Forse una elemosina negata all’origine dell’accoltellamento alla stazione Termini

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Le condizioni della turista israeliana ferita “sono stabili, in lieve miglioramento”
© Luigi Narici / AGF

AGI – Con ogni probabilità l’uomo, un senza fissa dimora, avrebbe deciso di colpire dopo essersi visto rifiutata l’elemosina. Si indaga a tutto campo per far luce sull’episodio di violenza accaduto la sera di Caporanno quando una turista israeliana è stata accoltellata più volte alla stazione Termini di Roma. A sferrare i colpi un uomo che, dopo averla ferita, è fuggito via. Uno dei colpi le ha lacerato il fegato, ed è stata sottoposta nella notte a un trattamento di radiologia interventistica. La donna è stata ferita anche a un polmone, ma in modo meno grave.

É stata quindi ventilata l’ipotesi di una vendetta per una mancata elemosina da chi indaga sul tentato omicidio. Sono tanti, infatti, i senza tetto che, soprattutto nelle ore serali, si riuniscono nei pressi della stazione di Roma Termini in cerca di alloggi di fortuna. Alcuni di questi, secondo quanto apprende l’AGI, praticano questo tipo di estorsioni: in cambio di denaro, offrono aiuto ai turisti nell’acquisto dei biglietti nelle casse automatiche o nel trasporto di bagagli.

I pm di Roma hanno aperto un fascicolo di indagine in relazione a quanto accaduto. Il fascicolo, per tentato omicidio, è coordinato dal procuratore aggiunto Michele Prestipino, ed è stato aperto dopo che a piazzale Clodio è arrivata una prima informativa della Polfer che conduce le indagini. Al momento il caso non è stato assegnato ai pm dell’antiterrorismo.

Le condizioni della ragazza “sono stabili, in lieve miglioramento, ma la prognosi rimane al momento riservata”, spiegano fonti del Policlinico Umberto Primo.

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