Putin: “Non siamo noi a rifiutare i negoziati, ma loro”

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Pronta replica di Kiev: “La Russia cerca di evitare ogni responsabilità”.Si aggrava intanto il bilancio dei raid russi su Kherson
© Dmitry Azarov / SPUTNIK / AFP –

 

AGI – Nel conflitto in Ucraina, la Russia “sta agendo nella giusta direzione, proteggendo i suoi interessi nazionali e i suoi cittadini“. Lo ha dichiarato il leader del Cremlino, Vladimir Putin, come riportano i media russi.

Secondo Putin, la politica degli avversari geopolitici di Mosca mira a “dividere la Russia“. “Dividi et impera, hanno sempre cercato di farlo, ci stanno provando ora, ma il nostro obiettivo è diverso: unire il popolo russo”, ha spiegato.

Siamo pronti a trattare con tutti” gli attori coinvolti nel conflitto in Ucraina, “su alcuni punti accettabili, ma dipende da loro in quanto non siamo noi a rifiutare i negoziati, ma loro“.

Pochi minuti dopo che da Mosca sono arrivate le parole di Vladimir Putin sulla disponibilità a trattare “con tutti” gli attori coinvolti nel processo per arrivare a una pace in Ucraina, da Kiev il consigliere presidenziale, Mikhaylo Podoloyak, ribadisce: “La Russia non vuole negoziati, ma cerca di evitare ogni responsabilità“.
“Putin deve tornare alla realtà”, ha scritto su Twitter Podolyak: “La Russia ha attaccato per sua decisione l’Ucraina e sta uccidendo cittadini. Non ci sono altri ‘Paesi, motivi o geopolitica”. “La Russia non vuole negoziati”, ha concluso Podolyak, “ma cerca di evitarne la responsabilità. E’ ovvio e per questo la porteremo in tribunale”.

Il leader del Cremlino ha poi detto di non essere sorpreso dal fatto che “qualcuno in Russia non si sia comportato come un vero patriota, perché in ogni società ci sono sempre persone che, prima di tutto, pensano ai propri interessi personali”.

“Non li condanno”, ha aggiunto, “ogni persona ha il diritto di scegliere”. Si è però poi detto convinto che la gran parte dei russi – “il 99,9% dei nostri connazionali” – è “pronta a giocare tutto nell’interesse della patria”. “Anche questo non mi sorprende“, ha aggiunto, “e mi convince ancora una volta che la Russia è un Paese speciale di persone speciali. Ciò è confermato in tutta la storia dell’esistenza della Russia. E ancora oggi”.

Il leader del Cremlino si è detto inoltre sicuro al “100%” che l’esercito russo “sarà in grado di distruggere” il sistema di difesa aerea Patriot che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina.
“Certo, lo distruggeremo, (sicuramente) al 100%!”, ha detto Putin, in un’intervista televisiva al canale Rossiya-1 di cui è stato rilanciato un breve estratto. Le parole di Putin sui Patriot, che Joe Biden si è impegnato a inviare a Kiev, erano già state diffuse questa settimana, nelle anticipazioni dell’ampia intervista concessa all’emittente pubblica russa per il programma “Mosca. Cremlino.

Intanto gli ultimi dati rilevano che il numero di civili uccisi nella provincia ucraina di Kherson nelle ultime 24 ore è salito a 16, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Yaroslav Yanushevich.

In totale, 64 persone sono rimaste ferite con diversi livelli di gravità ha aggiunto in un post sul suo canale Telegram, un giorno dopo l’attacco russo al centro del capoluogo provinciale che ha fatto strage di civili.

Tra i 16 morti, Yanushevich ha contato non solo le persone morte direttamente a seguito dei raid russi, ma anche tre lavoratori dei servizi di emergenza che stavano svolgendo lavori di sminamento nel distretto di Berislav. I tre dipendenti hanno perso la vita a causa dell’esplosione di una mina nemica.
Secondo le autorità regionali, gran parte del territorio della regione di Kherson, parzialmente riconquistato dalle forze ucraine a metà novembre, è coperto da mine piazzate dall’esercito russo. La città di Kherson è stata liberata dalle truppe ucraine l’11 novembre, anche se parte dell’omonima regione, sull’altra sponda del fiume Dnipro che attraversa la città, rimane nelle mani dell’esercito russo.

Intanto, stamattina, secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale Unian, l’allerta aerea è scattata in tutte le regioni dell’Ucraina. L’allarme indica il rischio di attacchi missilistici da parte delle forze russe.

Un messaggio di unità e un appello alla perseveranza a tutti gli ucraini, in patria e profughi all’estero, è arrivato intanto dal presidente Volodymyr Zelensky in occasione del Natale.

“La libertà ha un prezzo alto. Ma la schiavitù ha un prezzo ancora più alto”, ha detto in un video messaggio diffuso sul suo canale Telegram e indirizzato ai connazionali cristiani ortodossi di rito occidentale.

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