Nel 2022 reati in aumento del 3% e +14% di minori arrestati

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Sono dati resi noti dalla Direzione centrale della polizia criminale in sede di consuntivo 2022 della propria attività. In calo i reati informatici

di Stefano Barricelli

AGI – Tra gennaio e novembre di quest’anno, i reati commessi nel nostro Paese hanno fatto registrare complessivamente un lieve incremento (3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso pur restando su valori inferiori a quelli del 2019, ultimo anno pre-pandemico. Sono dati resi noti dalla Direzione centrale della polizia criminale in sede di consuntivo 2022 della propria attività. Lo spostamento sulle piattaforme digitali che ha riguardato ogni aspetto della quotidianità – dallo stile di vita al lavoro, dallo studio al divertimento – ha inevitabilmente interessato anche i modus operandi criminali.

Ma dopo l’impennata dei reati informatici (quali phishing, spyware, ransomware e social engineering) registrata nel 2021, quest’anno se ne rileva una prima flessione (-15%), “che – spiegano gli analisti – dovrà essere confermata con il consolidamento dei dati, ma che potrebbe indicare il rafforzamento delle strutture informatiche e dell’attività di contrasto delle forze di polizia nel segno di quella che viene definita come resilienza cibernetica”.

Con riferimento ai cosiddetti reati predatori, nei primi dieci mesi di quest’anno si registra un aumento del 19,7% dei furti rispetto allo stesso periodo del 2021, con un dato che in valori assoluti è comunque inferiore a quello pre-pandemia: 782.391 nei primi dieci mesi del 2022 a fronte degli 887.905 nei primi dieci mesi del 2019.

Sempre nei primi dieci mesi del 2022 crescono anche le rapine, del 18,2%, rispetto allo stesso periodo del 2021: dato che costituisce una media tra le varie forme di rapina, che vedono un +20,7% per quelle commesse nella pubblica via. Significativo che due truffe su 3 vengano commesse on-line: nel dettaglio la percentuale è del 68,2% nei primi dieci mesi del 2022, con un marginale incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, in cui tale valore si attestava al 66,3%.

Nei primi nove mesi del 2021, sono stati registrati 460 atti intimidatori nei confronti di amministratori locali (-16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente): 245 casi (il 53%) hanno interessato sindaci anche metropolitani e 77 (il 17%) sono stati veicolati da piattaforme social. Sempre nei primi 9 mesi del 2021, sono stati censiti 84 atti intimidatori a danno di giornalisti (-48% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso): 24 casi (29%) sono stati consumati tramite social network.

Crescono in Italia i reati commessi dai minori

Secondo la Direzione centrale della polizia criminale del dipartimento di pubblica sicurezza, confrontando i primi dieci mesi del 2019 con i primi dieci mesi di quest’anno si rileva un aumento del 14,3% dei minori denunciati e arrestati, con punte che riguardano alcuni tipi di reati: omicidi volontari +35,3% (17 in valore assoluto nel 2019, 23 nel 2022), tentati omicidi +65,1%, lesioni +33,8%, percosse +50%, attentati +53,8%, rapine +75,3% (+91,2% quelle in pubblica via).

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