Via libera del Senato, la manovra è legge

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Il testo è stato approvato con 107 sì, due in meno di quelli incassati dal voto di fiducia sull’articolo 1. Giorgetti: “Missione compiuta”. Dure reazioni dell’opposizione. Per l’M5s è “un pannicello caldo”. Secondo i dem la maggioranza “vuole punire chi paga le tasse”

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AGI –  Con i due sì del Senato la Manovra è legge. La più importante legge dello Stato passa con 109 voti favorevoli alla fiducia posta dal governo sull’articolo uno e con 107 ok al disegno di legge complessivo. Polemiche le opposizioni nel merito e nel metodo di approvazione delle norme.

La soddisfazione di Giorgetti

“Sono soddisfatto di questa prima manovra economica. La considero una missione compiuta. Scritta in tempi record e in una situazione di contesto eccezionale non positivo, il bilancio che abbiamo presentato rispetta gli impegni presi con gli elettori e ha maturato prima la fiducia dei mercati e delle istituzioni europee e ora ancora piu importante, quella del Parlamento. Prudenza, coerenza e responsabilità costruiscono fiducia. Avanti così”, è il commento del ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti.

“Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato – prosegue – in questo breve e intenso percorso: credo che gli effetti di questa manovra si vedranno nel tempo. È un testo coraggioso con uno sguardo al futuro e alla costruzione di un nuovo assetto sociale che privilegia e tutela i figli e le nuove generazioni senza trascurare la stabilità dei conti pubblici”.

Le voci della maggioranza

La legge di Bilancio è stata strenuamente difesa dalla maggioranza sia nel dibattito generale che nelle dichiarazioni di voto finale, slittate in mattinata, il 29 dicembre, dopo la richiesta avanzata dalla minoranza di avere più tempo a disposizione, senza tuttavia arrivare a rischiare l’esercizio provvisorio che sarebbe scattato dal primo gennaio. E questo, nonostante ci sia stato chi, come la presidente dei senatori di Forza Italia, Licia Ronzulli, abbia lanciato un j’accuse alle forze politiche che non sostengono il governo Meloni: “Ci sono molti modi per descrivere questa legge di Bilancio: responsabile, seria, coerente, virtuosa. Ma la definizione migliore è attenta: alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ai piu’ fragili, alle imprese, ai conti dello Stato. Non è stato facile raggiungere questi obiettivi. Molti pensavano all’esercizio provvisorio” e “molti lo hanno sperato”. Ma questo “non sarebbe stato un danno al governo ma all’Italia”, ha infatti scandito in Aula.

In campagna elettorale tutti sostenevano la necessità di mettere la maggior parte delle risorse per contrastare il caro energia e in effetti la Manovra per due terzi dà le risorse per l’energia rispettando un impegno elettorale che chiedevano tutti”, ha ricordato il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo.

“Abbiamo fatto quello che era giusto fare”. Questa è una Manovra che “potrebbe essere considerata quella con più attenzione al tessuto sociale” rispetto al passato. Una Manovra messa a punto con “prudenza, responsabilità, una Manovra sostenibile” scritta “senza alimentare illusioni: abbiamo rassicurato i mercati, convinto l’Europa, spiazzato l’opposizione. Ne usciamo a testa alta”, ha concluso.

Allo stesso tempo Fratelli d’Italia si schiera a favore delle misure messe a punto: “Siamo al fianco del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di tutto il governo” e “abbiamo il desiderio e tutto l’impegno necessario per mettere in atto l’intero programma di governo a cominciare da questa legge di Stabilita’ su cui votiamo convintamente la fiducia”, ha annunciato Lucio Malan.

Le reazioni dell’opposizione

Di parere a dire poco opposto la minoranza. Duro l’attacco dei 5 stelle: “I ‘patrioti de noantri'” hanno presentato al Paese “una leggina di Bilancio così restrittiva” come non se ne ricordano. Questa legge è “una manovrina”, un “pannicello caldo che ci porta appena appena ad aprile”, ha sottolineato la vicepresidente del gruppo, Alessandra Maiorino. “Furore ideologico e fuffa è quello che contraddistingue questa manovrina. Avete smantellato le uniche misure che avevano creato lavoro e dato dignità alle persone. Smantellate il reddito di cittadinanza, dal 2024, per tutti ma non dite che cosa verrà dopo”, ha aggiunto.

“Questa manovra è lo specchio della maggioranza: è una manovra di destra. Tagli sulla scuola, sulla sanità, sulle donne”, ha rimarcato la presidente dei senatori Pd, Simona Malpezzi. “Evidentemente la maggioranza vuole punire chi paga le tasse”, ha dichiarato. Anche da Alleanza Verdi e Sinistra piovono ‘accuse’: “Questa Manovra colpisce i più deboli senza vergogna, deride i disoccupati, punisce lavoratori e pensionati e premia gli evasori”, ha detto il senatore Tino Magni. La manovra del governo Meloni “ammazza l’Italia, non incentiva l’economia verde, non pianifica il futuro responsabile. È un inno all’evasione e all’era fossile invece che delle rinnovabili e della transizione ecologica”, ha concluso.

Sulla legge di Bilancio aveva annunciato la sua astensione il senatore a vita Mario Monti risultato assente alla chiama. Astenuta la senatrice a vita Elena Cattaneo. No alla Manovra sono arrivati anche dal gruppo delle Autonomie.

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