passati dal Messico si sono rannicchiati per riscaldarsi nelle chiese, nelle scuole e in un centro civico. Ma alcuni hanno comunque scelto di rimanere fuori a temperature gelide perché temevano di finire nel mirino delle autorità per l’immigrazione.

A Chicago il Night Ministry, un’organizzazione no-profit dedicata ad aiutare i senzatetto, ha distribuito abbigliamento per il freddo, inclusi cappotti, cappelli, guanti, biancheria intima termica, coperte e sacchi a pelo, insieme a scaldini per le mani e i piedi”. Il National Weather Service prevede che le condizioni di freddo pericoloso continueranno durante il fine settimana in tutti gli Stati Uniti centrali e orientali prima che le temperature tornino a un clima stagionale più normale la prossima settimana.

Anche le autorità canadesi hanno emesso avvisi di maltempo. Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità nelle province dell’Ontario e del Quebec, mentre molti voli sono stati cancellati negli aeroporti di Vancouver, Toronto e Montreal e alcuni treni sono stati bloccati. I cicloni bomba producono forti piogge o nevicate. Possono anche causare inondazioni lungo le coste e generare vento da uragano. Onde fino a otto metri sono state segnalate nel lago Erie, mentre nel Fairport Harbor dell’Ohio, i venti hanno raggiunto i 120 chilometri l’ora.

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